No al pre e post scuola? Tutto previsto, ci avremmo scommesso

Interrogazione di PD e Vercelli con Maura Forte
Vercelli (05/09/2020 – 17,01) – La mancata organizzazione dei servizi di pre e post scuola, da parte dell’Amministrazione comunale di Vercelli, ha, di fatto, confermato quelle che erano le previsioni, annunciate mesi fa, del Partito Democratico. E’ questo, in sintesi, quanto viene riportato nell’interrogazione che è stata presentata al sindaco Andrea Corsaro dai consiglieri comunali Alberto Fragapane, Maura Forte, Michele Cressano, Manuela Naso, Carlo Nulli Rosso (Partito Democratico) e Alfonso Giorgio (Vercelli per Maura Forte).
«L’Amministrazione comunale ha recentemente comunicato che non sarà per ora possibile attivare a Vercelli il servizio di pre e post scuola, per via delle stringenti norme organizzative dovute all’emergenza sanitaria in corso. Si tratta di un disagio importante per le famiglie, che si accompagna anche alla perdita di ore di lavoro per i lavoratori del settore» – scrivono in una nota i firmatari, aggiungendo che «lo scorso 13 giugno avevamo protocollato un’interrogazione nella quale chiedevamo quali azioni l’Amministrazione comunale stesse pianificando per garantire la fruizione in sicurezza, tra gli altri servizi a domanda individuale, anche dei servizi di pre-post scuola. Era infatti prevedibile che l’emergenza sanitaria non si sarebbe esaurita in tempi brevi e che sarebbe stato necessario e auspicabile in determinati contesti l’adozione di misure restrittive per un periodo prolungato».
Interrogazione, quest’ultima, che non ha ancora avuto risposta formale (a proposito, non è l’unica). Leggendo, però, l’epilogo della vicenda è facilmente intuibile quella che dovrebbe essere la risposta. Chiudono la loro disamina i consiglieri del PD: «Auspicando che si possa giungere ad una soluzione, con questa nuova interrogazione chiediamo quindi quali siano le condizioni che non consentono all’Amministrazione di organizzare in via alternativa il servizio di pre-post scuola e quali azioni l’Amministrazione comunale stia pianificando per garantire servizi alternativi a sostegno delle famiglie coinvolte». Ecco il testo integrale dell’interrogazione. (a.b.)



