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Amatori: “Sindaco mantenga promesse. I soldi a dicembre finiranno”

Allarme rosso in casa gialloverde.

VERCELLI – (a.b.) Se in casa Amatori non è allarme rosso poco ci manca. La società, nella conferenza stampa di questa sera, martedì 16 ottobre, ha messo le carte in tavola e non ha nascosto i problemi che dalla fine della scorsa stagione si stanno trascinando, rischiando di mandare in fumo il ritorno in A1 e il futuro gialloverde. Il presidente Salvatore Tarsia, la responsabile del settore giovanile Cristina Cagnoni, il responsabile marketing e consigliere Andrea Vercellotti e il direttore generale Andrea Ortogni (era assente il vice presidente Claudio Giuliana – ndr) hanno detto a chiare lettere quello che accade nelle stanze del potere. «Abbiamo iniziato la stagione con le nostre sole forze, basandoci sulle promesse che ci fece già a luglio il Sindaco di Vercelli – esordisce Vercellotti – Oggi siamo esattamente dove eravamo a inizio stagione. Andiamo avanti perché amiamo questa società e questo sport ma senza aiuto da parte dell’amministrazione comunale». Continua il dirigente gialloverde: «A maggio il primo cittadino fu messo al corrente che per terminare l’attuale stagione sarebbero serviti circa 70/80.000 euro e ci garantì collaborazione. Purtroppo tutto ciò non si è verificato, così come non è stata mantenuta la promessa di darci una pista alternativa sulla quale far allenare i giovani. Il progetto di farla in uno spazio adiacente il palazzetto non si è concretizzato». Al centro del mirino dei dirigenti dell’Amatori, dunque, termina Maura Forte: «Abbiamo dovuto praticamente dividere il settore giovanile, mandando ragazzini ad allenarsi a Novara. Abbiamo superato la data, per molti fatidica, del 10 ottobre (giorno del pagamento degli stipendi ai giocatori – ndr) con i nostri sacrifici. Siamo felici di questo ma non possiamo certo andare avanti in questo modo. Le promesse fatte devono essere mantenute se davvero, come ci è stato più volte detto in Municipio, l’Amatori è un patrimonio della città. Per ora pare sia patrimonio di pochi».

“Il Comune mantenga fede a quanto promesso”.

Sviando per un attimo il discorso sul fatto tecnico («La squadra con il Breganze ha fatto bene mentre a Forte dei Marmi era impensabile fare risultato, anche perché loro avevano recuperato giocatori importanti», ha affermato Ortogni), si è poi tornati alla stretta attualità, ovvero ai problemi societari. Ancora Vercellotti: «Ci manca, come avrete notato, un main sponsor. Le maglie sono candide ma anche pronte ad accogliere chi vorrà darci una mano. In primis l’amministrazione comunale che ha fatto determinate promesse senza, al momento, mantenerle. L’aiuto del Comune in questo momento è indispensabile. E’ essenziale». Il presidente Tarsia è intervenuto per dire che «se la situazione resterà questa, senza aiuti da parte di nessuno, soprattutto dal Sindaco, a dicembre si corre il rischio di vanificare la promozione e andare incontro a difficoltà gravi. Lo dico onestamente: se Maura Forte ci avesse detto, a giugno, che non avrebbe potuto aiutarci non avrei iscritto la squadra alla A1 e avremmo partecipato solamente alla serie B, concentrandoci sul settore giovanile. Siccome aveva promesso e garantito collaborazione e aiuti abbiamo tenuto fede ai nostri impegni. Ora, però, abbiamo bisogno del suo aiuto. Deve mantenere quanto promesso». Tarsia ritorna anche su eventuali imprenditori interessati, ieri e oggi, all’Amatori: «Ho letto anche io. Non abbiamo visto nulla, solo una persona durante l’ultimo incontro avuto in Municipio (sabato 6 ottobre – ndr) ma nessuna proposta concreta. Nessuno ha mai messo un solo centesimo di quanto promesso. Posso dire che da oggi in poi chi vuole l’Amatori dovrà presentarci un progetto serio e mettere per iscritto il suo impegno. Altrimenti non ne parliamo nemmeno». Tarsia ha anche ribadito che «il Sindaco aveva garantito soldi, tramite sponsor, che al momento non si sono visti», per poi affermate che «non siamo incollati alle sedie. Se qualcuno è interessato all’Amatori ne parliamo volentieri ma con un progetto serio e non con le solite parole. Ne ho sentite tante in questi mesi ma con i fatti siamo a “zero».  

Da sinistra: Cristina Cagnoni, Salvatore Tarsia e Andrea Vercellotti

Il “giallo” dei debiti e il “caos” Marzella.

C’è stato anche spazio per scoprire che il Pala Pregnolato era senza omologazione per poter giocare in A1. «Con il Breganze abbiamo giocato grazie a una deroga, ora il problema dovrebbe essersi risolto. Non è certo colpa nostra, visto che non siamo proprietari della struttura». Vercellotti e Cagnoni hanno poi voluto chiarire alcune voci strettamente finanziarie: «Il budget fatto a inizio stagione era di 170/180.000 euro per concludere la stagione. Il Comune doveva trovarne, secondo le promesse del Sindaco, circa la metà. Non è accaduto. Questo deve essere chiaro a tutti. Per non parlare dei problemi logistici. Non abbiamo un magazzino ma uno stanzino di tre metri quadrati. Impensabile per una società di A1, con quattro squadre giovanili e una di serie B. E’ ovvio, e vorremmo sottolinearlo, che non è responsabilità del gestore del palazzetto, lo Skating, al quale, anzi, dobbiamo un ringraziamento per la collaborazione che dimostra per ogni nostra richiesta». Un cenno, assai veloce, sulla tifoseria («Ci servirebbe come lo scorso anno, per essere l’uomo in più. Siamo disponibili, e il presidente lo ha detto pubblicamente, a un confronto a patto e condizione che ci siano tutte le parti interessate nella vicenda…»), per poi concludere con alcuni attacchi diretti: «Al termine della scorsa stagione ci siamo ritrovati con 15mila euro di debiti, anche se qualcuno diceva in giro che il bilancio si era chiuso in pareggio. Li abbiamo ripianati ma non dovevano esserci perché il presidente a quelle spese non aveva dato il benestare. Ci sono i verbali che parlano chiaro». Il secondo missile è diretto, invece, a coloro che hanno abbandonato la barca che rischiava di affondare definitivamente, poco dopo la promozione in A1. Ovvero i consiglieri dimissionari. Anche in questo caso parole molto chiare: «Metà del Consiglio che era appena stato eletto ha rassegnato le dimissioni a causa della mancata riconferma di Marzella, senza motivare ulteriormente la decisione. Probabilmente pensavano di lasciarci in minoranza, invece siamo riusciti a porre rimedio, ricostituendo un direttivo che oggi lavora 20 ore al giorno per l’Amatori. Ci voleva collaborazione da parte di tutti quanti, invece abbiamo subito critiche gratuite». Tarsia aggiunge: «Mi sono stati offerti 50mila euro? Si faccia avanti chi è stato…». Nel frattempo la squadra si accinge ad affrontare, sabato prossimo, 20 ottobre, la capolista Trissino al Pala Pregnolato, lavorando in un ambiente nel quale si respira aria “pesante”.  

16/10/2018 – 22,43

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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