“Grazie al M5S pubblicata carta nazionale possibili depositi scorie nucleari”

Sul tema interviene il consigliere comunale Catricalà
VERCELLI (08/01/2021 – 22,19) – «Più volte, nell’ultimo periodo, ho interagito con la segreteria del ???????????????????????????????????? ???????????????????? ???????????????????????????????? ???????????????????????????????????? per sollecitare l’importanza della pubblicazione della carta. L’impegno della Associazioni e il mio forte interesse (interesse per la sicurezza dei Vercellesi) alla fine hanno premiato. Con il nulla osta del ???????????????????????????????????? ???????????????????? ???????????????????????????????? ???????????????????????????????????? ???? ???????????? ???????????????????????????????????? ????????????????’???????????????????????????????? ???? ???????????????????? ???????????????????????? ???????????? ???????????????????????????????????????? ???? ???????????? ????????????????, la Sogin ha pubblicato sul sito www.depositonazionale.it la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI), il progetto preliminare e tutti i documenti correlati alla realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco Tecnologico, che permetterà di sistemare in via definitiva i rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività».
Esordisce con queste parole il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Michelangelo Catricalà, sul tema più “caldo” della settimana politica: i possibili depositi di scorie nucleari. «Ci sono voluti 2 ministeri a trazione 5 Stelle per la pubblicazione, fatto che testimonia la fortissima assunzione di responsabilità su un tema, quello della gestione dei rifiuti radioattivi, che comporta anche per il Paese una procedura di infrazione europea: ricordo agli amici vercellesi che più del 90% di rifiuti radioattivi sono attualmente stoccati nella nostra provincia (a Trino e Saluggia) e che come si sa non sono idonei ai fini dello smaltimento definitivo e la pubblicazione di ieri 5 gennaio lo ha dimostrato. La provincia di Vercelli non è tra i 67 siti potenzialmente idonei! Le aree interessate dalla ???????????????????? sono il risultato di un complesso processo di selezione su scala nazionale svolto da Sogin in conformità ai criteri di localizzazione stabiliti dall’ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione), che ha permesso di scartare le aree (come il vercellese) che non soddisfacevano determinati requisiti di sicurezza per la tutela dell’uomo e dell’ambiente. Ai criteri di esclusione sono seguiti quelli di approfondimento, attraverso indagini e valutazioni specifiche sulle aree risultate non escluse», afferma Catricalà
Il consigliere comunale continua nella sua disamina: «Sul sito www.depositonazionale.it curato da Sogin, tutte le informazioni circa la localizzazione del sito, le caratteristiche dell’opera e del tipo di rifiuti che dovrà contenere. Sono anni che nel Vercellese abbiamo più del 90% di scorie nucleari d’Italia e finalmente con la pubblicazione della ???????????????????? viene dimostrato che qui non possono e non devono stare. Abbiamo rischiato una catastrofe nel 2000 con l’esondazione della Dora vicinissima ai depositi di rifiuti radioattivi. Adesso tutti ne parlano (meglio tardi che mai). Nessun Governo ha mai avuto il coraggio di pubblicarla, rallentando di fatto tutto il processo di bonifica dei nostri 4 siti in Piemonte, che ospitano la maggior parte delle scorie per attività, costandoci diverse procedure di infrazione e la credibilità sul panorama internazionale (visto che la Francia non accettava più le nostre scorie da riprocessare, non avendo la certezza di potercele rispedire indietro in sicurezza)»
Per poi concludere: «Sono anni che in pochi a Vercelli si “lotta” e più di tutti le associazioni ambientaliste che ringrazio di cuore. In questo ultimo mese mi sono battuto assiduamente. Ringrazio anche la ???????????????????????????????????? ???????????????? ???????????????????????????????????????????? che mi ha aiutato moltissimo affinchè il tutto potesse realizzarsi nel più breve tempo possibile».
Una delle cose, se possiamo premetterci, che maggiormente colpisce di tutta la questione “depositi scorie nucleari”, è quello relativo alle reazioni dei centri che sono stati identificati. Fateci caso: quelli che sono stati inclusi nel documento, si rivoltano e non vogliono scorie; quelli, invece, che non ci sono, nel documento, si stracciano le vesti perché le scorie, loro, le vogliono. Eccome se le vogliono. Qualcuno ci spiega cosa ci siamo persi per strada…?
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