Trino

“La mia ultima replica a Pane. E dei miei voti vado fiero…”

Una polemica che dura da tempo

VERCELLI (26/11/2020 – 22,58) – Riceviamo e pubblichiamo

Buongiorno direttore, leggo – e la cosa non mi stupisce più di tanto – che al sindaco di Trino, “delle suggestioni e dei sospetti di Cognasso poco […] importa”. Se possibile, vorrei fare una controreplica sull’argomento, che, almeno da parte mia, sarà conclusiva. 1. il dottor Pane scrive: “è evidente come il sig. Cognasso non abbia letto le mie dichiarazioni pubblicate […] nelle quali a chiare lettere precisavo che «il titolo ed il testo dell’articolo pubblicato sul quotidiano “La Stampa” era fuorviante poiché non corrispondente alle mie dichiarazioni». Non è possibile una auto-candidatura di un sito poiché il percorso normativo non la prevede”.

Insieme ad altri, subito dopo le dichiarazioni riportate su La Stampa, scrivemmo (ma forse anche Pane qualche volta è disattento): «qualche giorno più tardi il sindaco di Trino, Daniele Pane, ha corretto il tiro, “La modalità con cui verrà identificato il Deposito non dipende da un’auto-candidatura del Comune, ma da una serie di requisiti tecnici che definiranno le aree potenzialmente idonee. Se Trino vi sia inserito non lo sappiamo: il documento è secretato. […]”». Mi chiedo, però, come sia potuto accadere che due seri giornalisti (prima Roberto Maggio, sulle pagine vercellesi de La Stampa del 23 settembre, poi Niccolò Zancan, sulle pagine nazionali dello stesso quotidiano, il giorno dopo) abbiano compreso così male e riportato ancor peggio le parole di Pane. Non è che, adesso, vista la freddezza dell’opinione pubblica trinese e le prime prese di posizione contrarie rispetto alle sue ipotesi, a Pane fa gioco dire di essere stato frainteso?

A proposito di dichiarazioni che anch’esse potrebbero indurre fraintendimenti: su La Sesia del 25 settembre, ad una precisa domanda del giornalista, “Qual è la sua opinione sull’iter da seguire?”, Pane così rispondeva: “Mi auguro che la Cnapi abbia tenuto conto di tutte le caratteristiche del territorio italiano […]. Deve essere scelto il territorio più adatto per logica e psicologicamente pronto per avere a che fare con il nucleare: Piemonte, Lombardia e Lazio sono le più pronte ad accogliere parco e deposito (NdA: ?). Il nostro territorio e quello pavese (NdA: ?) si prestano molto”. “Se Trino fosse scelta, lei come si comporterebbe?” “Non direi di no. Se devo scegliere fra tenermi la “Fermi” deposito di sé stessa e avere un parco tecnologico delle scorie radioattive, con 80 milioni di euro all’anno […] da dividere […] fra Trino, Regione Piemonte e Provincia di Vercelli e comuni limitrofi a noi, scelgo la seconda opzione”. “Quale sarebbe la zona ideale?” “Leri. Ha ospitato una centrale […] che inizialmente sarebbe dovuta essere nucleare”. Vede direttore, contrariamente a quanto sostiene Pane, i territori potranno dichiararsi “disponibili” ad ospitare il Deposito Nazionale, ma solo dopo la pubblicazione della CNAPI, a patto, però, di rientrare tra quelli potenzialmente idonei. E chi stabilisce se un territorio è in questa condizione? La “Guida Tecnica 29” pubblicata da Ispra nel 2014. Guida che prevede (Pane, per cortesia, la legga) precisi “criteri di esclusione” secondo i quali il sito di Leri già ora può ritenersi fuori! Sindaco, incroci questi “criteri di esclusione” con le carte dei suoli e le relazioni tecniche annesse al PRGC di Trino, al Piano di Protezione Civile del Comune, al PTCP della Provincia di Vercelli, allo Studio sugli acquiferi della pianura risicola piemontese: forse capirà che ci saremmo potuti risparmiare tutte queste parole.

E qui veniamo al secondo punto. Agatha Christie sosteneva che «un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova» (io ho parlato di suggestioni). Calando questo assunto nella nostra situazione/realtà: I° indizio. I lettori che vorranno potranno vedersi l’intero convegno di Fare Futuro del 16 ottobre 2019 dal Titolo Il Decommissioning Nucleare in Italia – Un incontro tra stakeholder: è sul sito di Radio Radicale alla pagina https://bit.ly/37dfDNi; per chi vorrà concentrarsi solamente sugli interventi di Rosso e Pane consiglio, per l’intervento dell’ex assessore regionale https://bit.ly/374CiuU mentre, per quello del sindaco trinese https://bit.ly/369G1bu

In quegli interventi c’è, a mio avviso, il primo abbozzo di auto-candidatura trinese. II° indizio. Precedute da un articolo comparso su la Repubblica di sabato 19 settembre, dal titolo “Deposito rifiuti nucleari. Entro dicembre la mappa sarà pubblica” nel quale il ministro Patuanelli ha promesso la pubblicazione della C.N.A.P.I. per fine 2020, le dichiarazioni di Pane su La Stampa del 23 settembre che (per quanto fuorviate, o fuorvianti, decida il lettore), essendo virgolettate, sembravano abbastanza chiare: “Se entro dicembre verrà pubblicata la mappa dei siti idonei ad ospitare il sito nazionale dei rifiuti radioattivi, e se i territori potranno dichiararsi disponibili, noi non diremo di no”. III° indizio.

Il lettore che volesse andare sul canale YouTube “Osservatorio sul nucleare” troverebbe la registrazione completa del convegno del 6 novembre scorso organizzato dalle associazioni ambientaliste. Ad un certo punto interviene il senatore Girotto, presidente della Commissione Industria del Senato; per chi non avesse voglia o tempo per l’ascolto integrale del suo pensiero, riporto lo stralcio relativo al Deposito dei rifiuti radioattivi: “[…] stiamo pensando ad una norma che dà la facoltà […], quindi la facoltà non vuole certo dire obbligo, vuol dire la possibilità per determinati enti territoriali, per chi volesse […] di anticipare l’autocandidatura, a prescindere dalla pubblicazione della C.N.A.P.I.. Ovviamente, ripeto e ribadisco, per l’ennesima volta, fatti assolutamente salvi tutti i diritti e le facoltà, le garanzie, a tutela dei cittadini, della popolazione nell’eventuale decisione poi di proseguire questo approfondimento di autocandidatura. Adesso […] l’autocandidatura si può fare solo dopo la pubblicazione della CNAPI; […] Tra l’altro aggiungendo anche che la misura compensativa dovrà essere comunque scelta dall’eventuale territorio ospitante, non dovrà più essere vincolata alla realizzazione di un parco tecnologico […]”. Norma che, se votata, legittimerebbe le fughe in avanti come quelle del primo cittadino trinese.

Preciso che a tale convegno Pane, analogamente ad altri sindaci fu formalmente invitato, non ha neanche risposto all’invito. Lì avrebbe potuto difendere le proprie ragioni. Tutti questi indizi, unitamente – come precedentemente affermato – all’assoluta non presa in considerazione da parte del dottor Pane dei criteri di esclusione della Guida Tecnica n. 29, mi portano a confermare: l’autocandidatura c’è stata, eccome se c’è stata. La questione di fondo è che nella posizione di Pane c’è una visione rispetto al futuro di Trino assolutamente difforme dalla mia; una posizione politica che posso esprimere – Pane se ne faccia una ragione – senza aver bisogno di essere eletto.

Vede, sindaco: dei 362 voti delle elezioni del 2009 che Lei cita per sminuire o denigrare il mio percorso politico, non se ne stupisca, io vado molto fiero: sono voti ottenuti da un gruppo che, fuori da convenienze politico-partitiche, non ha avuto paura di proporre le proprie idee, di difenderle e, financo, di perdere con esse. E poi qualche soddisfazione, nel mio piccolo, l’ho pure ottenuta: a parte una vittoria amministrativa con il sindaco Serra ed una rielezione come consigliere comunale, seppur di minoranza, con la lista Tricerri, i due referendum sul nucleare, quello del 1987 e del 2011, mi hanno visto – da cittadino con altri cittadini e contro schieramenti politici molto potenti – decisamente vincente. Vuoi mai che, a Trino, ci fosse una terza occasione… Grazie per la pubblicazione. (Fausto Cognasso – cittadino trinese)

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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