Infermiera rifiuta il vaccino, arriva il marito che litiga con le colleghe: una denuncia

E’ accaduto al Poliambulatorio di Cigliano
CIGLIANO (VC) (21/01/2021 – 17,38) – I carabinieri della stazione di Cigliano hanno deferito un 56 enne del posto per interruzione di pubblico servizio.
L’altra mattina giungeva alla stazione carabinieri di Cigliano una richiesta telefonica di intervento da parte di un’infermiera del locale centro prelievi, che chiedeva aiuto, poiché all’interno c’era un esagitato che stava disturbando e non consentiva le operazioni di prelievo di sangue e altri liquidi biologici alla numerosa utenza in attesa.
Sul posto si portava il Comandante della stazione che constatava la veridicità della richiesta. Veniva identificato un 56 enne di Cigliano, il quale era intervenuto su richiesta della moglie, un’infermiera, che aveva litigato animatamente con altre due colleghe in quanto quest’ultime avevano cercato, invano, di convincerla a vaccinarsi contro il covid-19. La donna si era rifiutata energicamente e notevolmente arrabbiata, tanto da contattare e far intervenire il marito in sua difesa. L’uomo, appena giunto, tuttavia, ha cominciato ad aggredire verbalmente una delle altre due infermiere, discussione continuata per diversi minuti, creando un grave disservizio al laboratorio e disagio agli utenti in attesa del prelievo. Solo dopo opera di convincimento, esercitata dal Comandante della stazione, l’uomo si allontanava dal centro prelievi e permetteva così che le operazioni potessero riprendere.
L’attività sanitaria, infatti, è rimasta sospesa per circa un’ora creando un’interruzione ingiustificata che veniva rapportata alla Procura della Repubblica di Vercelli a cui si deferiva in s.l. il 56 enne per interruzione di pubblico servizio.
Le due infermiere si riservavano di adire alle vie legali in un secondo tempo per le offese ricevute dal marito della collega.



