Speciale elezioni – 10 domande a… Giacomo Ferrari

Candidato Sindaco lista “Vercelli Democratica”
Vercelli (01/04/2019 – 22,59) – Iniziamo oggi, lunedì 1 aprile, una rubrica dedicata ai candidati Sindaci a Vercelli. Abbiamo inviato a coloro che il prossimo 26 maggio si sfideranno per indossare la fascia tricolore dieci domande, tutte rigorosamente identiche, che riguardano diversi temi. Oggi pubblichiamo le risposte di Giacomo Ferrari, candidato Sindaco della lista “Vercelli Democratica”. Domani sarà il turno di Michelangelo Catricalà (Movimento 5 Stelle) e di Alberto Perfumo (SiAmo Vercelli). Nei prossimi giorni potrete leggere le risposte degli altri candidati. L’ordine di uscita dell’articolo si è basato sui tempi di arrivo delle risposte.
1 – Perché ha deciso di candidarsi?
Ho deciso di candidarmi non tanto per “fare cose” che altri non hanno fatto o hanno fatto male, ma per mettere alla prova un modo più razionale di fare politica, basato su scelte fondate su una seria analisi dei problemi e su una progettazione organica. Non so se il messaggio possa essere recepito in un periodo in cui si decide “con la pancia” e non con la testa.
2 – Cosa non è andato in questi ultimi cinque anni a Vercelli?
Consegue dalla risposta precedente che non identifico specifiche realizzazioni che siano negative, anche perché non è facile sapere quanto sia stato realizzato ex novo in questi 5 anni e quanto sia invece la conseguenza di impegni precedenti. A mio modo di vedere quello che forse è mancato è un progetto organico di città. Certo, il problema dei rifiuti è ben visibile, come pure l’abbandono di certe periferie, ma occorre anche sottolineare il contributo dei cittadini che non sempre dimostrano quella educazione che ci aspetteremmo.
3 – Cosa, invece, è stato fatto di positivo?
Vedi la risposta precedente.
4 – Quale sarà la prima iniziativa che ha intenzione di realizzare entro i primi sessanta giorni in caso di vittoria?
- esaminare gli impegni già presi e i progetti avviati
- convocare ed ascoltare le diverse parti sociali ed organizzazioni di categoria
- formulare un piano di interventi nei vari settori che rispondano ad un progetto organico di città. Poi Bismarck diceva “la politica è l’arte del possibile”; bisogna vedere che cosa è possibile di volta in volta avendo ben chiari gli obiettivi del progetto generale.
5 – Ci può dire, invece, le cose che sicuramente non farebbe mai nei cinque anni del suo ipotetico mandato?
Non ascoltare i cittadini.
6 – Se dovesse diventare Sindaco come sceglierà la squadra di governo? Anticipazioni ai cittadini circa la composizione della nuova Giunta Comunale?
Non ho anticipazioni; in ogni caso la competenza sarà il criterio di scelta principale.
7 – Cosa intende fare per la raccolta rifiuti? E per il lavoro in città?
L’idea generale sarebbe quella di provare a creare localmente una filiera di riciclo in modo da elaborare i rifiuti il più possibile localmente, creando possibilmente impresa verde. Per il lavoro mi impegnerò a promuovere l’iniziativa giovanile.
8 – Ex Centro Nuoto: può promettere che tornerà a disposizione dei vercellesi? E, soprattutto, quando e come?
Che Vercelli debba avere un Centro Nuoto è ovvio. Come si debba procedere dipende da quanto è rimasto in sospeso dall’amministrazione precedente; anche il quando è funzione di quanto risulterà dalle carte della precedente amministrazione.
9 – Le dieci cose che sicuramente realizzerà entro il primo anno di governo?
Posso dire quali sono le cose che vorrei realizzare, non quelle che realizzerò, altrimenti cadrei nella demagogia. Vorrei – promuovere l’iniziativa giovanile e le imprese fondate sulla conoscenza – rivitalizzare i quartieri periferici – potenziare i “polmoni verdi” per la città – modificare e potenziare l’assistenza ai più deboli, in particolare gli anziani, che costituiscono una notevole percentuale della popolazione – rivedere l’organizzazione della sanità nell’area vercellese (ma questo richiede una mediazione con altre istanze istituzionali) – migliorare i trasporti pubblici – modificare la viabilità in modo da allontanare dal centro il traffico inquinante (è un tema che deve essere discusso con i portatori di interesse) – migliorare l’arredo urbano – promuovere strutture e progetti di smart-city – promuovere e coordinare le attività culturali, già ricche, in città, in modo da rendere Vercelli un meta appetibile del turismo culturale
10 – Perché un elettore dovrebbe votare Lei e non i suoi “avversari”?
– Perché mi ispiro ad un modo di fare politica che non si fonda sulla polemica e sulla ripicca, ma cerco di sfruttare al meglio le potenzialità già presenti sul territorio – Perché intendo formulare un progetto organico di città che si fondi sull’ascolto dei diversi portatori di interessi – Perché nelle risposte precedenti non ho fatto promesse demagogiche, ma ho confessato onestamente che potrò fare qualcosa solo esaminando da vicino quanto è già stato fatto; perché non intendo disperdere energie in polemiche e contrapposizioni; perché intendo che il progetto di città venga condiviso il più possibile, senza tuttavia deleghe di tipo demagogico.
©VercelliNotizie2019



