Corsaro sfodera la sciabola: “Ridaremo dignità a Vercelli”

Ieri la presentazione del candidato del centrodestra
Vercelli (23/03/2019 – 15,39) – “Fare squadra”. E’ questa la parola d’ordine del centrodestra vercellese, pronunciata più volte e da più rappresentanti nel corso della presentazione di Andrea Corsaro, candidato Sindaco di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord. La conferenza stampa si è svolta ieri pomeriggio, venerdì 22 marzo, presso la sala convegni del Modo Hotel. Presenti tutti i personaggi di spicco delle tre formazioni politiche: da Emanuele Pozzolo a Paolo Tiramani, da Alberto Cortopassi a Gian Carlo Locarni. Senza dimenticare il coordinatore regionale di Forza Italia, Paolo Zangrillo, e il vice, Roberto Rosso. Tra il pubblico altri volti noti della politica vercellese (Antonio Prencipe, il presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti, Stefano Pasquino, Eduard Kotlar, Alessandro Stecco, Gianpiero Borzoni, Massimo Materi, Renzo Masoero e molti altri) e tutti coloro che da sempre (o quasi) sono vicini al centrodestra vercellese.

Dopo gli interventi di Pozzolo («La coalizione non è mai stata in dubbio e in questi cinque anni non c’è stato alcun governo della città»), di Tiramani («Occorre ridare dignità a Vercelli e non serve parlare male dell’attuale amministrazione. I fatti raccontano tutto…») e di Zangrillo («Da solo il Sindaco non potrà fare molto, ecco perché è fondamentale la squadra»), è arrivato il tanto atteso momento di Andrea Corsaro, colui che per 10 anni, dal 2004 al 2014, ha guidato la città. Il primo dato di fatto: Corsaro è combattivo come non mai. Ha sfoderato la sciabola nel presentare la sua candidatura e non ha lesinato critiche, anche aspre, all’attuale primo cittadino. Secondo dato di fatto: Corsaro ha rivendicato quasi tutte le opere che in questi cinque anni sono state messe in atto dall’attuale amministrazione. Terzo dato di fatto: con ogni probabilità la conferenza stampa è stata l’occasione per l’investitura a futuro vice sindaco (ovviamente in caso di vittoria) di Alessandro Stecco. Insomma, di carne al fuoco l’avvocato vercellese ne ha messa. Ecco le sue principali esternazioni.

I passaggi principali
«Fare squadra è fondamentale. Occorre pensare alla città come fosse casa nostra»; «Sono rimasto in silenzio per cinque anni ma ora è il momento di tornare a parlare, di tornare a fare»; «Gli attuali amministratori parlano anche bene ma poi non sanno mettere in pratica nulla»; «Hanno abbandonato, si sono dimenticati della cultura, della pulizia, dei giovani»; «Ho notato la mancanza di volontà di fare le cose»; «Nel corso del mio mandato abbiamo fatto tanto ma probabilmente abbiamo peccato nella comunicazione. Qualche esempio? Lo statuto del Comune, il piano regolatore, gli insediamenti produttivi, la cultura ad alti livelli»; «In queste settimane sento tante, troppe bugie. La più grossa? Ce ne sarebbero troppe da raccontare ma cito solamente la svendita di Atena oppure la pattumiera da 100mila tonnellate che qualcuno aveva autorizzato. Perché non diciamo la verità?»; «La mia sfida è certamente difficile, grossa ma sono convinto che con l’aiuto di tutti quanti sapremo vincerla»;

«Il Pisu? L’abbiamo praticamente fatto noi durante il nostro mandato e non ci hanno nemmeno invitati all’inaugurazione. Noi abbiamo trovato i fondi»; Il Bilancio? Il buco di cui raccontano è nella contabilità pubblica. Stanno raccontando un sacco di menzogne. I numeri elencati sono del tutto inventati»; «Occorre pensare ai giovani vercellesi, al loro futuro. Dare loro lavoro, svago, possibilità di fare sport. Non possiamo permetterci di farli scappare via»; «Sulla piscina ritengo di non avere alcuna responsabilità e credo sia assurdo che oggi Vercelli non ne abbia una pubblica»; «Grazie a noi a Vercelli sono arrivati Brendolan, Novacoop, Vipiana. Amazon? Se è arrivato occorre dire grazie al nostro piano di insediamenti produttivi. Abbiamo consegnato alla Pro Vercelli e alla città uno stadio gioiello. Gli altri si sono limitati a tagliare nastri».



