Cronaca Politica

Due semafori, 9 mesi, 1.900 multe, 140mila euro incasso: “E’ ora di cambiare”

Catricalà (M5S) sui semafori di viale Rimembranza e corso Salamano

Vercelli (03/10/2019 – 23,27) – Numeri,cifre, soldi (pubblici) che entrano (o sono entrate: o entreranno) nelle casse comunali. Tutto quanto legato a due semafori di Vercelli. Sempre “quelli”, viale Rimembranza e corso Salamano. Da mesi tengono banco e se qualcuno non interverrà continueranno a farlo. Nella scorsa legislazione trattarono la vicenda Michelangelo Catricalà, Enrico Demaria, Maurizio Randazzo e Alessandro Stecco. Oggi ne parla solo Caricalà. Anche per ovvi motivi: Demaria e Randazzo sono usciti dal mondo politico vercellese; Stecco, invece, ora è in maggioranza. Insomma, come accaduto spesso negli ultimi anni, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle si ritrova da solo a combattere una battaglia. Sui semafori Catricalà ha già fatto molto. Oggi scrive alcune righe che dovranno per forza far riflettere la giunta guidata da Andrea Corsaro.

«Da circa 2 anni a questa parte mi occupo dei semafori – ormai quasi una “passione” – di Viale Rimembranza e Corso Salamano dotati ti telecamere T-Xroad», esordisce Catricalà, che poi snocciola dati che solo a leggerli sono da incubo (per gli automobilisti): «Negli ultimi nove mesi circa le sanzioni accertate in Viale Rimembranza ammontano a 870 di cui ben 420 per superamento della barra di arresto, mentre quelle di Corso Salamano a 1.005 per un totale complessivo di 1.875. L’incasso accertato per entrambi i semafori (in questi nove mesi) e di circa 140.000 euro. Da quando sono state messe in funzione le telecamere dei 2 semafori ad oggi il totale di multe eseguite sono di circa 7.100, di cui circa 1.800 per il superamento della barra di arresto».

Numeri, cifre pazzesche se messe in relazione alla popolazione vercellese (aggiungiamoci pure qualche “straniero” che fa tappa in città). E allora cosa fare per cercare di porre rimedio, sempre nel rispetto delle regole e della legge? «Nella passata amministrazione (Giugno 2018) avevo presentato a riguardo un’interrogazione ed una mozione – countdown semaforico – sulla questione semafori dotati di telecamere: purtroppo come ben si sa la mozione non è passata. Lo scopo della mozione portata in Consiglio, era semplicemente tesa a migliorare la sicurezza di pedoni, ciclisti ed automobilisti. Sarebbe stato uno strumento utile per poter rallentare e fermarsi in tempo con semaforo giallo, la cui durata è sempre un’incognita prima dello scattare del rosso. Infine il conteggio del tempo rimanente del semaforo verde per pedoni e ciclisti li avrebbe aiutati a valutare se attraversare o meno la strada senza correre rischi. Mi auguro che la stessa mozione presentata da me, sottoscritta da Vercelli Amica (Randazzo, Demaria) e dalla Lega (Stecco), possa essere presa in seria considerazione dalla nuova amministrazione».

Insomma, occorrerebbe riprendere in considerazione quanto era stato proposto circa dodici mesi fa. Sempre che la nuova amministrazione (i cui rappresentanti quando erano in minoranza non erano certamente d’accordo) non voglia continuare sulla strada vecchia, mantenendo inalterate le attuali regole. Chiude Catricalà: «Farò un accesso agli atti per capire dove questi e i precedenti introiti sono stati o verranno reinvestiti. Siccome solo negli ultimi nove mesi sono stati incassati oltre 140.000 euro, perché per esempio – mi domando – non vengono posizionati i paletti parapedonali in via Gallardi – come evidenziato dall’ordinanza risalente al lontano 5 aprile 2019 – che sicuramente aiuterebbero gli automobilisti a non prendere multe e a non vedersi portare via i mezzi? Inoltre da anni “denuncio” l’assenza semaforica per i pedoni in una zona importante (Via Lagrangia) della città di Vercelli, in quanto la strada in questione è di collegamento tra due scuole superiori. La spesa necessaria sarebbe solo ed esclusivamente a favore della sicurezza dei cittadini e delle centinaia di studenti che ogni giorno transitano in quella via». Catricalà solo contro tutti?

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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