Bufera social su Pozzolo: “Italia dei parassiti”, ma se la prende con un invalido

La vicenda arriva a Roma
Vercelli (21/07/2019 – 14,26) – Da una parte l’assessore alle Politiche Giovanili, Decoro Urbano e Cimiteri, Emanuele Pozzolo. Dall’altra una famiglia che abita in una casa popolare. IE’ bufera sui social dopo la pubblicazione di un post di Pozzolo e riferito a un nucleo famigliare che vive al rione Concordia. Cosa è successo? Giovedì 18 luglio l’assessore scrive sulla sua bacheca social quanto segue: «Occupante abusivo di casa. Reddito di cittadinanza in saccoccia. Vengono, ovviamente, tagliate le utenze. “E’ uno schifo: non è ammissibile che nessuno ci aiuti!” Consiglio di prendere appuntamento con gli uffici competenti (quelli in grado di prendere eventualmente in carico la segnalazione), indicando un giorno della prossima settimana. “Settimana prossima per me è impossibile.” “Perchè?” “Perchè vado via, vado in vacanza…” Ah, ecco l’Italia. Quella dove imprenditori, professionisti e famiglie vengono munti dallo Stato fino al sangue: ma dove migliaia di parassiti vivono alle spalle degli altri». Questo lo scritto, seguito da cinque emoji (le faccine tanto in voga su internt), tra i quali anche una bandiera tricolore. Per 24 ore non accade nulla, escludendo gli “apprezzamenti” di alcuni seguaci del centrodestra vercellese per quanto scritto da Pozzolo. Venerdì 19 luglio si scatena la bufera perché la compagna dell’occupante (si tratta, occorre scriverlo per correttezza, di abusivo) risponde per le rime a Pozzolo. Senza nascondersi e con toni decisamente duri. «Sono la compagna dell’occupante abusivo di casa la cui madre si è rivolta a lei ieri per risolvere il problema del figlio», scrive la ragazza. «Il mio compagno è un invalido civile al 100 %, trapiantato di midollo osseo, che spera di sopravvivere ancora per qualche anno (siamo ancora nella fase di verifica del rigetto)», continua la donna che poi attacca l’assessore: «Non è un parassita, come lei lo ha nominato ( e di questo ne risponderà nelle opportune sedi). Purtroppo, per le sue gravissime condizioni di salute non è assolutamente in grado di lavorare, né tantomeno di andare in vacanza. Grazie al reddito di cittadinanza sopravvive, ma non riesce a pagare né le bollette, né l’affitto di una casa. Viviamo senza luce, acqua e gas e siamo italiani. Stupisce che un assessore che viene interpellato per risolvere il caso umano di un invalido civile al 100 %, risponde su Facebook, mettendo in piazza notizie nemmeno veritiere….Grazie per il servizio che ha reso ad un cittadino che si è rivolto a lei per un problema serio».

La versione della famiglia
E’ la miccia per scatenare un vero e proprio vespaio, con al centro del mirino, ovviamente, l’assessore. Abbiamo voluto approfondire la questione. Non per fare polemica gratuita. Nemmeno per attaccare Pozzolo o l’amministrazione comunale in generale (come alcuni continuano, sbagliando, a pensare). Lo abbiamo fatto per dare una versione dei fatti più veritiera possibile. Pozzolo, dalla sua, ha detto di aver incontrato la famiglia, di averci parlato. Non nutriamo alcun dubbio sulla veridicità dell’azione. Dall’altra parte la compagna del ragazzo che occupa abusivamente l’alloggio (e che, comunque, vive senza acqua, luce e gas) ci ha raccontato (telefonicamente, ieri, sabato 20 luglio) la sua, di versione. «Cosa è successo? Mia suocera ha chiesto appuntamento al Sindaco e si è ritrovata a parlare della situazione con un assessore che non conosceva e che non è nemmeno competente di settore. Non è vero che il mio compagno vada in vacanza. E’ mia suocera che per motivi personali dovrà assentarsi da Vercelli. Mi sembra tutto assurdo, soprattutto la risposta, maleducata, dell’assessore. E’ vero, non lo nascondo, che siamo abusivi. Esattamente come tanti altri. Questo non significa perdere dignità e soprattutto non ricevere rispetto da chi dovrebbe, invece, preoccuparsi della tua situazione». La notizia è che martedì 23 luglio la famiglia verrà ricevuta dal settore Politiche Sociali. In quel frangente se ne potrà capire maggiormente e soprattutto annotare una eventuale decisione dell’amministrazione comunale.

“Prima le scuse. Poi le dimissioni”
A livello politico l’episodio ha scatenato polemiche e prese di posizione. Sul fatto sono intervenuti il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Michelangelo Catricalà e l’ex sindaco Maura Forte, oggi all’opposizione. Catricalà aveva già seguito la vicenda della famiglia in tempi non sospetti. Fu lui a far riattivare, ad esempio, le utenze alla madre del ragazzo, in una abitazione di corso Italia. «Per cinque anni ho seguito decine di queste situazioni ma non mi sono mai trovato così tanto in imbarazzo come in questa occasione – dice Catricalà – Ritengo decisamente fuori luogo, e utilizzo un termine soft, il commento di Pozzolo. Un assessore dovrebbe avere a cuore le problematiche dei cittadini, in qualunque caso, e non dovrebbe giudicare a livello personale. Ecco perché dico per l’ennesima volta che alcuni assessorati sono inutili. Cosa mi aspetto? Prima di tutto le scuse di Pozzolo alla famiglia e successivamente un suo passo indietro, le dimissioni da assessore». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maura Forte: «Ho parlato con la compagna della persona invalida. Mi ha spiegato la situazione e non posso che essere solidale con loro. Il commento dell’assessore conferma la sua arroganza. E’ imbarazzante quanto è stato scritto, anche per il nome della nostra città. Nei prossimi giorni valuteremo che richiesta porre all’amministrazione comunale e all’assessore in questione».

Ne parla il presidente Commissione Igiene Sanità
Nel frattempo la vicenda, che è terminata su molti organi di stampa nazionali (vedi, ad esempio, La Repubblica), è arrivata a Roma. Il senatore Pierpaolo Sileri del Movimento 5 Stelle, nonché presidente della Commissione Igiene Sanità, ha infatti ripreso la notizia, pubblicando sul suo profilo social una lunga risposta a Pozzolo. Non è escluso, a questo punto, che l’episodio venga discusso nelle prossime settimane anche in Senato.

Il precedente di pochi giorni prima
Pozzolo, tra l’altro, poche ore prima del famigerato post ne aveva pubblicato un altro al quale aveva risposto, sempre via social, l’ex sindaco di Vercelli Maura Forte. Nel mirino dell’assessore era finito, in quella occasione, Andrea Camilleri, lo scrittore scomparso lo scorso 17 luglio. Scriveva Pozzolo sulla sua bacheca social: «Se non l’avete capito è morto Camilleri. Fascista fino al 25 aprile, comunista dopo. In una parola, un vero e proprio arci-italiano». Altro commento decisamente sopra le righe che ha avuto decine di commenti. Alcuni a favore, altri a sfavore. In alcuni casi nemmeno degni di essere ricordati. Tra le varie risposte anche quella di Maura Forte che ha rimandato al mittente (a Pozzolo) le accuse verso Camilleri. «“Una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere”. Ugo Foscolo, ne I Sepolcri, lo aveva inteso perfettamente».
Attenzione ai social
Diventa difficile commentare episodi del genere. Non è la prima volta che un assessore (di destra, di sinistra, di centro…), su Facebook, si lascia andare a commenti decisamente fuori luogo. E’ accaduto e accadrà, molto probabilmente e purtroppo, ancora. Certo è che Pozzolo poteva risparmiarsi il suo pensiero (perché di suo si tratta) sulle condizioni della famiglia. Quello che interessa ora è risolvere la questione della famiglia (e Ketty Politi, assessore alle Politiche Sociali, è persona adatta a fare a questo. Lo ha dimostrato ampiamente anni addietro) e aspettare per capire se Andrea Corsaro voglia o meno intervenire nei confronti del suo assessore. Che, tra l’altro, non era nemmeno candidato alle ultime elezioni e si è ritrovato un ruolo fondamentale nella macchina comunale per accordi presi in anticipo.



