Cannata (con il Vangelo in mano) non si dimette: “Il mio post era su Bibbiano…”

Seduta del consiglio sospesa
Vercelli (26/09/2019 – 14,48) – «Il mio post era riferito ai fatti di Bibbiano e non ad altro. Ho subito una gogna mediatica senza pari…». Giuseppe Cannata prende la parola per spiegare il tristemente famoso post omofobo e lo fa addirittura con il Vangelo in mano. Cinque minuti di monologo, senza un solo attimo di pausa, per dire che «ho curato centinaia di vercellesi senza prendere un soldo. Oggi sarei milionario. Voglio continuare a combattere quelli che abusano dei bambini e, lo ripeto, ho chiesto scusa pubblicamente su Facebook». Poi l’attacco alla Lega («non mi avete difeso, vi siete comportati come la sinistra. Avete fatto autogoal») e alla «malvagità umana». Del fatto più importante, quello richiesto anche dalle 18mila firme raccolte da Arcigay Raimbow Vercelli Valsesia e dalle opposizioni, non parla. Ovvero, non rassegna le dimissioni da consigliere comunale. Sale la protesta di alcuni cittadini presenti tra il pubblico e il presidente del consiglio Gian Carlo Locarni è costretto a sospendere la seduta.




