Nuovo futuro per lo scatolificio General Packacing di Vercelli

L’azienda di via Libano diventa Relife Paper Packacing
VERCELLI (01.02.2022 – 11.51) – Dal 1° febbraio 2022, lo scatolificio di Vercelli General Packaging, a seguito della cessione di Mario Zani al Gruppo Relife, cambia nome in ReLife Paper Packaging, con la prospettiva di diventare una delle principali realtà italiane nella produzione di fogli e scatole di cartone ondulato, prodotte prevalentemente da carta riciclata.
La qualità e l’efficienza produttiva hanno permesso all’azienda di crescere rapidamente, arrivando a produrre oltre 170 milioni di metri quadrati di cartone ondulato e servire clienti in diversi settori dell’alimentare e in molti altri destinati a prodotti largo consumo.
Il cambio di ragione sociale segnerà il passaggio dalla dimensione locale di singole imprese a quella di divisioni produttive di un player nazionale, ReLife Group, che opera a livello internazionale nel settore dell’economia circolare attraverso la produzione di imballaggi sostenibili, quali scatole e film riciclato, ottenuti dalla raccolta e dalla trasformazione di rifiuti valorizzabili.
Il gruppo Paper Packaging ha completa autonomia produttiva di fogli in cartone ondulato, garantita da una efficiente gestione, nelle 3 sedi produttive, di un ondulatore da 2800 mm messo in servizio nel 2020, di un ondulatore 2500 mm e di un terzo da 1600 mm per uso cartotecnico. Inoltre la produzione del prodotto finito, scatola o fustellato che sia, è garantita dalla presenza di diversi casemaker per scatole americane neutre o stampate anche ad alta definizione, oltre a diverse fustellatrici, rotative o in piane. Il gruppo si avvale anche di una stampante off-set ad alta definizione per scatole di alta qualità.
L’utilizzo di cartone proveniente da carta riciclata per oltre l’80% della produzione, costantemente in crescita, vuole soddisfare la forte domanda di circolarità anche dei consumatori finali, che potranno utilizzare le scatole realizzate anche grazie alla raccolta differenziata di ReLife Recycling in Piemonte.
“Il cambio di nome non rappresenta un cambio della nostra identità.” Afferma Corrado Trasforini, nuovo A.D. di ReLife Paper Packaging. “Si aprono nuove prospettive di crescita, grazie all’integrazione con le altre divisioni di un gruppo industriale che punta il proprio sviluppo sulla capacità di creare sinergie con clienti e fornitori da considerare come dei veri e propri Partner per l’Ambiente. Da tutto questo potranno esserci solo vantaggi per l’occupazione nel nostro territorio e una maggiore competitività per la nostra nuova divisione produttiva.”
“ReLife entra nel futuro”, prosegue Marco Benfante. “Da oggi, il Gruppo si presenta sul mercato come produttore di imballaggi sostenibili, provenienti dalla raccolta e dalla trasformazione di rifiuti valorizzabili. Una realtà che si pone obiettivi importanti, quali l’abbattimento delle emissioni di CO2, garantire la massima sostenibilità dei propri prodotti, moltiplicare il valore per i clienti, che sono al tempo stesso fornitori, ma soprattutto partner di questo modo di fare economia circolare. Siamo particolarmente orgogliosi delle nostre radici sul territorio di Alessandria, che esprime circa un terzo delle 700 persone che oggi lavorano per raggiungere questi obiettivi.”
RELIFE GROUP: I DATI
ReLife Group nasce nel 2013 dall’intuizione dei fratelli Marco e Paolo Benfante, titolari dell’omonima srl fondata negli anni ’50 per la raccolta della carta da macero, e di Enzo Scalia insieme al fondo Xenon Private Equity. Dal luglio scorso, la maggioranza del pacchetto azionario appartiene a F2i, il maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali.
ReLife è il primo gruppo italiano di economia circolare reale e certificata, con un modello di sviluppo unico nel nostro Paese e in Europa. ReLife, infatti, opera in sinergia con clienti/fornitori che non solo condividono i principi dell’economia circolare, ma già oggi progettano e producono beni di consumo in vista di un loro nuovo utilizzo.
ReLife Group rappresenta un unicum nel panorama nazionale ed europeo per il suo modello di crescita, dal momento che è in grado di proporre ai propri clienti nuovi prodotti derivanti dalla trasformazione dei rifiuti – carta, plastica, legno, metalli – da loro stessi forniti.
Le attività produttive sono organizzate in 4 divisioni:
– ReLife Recycling (con oltre 700 mila tonnellate di rifiuti avviati a riciclo)
– ReLife Paper Mill (con oltre 115 mila tonnellate di bobine di cartoncino grigio prodotte da macero)
– ReLife Paper Packaging (con oltre 80 mila tonnellate di scatole prodotte)
– ReLife Plastic Packaging (con oltre 15 mila tonnellate di prodotti plastici).
I siti produttivi, 18 in totale, si trovano in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana e generano un fatturato di 260 milioni di Euro.



