Politica

“Qui per vincere: con i fatti e non (come altri) con le bugie…”

Presentate ieri sera (3 maggio) le liste di sostegno

Vercelli (04/05/2019 – 01,59) – La spigliatezza di Filippo Campisi, conduttore perfetto della serata,la determinazione dei candidati ma, soprattutto, la “scoperta” di una nuova generazione, quella giovane, che ha voglia di fare politica e che è determinata nel voler rivedere Maura Forte sindaco di Vercelli. Ieri sera, nel salone Soms di via Borgogna, la presentazione delle tre liste (Italia in comune; Partito Democratico; Vercelli con Maura Forte) che sostengono l’attuale primo cittadino ha avuto un risvolto davvero piacevole. Il pubblico presente ha infatti applaudito a scena aperta gli interventi dei giovani, alcuni dei quali alla loro prima esperienza politica. Applausi obiettivamente meritati per la determinazione e la chiarezza di idee che hanno dimostrato.

Da sinistra: Orsan, Coppo e Gaietta

Una serata che ha visto alternarsi al microfono (il classico palco è stato abolito, facendo spazio a tre comode poltrone) i rappresentanti delle tre liste. Hanno iniziato i “pezzi grossi”: Mauro Orsan per “Italia in comune”; Michele Gaietta per il Partito Democratico; Andrea Coppo per “Vercelli con Maura Forte”. Poi spazio, sempre nella par condicio delle liste, a tre candidati per ogni gruppo. Mimmo Catricalà (che ha speso parole di stima per Francesco Carcò, Andrea Coppo ed Emanuele Caradonna), Roberta Maugeri e Francesca Tramontano (21 anni) hanno parlato a nome di “Italia in comune”. Marilina Amisani, Marie Claire Mbatazi Mortarotti e Marco Aurelio Dabbene (19 anni, il più giovane candidato in assoluto) per il Partito Democratico. Per la lista “Vercelli con Maura Forte” hanno, invece, preso la parola Paola Montano, Piero Volpiano e Fabio Ponzana. Tutti hanno sottolineato il lavoro che l’amministrazione comunale ha fatto negli ultimi cinque anni, mettendo in risalto i temi dell’occupazione, del sociale, della riduzione fiscale. Insomma, tutte cose che, più o meno, già si sapevano.

Sono stati soprattutto i giovani a incantare la platea, con i loro interventi. Il momento più emblematico quando ha parlato Marie Claire Martinotti, 25 anni, origine ruandese ma vercellese a tutti gli effetti: «Non ho avuto la fortuna, come la maggior parte di voi, di nascere a Vercelli. Ho visto però in questi anni quanto Maura Forte ha fatto per i giovani e non posso che ringraziarla. La nostra città è viva, non credete a quelli che dicono il contrario». La chiusura ha strappato la prima standing ovation della serata: «Si, io sono quella che alcuni amano definire un figlio confezionato e arrivato da un’altra parte (riferendosi ad alcune frasi pronunciate nelle scorse settimane da esponenti nazionali della Lega Nord – ndr). Ne vado orgogliosa, così come lo sono di essere vercellese. Sono qui, siamo qui per far vincere Maura Forte».

La presentazione è stata chiusa dal sindaco di Vercelli che prima di iniziare il suo discorso ha voluto ricordare Andrea Raineri, facendo calare sulla sala nuvole di commozione, con tutti i partecipanti in piedi ad applaudire, con gli occhi lucidi. Maura Forte ha poi snocciolato i dati della sua amministrazione, i risultati ottenuti («Nel 2014 la città era in declino, oggi è rinata. I posti di lavoro non sono inventati, sono dati di fatto») e tutto quello che ancora c’è da fare («Abbiamo fondi a disposizione per avviare una serie di progetti a cui teniamo particolarmente e che non vogliamo regalare ad altri»). C’è stato spazio anche per alcune frecciate, neppure molto velate, agli avversari politici, soprattutto del centrodestra: «Non facciamo politica arrogante come loro»; «Per noi parlano i fatti e i dati. Per loro solo le bugie»; «Non dicano che vogliono riprendersi Vercelli perché la città è dei vercellesi. Non è una loro proprietà privata»: «Buchi? Ne hanno lasciati parecchi. Non solo quello del Bilancio ma anche quello del Museo dello Sport (frase che ha ripetuto più volte anche Andrea Coppo – ndr)». Insomma, una Maura Forte combattiva. Come poche altre volte si era vista. Anche Michele Gaietta ha lasciato il segno con una dichiarazione, quasi urlata: «Si parla di centrodestra. Smettiamola di farlo. Il centrodestra non esiste. Esiste la destra di Salvini e non è un bene». Mauro Orsan (“Italia in comune”) ha invece sottolineato come «dal 1988 Vercelli non aveva una crescita occupazionale come quella attuale». Una serata che ha certamente consolidato la leadership di Maura Forte nella sua coalizione elettorale. Giovani agguerriti, “chiocce” esperte e tanto entusiasmo: questi gli ingredienti della campagna elettorale. Con un finale a sorpresa. «Tutti insieme, con questo spirito di squadra, vinceremo». Parole di Maura Forte.

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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