Cronaca

Vercelli: tensione e proteste nel carcere per le nuove procedure colloqui

Protesta, non violenta, dei detenuti

Vercelli (09/03/2020 – 00,40) – Momenti di tensione ieri, domenica 8 marzo, nella casa circondariale di Vercelli. I detenuti, come accaduto in molte altre carceri italiane, hanno protestato, con la battitura incessante delle inferriate, contro le nuove misure restrittive, collegate all’emergenza Covid-19, che riguardano i colloqui con i parenti. Una situazione difficile che il segretario generale dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci ha sottolineato con un comunicato.

«Il nostro auspicio che i detenuti comprendessero quanto le misure assunte fossero con L’ intento di tutelare la salute degli stessi reclusi oltre che dei loro familiari e del personale non sembra essere stato esaudito; ciò nonostante in questo particolare momento – afferma il Segretario Generale – si devono individuare nelle proteste in atto gravi carenze nell’organizzazione e nella “catena di comando” tra l’Amministrazione Centrale e gli enti periferici della stessa amministrazione laddove si appalesa un’assenza di coordinamento tra il centro e la periferia e nelle direttive che gli enti territoriali dovrebbero ricevere dall’amministrazione centrale rispetto al fatto ad esempio che i reclusi non dovrebbero subire danni o ritardi nel ricevimento dei pacchi – corrispondenza o delle somme di denaro che di regola ricevono dai loro familiari. Come peraltro specificato dall’OSAPP– l’impreparazione del sistema e i disagi ingiustificati del personale in particolare di polizia penitenziaria che si trova a dover correre ai ripari rispetto all’emergenza in atto trovano motivazione nell’attuale lassismo dell’amministrazione penitenziaria centrale e nel disinteresse del Ministro Bonafede che non hanno ritenuto da mesi di prestare attenzione ai molteplici segnali di allarme provenienti dagli istituti penitenziari sul territorio nazionale e che trovano oggi alibi di manifestarsi a seguito delle misure assunte dal governo a significare, che ad avviso dell’OSAPP, nell’attuale legislatura ovvero mediante la prossima dovranno necessariamente invertirsi politiche penitenziarie eccessivamente improntate a favorire la popolazione detenuta indipendentemente dalla natura e dalla gravità dei reati commessi».

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

Related Posts