Cronaca Politica

Pozzolo (che non si scusa) resta al suo posto: un consiglio “scontato”…

La cronaca di un lungo pomeriggio

Vercelli (26/07/2019 – 01,37) – Un consiglio comunale, quello andato in scena oggi pomeriggio (giovedì 26 luglio), a Vercelli, che ha sortito quello che, sotto sotto, tutti quanti si aspettavano. La richiesta di dimissioni da consigliere comunale di Giuseppe Cannata viene sostituita da un emendamento che tradotto in altre parole «impegna il Sindaco a convocare Cannata e spiegargli che sarebbe opportuno che consideri le proprie dimissioni da consigliere». Il caso, invece, legato all’assessore Emanuele Pozzolo non partorisce assolutamente nulla. Il ritiro delle deleghe, richiesto da una parte della minoranza (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Vercelli con Maura Forte e SiAmo Vercelli), viene bocciato (18 voti contrari; 9 a favore; 2 astenuti). Il tutto senza nemmeno la parvenza di scuse da parte dello stesso Pozzolo, impegnato più a pontificare che non a spiegare un post assurdo pubblicato sui social. Tutto, insomma, come previsto. Passa la tesi del mancanza di responsabilità, per quanto riguarda Pozzolo. Su Cannata, invece, si era già detto tutto o quasi nei giorni precedenti. La sua era una battaglia persa si dall’inizio e ora toccherà al Sindaco portarlo verso le dimissioni. Nel frattempo Fratelli d’Italia ha comunicato che lo stesso Cannata non fa più parte del gruppo consiliare.

L’appello di Corsaro

Si inizia in orario, con una cornice di pubblico attenta e con i partecipanti al flash mob organizzato da Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia impegnati in piazza del Municipio a spiegare le motivazioni che li hanno portati a questa decisione (vorrebbero, a fronte, anche, di 6.000 firme raccolte online, le dimissioni immediate di Cannata da consigliere comunale). Passa, all’unanimità, il primo ordine del giorno, quello che porterà, grazie a fondi governativi, 130mila euro alla scuola Carducci per una parziale riqualificazione. Si discutono gli altri punti, non senza qualche frecciatina che è sintomo di un nervosismo evidente. L’assessore Michelini, ad esempio, a fronte delle somme a disposizione dell’attuale amministrazione, risponde all’ex sindaco Maura Forte: «I soldi non spesi non sempre sono sintomo di oculatezza. Ci sarebbe da discutere…». Andrea Corsaro esordisce, invece, soffermandosi sui casi Cannata e Pozzolo, condannando gli attacchi social (anche dei semplici cittadini) e domandando «regole di rispetto da parte di tutti i consiglieri, ai quali chiedo correttezza e lealtà. Mi auguro no n si debba arrivare a richiami e ammende per comportamenti sui social. Il nome di Vercelli deve volare alto per cose belle e non certo per episodi come quelli accaduti recentemente». Vengono approvati anche gli ordini del giorno che riguardano variazioni di Bilancio per incarichi professionali: 150mila euro per i progetti che riguardano piazze, strade, vie, parcheggi ed edifici. C’è un po’ di bagarre sulla delibera sulle nomine nelle aziende e nelle partecipate. Requisiti e parentele al centro dell’attenzione.

“Il Sindaco convochi Cannata e lo convinca a dimettersi”

Mozione su Cannata. Jose Saggia (Forza Italia): «Non creiamo un martire e rispettiamo la persona». Nulli Rosso (Pd): «E’ nel suo interesse dimettersi, anche per il diritto all’oblio al quale non solo lui, ma tutti quanti, hanno diritto». Fortuna (Lega Salvini): «Invitiamo il Sindaco a convocare Cannata per valutare insieme a lui le dimissioni, in un colloquio privato». Scheda (Voltiamo Pagina): «Sento un senso di disagio per la mia città. Occorre rispettare le persone, anche se hanno sbagliato. Affido al Sindaco la decisione». Stecco (Lega Salvini): «Non strumentalizziamo la vicenda. Il Sindaco chieda le dimissioni di Cannata». Forte (Pd): «La decisione di demandare la decisione al Sindaco è di buon senso. Ci vuole sempre il rispetto per la persona». Perfumo (SiAmo Vercelli): «Sento i colleghi della maggioranza e il senso di smarrimento che ho provato quando ho letto le dichiarazioni di Cannata è lo stesso. Non mi accontento, non ci accontentiamo delle dimissioni da vice presidente del consiglio comunale. Deve dimettersi anche da consigliere. State facendo passare l’aggressore in aggredito». La mozione passa all’unanimità. Sarà, dunque, Corsaro a dover convincere Cannata a rassegnare le dimissioni e a uscire definitivamente dalla vita politica vercellese.

Scontro Candeli – Nulli Rosso

Mozione su Pozzolo. Forte (Pd): «Episodio che non fa onore alla città e che prosegue sui binari di una campagna elettorale fuori controllo. C’è stata una mancanza di privacy da parte dell’assessore che ha usato un termine forte come “parassita”, scritto nei confronti di un invalido. Chiedo al Sindaco di togliere le deleghe all’assessore». Candeli (Lega Salvini): «Ricordo che l’attuale consigliere Nulli Rosso fece riferimenti poco corretti nei miei confronti sui social ma non fu messo alla gogna in questo modo. Anche quelli furono attacchi pesanti. Tra l’altro non ho mai ricevuto scuse ufficiali». Forte (Pd) – rispondendo a Candeli): «Le scuse arrivarono e tu lo sai. E poi sono fatti molto diversi. Quello di cui parli non era grave come questo». Corsaro (Sindaco): «Mi spiace constatare per l’ennesima volta che Forte sia refrattaria alla gravità degli episodi del suo ex vice sindaco. La privacy non è stata lesa dalle dichiarazioni di Pozzolo. Non giustifico il suo intervento, sia chiaro, ma non mischiamo le carte. L’episodio sulla Candeli era più grave. Occorre impegno da parte di tutti nel non cadere in altre situazioni sgradevoli». Corsaro, nel suo intervento, ha anche ripreso gli insulti e le minacce di morte pronunciare da Giulia Bodo nei confronti dell’onorevole Tiramani nel corso della campagna elettorale. Il tutto dinanzi ai rappresentanti di Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia e della stessa Bodo. Frase che ha provocato alcuni attimi di tensione, stemperati dal presidente del consiglio comunale Locarni. Perfumo (SiamoVercelli): «Non ho idea se questa vicenda sia più grave rispetto a quella precedente. Trovo, comunque, che sia grave. Spero si sia trattato di un semplice passo falso da parte dell’assessore. Comunque chiediamo il ritiro delle deleghe. Non vorremmo passasse il messaggio che si viene semplicemente ammoniti ma, al tempo stesso, anche tollerati. Resta il fatto che Pozzolo pare non abbia capito la gravità di quanto ha affermato e scritto». Nulli Rosso (Pd): «Candeli aveva insultato il sottoscritto ai tempi (luglio 2017 – ndr) e io risposi, sbagliando, con una frase nemmeno pubblicata sulla mia bacheca social. Era una battuta e sia io che Maura Forte domandammo scusa. Non vorrei che ora venga strumentalizzata la mia vicenda per coprire quella, ben più grave, di Pozzolo».

Parla Pozzolo – Scheda e Catricalà lo attaccano

Pozzolo (Fratelli d’Italia – assessore): «Non ho espresso alcun giudizio nel mio post. La mia era una opinione esclusivamente politica. Qui si è cercato di farmi passare per un mostriciattolo insensibile. E non lo sono. Quello che penso e che dico si ispira alla solidarietà cristiana, che non è da confondere con il buonismo. Lo ripeto: l’abusivismo non è accettabile». Laconico, a tratti anche “triste” come ragionamento. Senza, soprattutto, nemmeno l’ombra di quelle scuse che sarebbero costate assai poco. Scheda (Voltiamo Pagina): «Caro assessore (riferito a Pozzolo – ndr) le consiglio meno arroganza, una grande dose di umiltà. Devi cambiare carattere perché in futuro ne avrai bisogno…». Stecco (Lega Salvini): «Pozzolo voleva fare un post politico ma gli è riuscito male. Questa è la verità. Certo, poteva essere evitato, Su questo non ci sono dubbi, ma non deve diventare uno strumento politico». Prencipe (Forza Italia): «Pozzolo si è anche fatto carico, con la persona invalida in questione, di prendere appuntamento con il settore Politiche Sociali. Non ci sono assolutamente gli estremi per togliere le deleghe all’assessore». Nulli Rosso 2 (Pd): «A me l’episodio legato alla Candeli è costata una delega. Sono diventato vice sindaco un anno e mezzo dopo. Comunque sono basito di fronte alle parole di Pozzolo. Per lui parassitismo e solidarietà viaggiano insieme. Non mi pare di aver sentito la parola scuse da parte sua». Catricalà (M5S): «Quella di Pozzolo è una dichiarazione scandalosa. Sono davvero arrabbiato anche perché conosco da tempo l’assessore. Ha dato del parassita a un invalido al 100%. E’ scandaloso. Io sono sempre stato l’unico qui dentro a occuparmi di queste persone e sfido chiunque a dire il contrario. Al Sindaco dico? Ha ascoltato la famiglia? Ha incontrato l’invalido? Scrivere che si mettono in saccoccia il reddito di cittadinanza è da folli. Tra l’altro Pozzolo non ha mai visto la persona invalida…».

Forte: “Non ho sentito scuse da nessuno”

Forte 2 (Pd): «Su questa vicenda nessuno si è sentito in dovere di fare le scuse al diretto interessato, cioè alla persona invalida. A Pozzolo dico di avere una maggiore umiltà e una maggiore responsabilità visto che ricopre un ruolo istituzionale e rappresenta, che gli interessi o meno, i cittadini».

Camoriano e quella frase “infelice”…

Camoriano (Lega Salvini): «Non sono emerse responsabilità tali da far propendere il ritiro della delega all’assessore Pozzolo». Poi la stessa consigliere comunale ha chiuso il suo intervento con una frase decisamente poco felice, soprattutto dopo l’appello del Sindaco a una maggiore responsabilità da parte di tutti: «Non sbagliatevi voi, in futuro, a scrivere qualcosa che non vada… (riferito alla minoranza e certo non in tono amichevole)». Scheda 2 (Voltiamo Pagina); «Solo per quanto dichiarato dal Sindaco e dal consigliere Stecco ci asteniamo dal voto». La mozione viene messa ai voti: 18 contrari; 9 favorevoli; 2 astenuti. Emanuele Pozzolo resta assessore. Non si sentono scuse da parte sua o da parte del Sindaco. Tutto, insomma, come previsto.

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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