Santhià: ecco i volti di Majutin e Stevulin

Sono Martina Sgubin e Massimo Marangoni
SANTHIA’ (VC) – Svelati i volti di Majutin e Stevulin, le maschere del Carnevale di Santhià. Sono Martina Sgubin, 23 anni, e Massimo Marangoni, 51enne. Ecco i loro ritratti.
Martina Sgubin

Martina Sgubin, 23 anni, neolaureata in lettere moderne. Nata e cresciuta a Santhià, anche se gli ultimi tre anni li ha vissuti a Siena per motivi di studio. Sogna di poter fare l’insegnante o di lavorare nel campo della comunicazione e della pubblicità. E’ appassionata di danza, che pratica da quando aveva tre anni. Una passione altrettanto grande è quella che accomuna la maggior parte dei Santhiatesi, quella per il Carnevale, e tutta la sua famiglia è da sempre appassionata per questa bellissima tradizione. «Fin da piccola bastava sentire il tamburo che annunciava l’inizio del Carnevale che l’adrenalina saliva e iniziavo a saltare, obbligando mia mamma ad uscire per seguire la Banda e ballare il Curantun – afferma Martina tramite il comunicato del comitato organizzatore – La mia prima sfilata l’ho fatta a tre anni, poi mi sono divertita tantissimo sfilando prima con i Rabadan e poi con il mio gruppo attuale, i Funfi. Il Carnevale per me è allegria da condividere con tutti, è regalare sorrisi, è salutare e fare amicizia con tutti, è ballare fino allo sfinimento, è sentire nell’aria quel “profumo” di Carnevale».
Massimo Marangoni

Massimo Marangoni, 51 anni, di professione camionista. Fin da piccolo i camion erano la sua passione e Massimo è soddisfatto di essere riuscito a trasformarla in un lavoro. Max, come è da tutti conosciuto, si racconta così: «Sono sposato con Monica e padre di una bimba di 9 anni di nome Martina. Amo la montagna e le lunghe passeggiate all’aria aperta, ma la mia passione più grande è il Carnevale e non potrebbe essere altrimenti. Infatti mio padre, Riccardo, è uno dei carristi storici di Santhià e fin dalla nascita ho sfilato con il gruppo “I Bosa”. In seguito ho fatto parte di vari gruppi di maschere a piedi e del Gruppo dei Pifferi e Tamburi. Penso di essere un vero Carnevalante, infatti il Carnevale non è solo sfilare ma è partecipare ad ogni istante della festa, dal confezionamento dei salami, alla distribuzione della Colossale Fagiuolata. Ogni anno partecipo a diverse tradizionali Pule». L’idea di proporsi, viene riportato nel comunicato ufficiale, è nata una sera durante una cena. Martina ha detto che il suo grande sogno sarebbe stato quello di essere un anno o l’altro la maschera ufficiale del Carnevale e Max, senza pensarci un attimo, ha risposto: “Se vuoi io sarò il tuo Stevu” e quando hanno saputo che questo sarebbe stato possibile, la prima cosa che entrambi si sono prefissati è stata quella di non rivelare a nessuno la loro identità prima dell’annuncio ufficiale, e questo ha creato una grande curiosità in moltissimi santhiatesi. Si è aperto un vero e proprio toto-maschere, con accoppiamenti più o meno azzeccati, a volte anche improbabili, con depistaggi fatti ad arte che hanno divertito i pochi che erano a conoscenza della loro identità.
27/01/2019 – 15,12



