“Mozione contro i diserbanti in città: maggioranza non vuole discuterla”

“Una scelta inaccettabile”
Vercelli (18/06/2020 – 22,14) – La maggioranza del consiglio comunale di Vercelli ha votato, oggi pomeriggio (giovedì 18 giugno), nel corso della riunione dei capi gruppo, di non discutere, nella prossima seduta (fissata per il 25 giugno – ndr), la mozione, presentata da parte della minoranza (Catricalà, Forte, Nulli Rosso, Cressano, Fragapane, Alfonso, Naso, Campominosi, Conte) di revoca della delibera che ripropone l’uso di diserbanti chimici per debellare le erbacce in città. Lo dichiara il consigliere comunale del M5S Michelangelo Catricalà, uno di quelli che più si è battuto, in tempi non sospetti, per evitare che Vercelli faccia un salto nel passato, con l’utilizzo di prodotti potenzialmente pericolosi per persone e ambiente.
«Continuano le scelte inaccettabili di questa Amministrazione che, dopo le esternazioni dell’Assessore al decoro Urbano, Pozzolo (ha dichiarato alla stampa che la causa dello stato pietoso nella quale riversa la nostra città sarebbe da attribuire anche al non utilizzo del Glifosate) sforna una delibera con oggetto “Il piano di utilizzo dei prodotti fitosanitari, ad esclusione di prodotti a base di Glifosate, in alternativa ai diserbi meccanici attualmente in uso sul territorio comunale” – afferma Catricalà – «Dopo questa delibera, che ha del tragico, ho contattato nuovamente la sezione piemontese dei “medici per l’ambiente” (con i quali da molti anni sono in contatto e che rappresentano per me un punto di riferimento importantissimo) che celermente hanno inviato una lettera all’Arpa, all’Asl e al Comune di Vercelli, settore ambiente, manifestando la loro preoccupazione a fronte della scelta di reintrodurre l’uso di diserbanti chimici da parte dell’attuale amministrazione».
Oggi, nel corso della riunione dei capi gruppo, Catricalà domanda ai colleghi della maggioranza di poter inserire nell’ordine del giorno una mozione che, giustamente, viene ritenuta importante per la cittadinanza. Ecco la risposta di chi governa Vercelli (e i vercellesi): «Mi sono personalmente attivato con la stesura di una mozione, già depositata e firmata da altri otto consiglieri di minoranza, per impegnare il sindaco e la giunta a revocare, sin da subito, la delibera di cui sopra. Ho chiesto durante la Conferenza dei Capigruppo di poterla inserire con urgenza (ci sono stati già dei precedenti con altri odg depositati oltre i termini di presentazione) ma la maggioranza ha deciso di non discuterla nel prossimo Consiglio. Questa è l’ennesima dimostrazione di come questa maggioranza non voglia e non abbia mai voluto ascoltare alcun tipo di suggerimento o di accogliere alcun aiuto da parte mia e di tutta la minoranza».
Infine l’attacco, sacrosanto, all’Amministrazione comunale: «Ci domandiamo come possano il sindaco e i suoi collaboratori imporre una simile procedura, con la scusa di un risparmio economico, quando il Consiglio comunale nel febbraio 2016 aveva approvato all’unanimità una mozione che vieta di fatto l’utilizzo di qualsiasi prodotto fitosanitario e biocida all’interno della città, con particolare riferimento alle aree non agricole del comune (parchi, viali, cigli stradali e ferroviari, cortili e giardini privati), oltre che nei pressi delle scuole, dei centri d’incontro, di abitazioni e in qualsiasi luogo frequentato da gruppi “vulnerabili”, prevedendo in alternativa l’utilizzo di metodi senza impatto nocivo sulla salute e sull’ambiente. Come precisano i “medici per l’ambiente” non vi è assolutamente la necessità di incrementare ulteriormente il carico di sostanze tossiche nell’ambiente cittadino. Mi chiedo perché chi siede in maggioranza e che all’epoca aveva votato favorevolmente la mozione sul divieto di qualsiasi fitosanitario, accetti l’attuazione di questa delibera. Nel vercellese si conosce bene – come evidenziato anche dal Sole24ore – il triste primato sulla mortalità per tumore».
Per dovere di cronaca occorre sottolineare che la delibera del 2016, quella che aveva cancellato l’utilizzo di qualsiasi prodotto fitosanitario e biocida in città, fu votata anche da alcuni consiglieri, allora in minoranza, che oggi siedono sugli scranni della maggioranza. Si tratta di Alessandro Stecco (Lega), Caterina Politi e Gianni Marino (Forza Italia). La Politi oggi ha addirittura l’incarico di assessore e lo scorso 10 giugno ha votato a favore della reintroduzione dei diserbanti per le opere legate al verde pubblico. Insomma, una retromarcia che non ha bisogno di alcun commento. Oggi, come alcuni capi gruppo di minoranza ci hanno fatto notare, anche uno dei “paladini” dell’ambiente, Stefano Pasquino (FdI), attivissimo contro ogni genere di distorsione nella precedente esperienza governativa (ma era in minoranza), pare abbia fatto di tutto per non far discutere nel prossimo consiglio comunale la mozione di Catricalà & C. Così come provocano disagio le esternazioni dell’assessore Emanuele Pozzolo, che, dall’alto della sua personalissima cultura, ha definito “indegne” le scelte adottate, in tema ambientale, dalla precedente amministrazione. Lui, quello che ora vuole riportare i diserbanti in città per togliere le erbacce. E che dire di quelli che dovrebbero essere “imparziali”, a livello politico, e invece si mettono in prima fila in comitati ambientali vari? Insomma, tutto e il contrario di tutto. (a.b.)



