Insanabile frattura con Tiramani: Emanuela Buonanno si dimette da assessore

Terremoto politico a Borgosesia
BORGOSESIA (VC) (10.01.2022 – 16.51) – Terremoto politico a Borgosesia. Questa mattina, lunedì 10 gennaio, Emanuela Buonanno ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di assessore. E’ stata lei stessa a darne notizia sulla sua pagina ufficiale social. «Cari cittadini, questa mattina ho presentato a Paolo Tiramani una lettera di dimissioni dalle cariche di assessore presso il comune di Borgosesia» – scrive l’ex vice sindaco di Borgosesia – «Ci tengo però a comunicare la mia decisione anche direttamente a voi, che siete i miei datori di lavoro. Ritengo che la situazione che si è creata sia incompatibile con i valori tracciati da mio fratello Gianluca che mi avevano motivato a scendere in campo. Rimango comunque come a disposizione come consigliere comunale, perché questo è un incarico che mi è stato dato dai cittadini e io intendo portarlo a termine».
Parole che non lasciano alcun dubbio sulla frattura, a questo punto insanabile, venutasi a creare con Tiramani, oggi ancora Sindaco in attesa di nuovi sviluppi sulla sua posizione dopo la condanna nell’appello bis riguardante Rimborsopoli. Le dimissioni di Emanuela Buonanno arrivano dopo una serie di vicende che hanno interessato il ruolo istituzionale ricoperto dalla sorella di Gianluca. Nominata vice Sindaco da Tiramani all’indomani della vittoria elettorale del 2017, poco prima di Natale, Buonanno fu “licenziata” in tronco dal suo ruolo.
Una decisone che fece scalpore soprattutto per il modus operandi. Tiramani tolse infatti le deleghe quando la Buonanno si trovava all’estero, pare senza comunicarle nulla. Al suo posto fu “promosso” Fabrizio Bonaccio, da sempre molto vicino all’onorevole e commissario provinciale della Lega. Per Emanuela Buonanno la “retrocessione” ad assessore. Il primo cittadino motivò la decisione adducendo ai «ripetuti impegni familiari di Buonanno: spesso nell’ultimo anno ha avuto impegni personali che l’hanno tenuta lontana dagli uffici comunali». Una motivazione che non andò giù all’ex vice sindaco, che chiese un chiarimento con Tiramani. Chiarimento che alla luce delle dimissioni odierne, non ha portato a nulla di buono. Anzi, potrebbe essere stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
D’altronde lo si intuisce da quanto dichiarato da Buonanno: « Ritengo che la situazione che si è creata sia incompatibile con i valori tracciati da mio fratello Gianluca che mi avevano motivato a scendere in campo». A pochi mesi dalle elezioni, dunque, un nuovo terremoto politico che scuote Borgosesia e che rischia di aprire scenari del tutto imprevisti in vista della tornata elettorale che dovrà partorire il nuovo primo cittadino. Il tutto mentre Tiramani è in attesa delle decisioni che verranno assunte nei suoi confronti dopo la condanna per l’inchiesta Rimborsopoli. Secondo la Legge Severino, Tiramani potrebbe anche essere sospeso dalle sue funzioni, fatto già accaduto 3 anni fa anche se solo per pochi mesi, dopo la sentenza di condanna che venne poi ribaltata una prima volta. Se dovesse accadere sarebbe Bonaccio a prenderne il posto.
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