Scuola

Gli studenti del Cavour alla scoperta di Sant’Eusebio

Il racconto dei partecipanti

VERCELLI (13.04.2022 – 17.59) – Un gruppo  scelto costituito di allievi delle  varie  classi  dell’Istituto  “Cavour” tra le quali la 1°F,la 2°F, la 2°A, la 1°B e la 4°F, hanno partecipato all’iniziativa presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli, mercoledì 6 aprile, accompagnato dal Prof. Massimo Paracchini, per l’inaugurazione del Progetto intitolato “Per Sant’Eusebio”. Molte le classi    coinvolte che   hanno   aderito  al Progetto, affrontando   il tema della  figura di  Sant’ Eusebio con molto interesse ed entusiasmo. Il Progetto è stato proposto all’inizio dell’anno scolastico dall’Ufficio scuola dell’Arcidiocesi di Vercelli  a tutti gli Istituti scolastici del territorio vercellese, in coincidenza con l’Anno Eusebiano, indetto dall’arcidiocesi di Vercelli in occasione dei 1650 anni dalla morte del Santo.


Sono stati forniti ad ogni scuola tre brevi video con delle  tracce di riflessione che sono servite da stimolo per intraprendere questo lungo viaggio di analisi e di ricerca approfondita. Diversi i mesi di lavoro e di attività in laboratorio di informatica, dove i nostri allievi del Cavour, seguiti dal Prof. Massimo Paracchini e con l’aiuto e la disponibilità del tecnico di laboratorio Emanuele Speziale , hanno preparato più di cinquanta elaborati in PowerPoint, alcuni video e un disegno che ritrae il nostro primo Vescovo e Patrono della nostra città. Alcuni lavori hanno approfondito la storia di Sant’Eusebio che subito ha entusiasmato i nostri allievi e li ha portati a riflettere continuamente anche sul significato della verità, sui compromessi nella vita, sulla cultura e sulla conoscenza oggi, sullo studio della Bibbia e su  tanti altri Santi del passato, ma anche su molti Santi contemporanei  non solo italiani, ma  di tutto il mondo, diventati modelli di coerenza come Sant’ Eusebio, che hanno lottato sempre per difendere innanzitutto la verità di Dio.


Prima dell’inaugurazione ci sono stati i ringraziamenti da parte del Direttore dell’Ufficio scuola Prof. Giovanni Garlanda e della organizzatrice Prof.ssa Carla Barale per l’impegno e la passione profusi dai vari Istituti scolastici per realizzare  il Progetto nel migliore dei modi. Anche l’Arcivescovo Monsignor Marco Arnolfo ha ringraziato di cuore  tutti i ragazzi per i  tanti lavori  realizzati che dimostrano come S. Eusebio abbia aiutato tutti con la sua vita e le sue opere a riflettere e a pensare. Dopo aver ricordato alcuni momenti significativi della vita di Sant’Eusebio, l’Arcivescovo ha sottolineato come sia importante diventare uomini attraverso la riflessione e al riguardo, tra i lavori esposti in sala, ne ricorda uno che riporta la frase che “un bambino che legge sarà un uomo che pensa”.  Infine,  l’Assessore alla cultura Gianna Baucero ha ringraziato ancora  gli organizzatori per l’invito e l’Arcivescovo per le parole dette su Sant’Eusebio che l’hanno reso uno di noi. Ha ricordato poi che in Val Chiavenna c’è un paese che ha come patrono Sant’Eusebio.


Successivamente la prof.ssa Carla Barale ha presentato una scelta di lavori  di ogni scuola o istituto che ha partecipato all’iniziativa.  Del nostro Istituto sono stati presentati gli elaborati di Francesco Osellame di 2°A A.F.M, che ha espresso  il suo pensiero dicendo che è giusto non accettare compromessi quando si crede realmente in qualcosa; il modello di coerenza rappresentato da S. Eusebio l’ha ritrovato oggi nei medici , negli infermieri e in tutte le persone che hanno lottato contro il virus Covid 19; loro “ sono un chiaro esempio in chiave moderna dell’annullamento personale per aiutare il prossimo e della morte prematura per salvare gli altri”. Altro lavoro interessante selezionato è stato quello  del gruppo di lavoro costituito dagli allievi Gama Dos Ferreira, Lorenzo Rossino e Ruben Triberti di 1 °F C.A.T  che hanno realizzato un video dove hanno messo a confronto Sant’Eusebio e Padre Rubens Almeida Goncalves, perchè entrambi sono stati testimoni esemplari che hanno lottato e non sono mai scesi a compromessi anche a costo della vita. Hanno poi ribadito che la verità in un contesto religioso è una sola.

L’ultimo lavoro selezionato è stato quello dell’allieva Melissa Zaccariotto di 5°D Turismo che si è posta la domanda se sia giusto o meno  accettare compromessi, sottolineando che spesso scendere a compromessi  significa compromettersi; ci vuole  parecchio   coraggio  e  amor  proprio  per  non  compromettere  se     stessi. S. Pietro, ad esempio,  aveva avuto paura  a compromettersi per Gesù e l’aveva rinnegato tre volte come ricorda la canzone di Giosy Cento riportata dall’allieva intitolata “ Compromettersi per Cristo”.


Successivamente, alla fine della presentazione dei video e dei lavori in PowerPoint, gli allievi delle varie scuole hanno potuto visitare la mostra dei disegni, dei pannelli e dei cartelloni,  realizzati dalle diverse  scuole per il Progetto.

All’entrata del salone S. Carlo, dove è stata allestita la mostra, vi è anche un bel disegno che ritrae Sant’Eusebio della nostra allieva Sara Rossi della 4°F C.A.T. .A tutti i ragazzi che hanno visitato la mostra sono state consegnate delle bustine contenenti dei semi con l’invito di seminare il Vangelo. Vi erano anche a disposizione dei ragazzi delle  calamite  con  l’effige di  S. Eusebio  ideate e realizzate  da tutti  gli ordini   di scuola dell’ Istituto comprensivo Ferrari per la raccolta fondi pro Ucraina.

Infine, anche  venerdì 8 aprile altri allievi che hanno partecipato al Progetto, delle classi 3°A A.F.M. e 3°B A.F.M. dell’Istituto  Cavour, sono stati accompagnati in Seminario,  sempre dal Prof. Massimo Paracchini, alla visita del percorso espositivo e alla presentazione dei video scelti realizzati su Sant’Eusebio.

L’ottima organizzazione dell’Ufficio scuola ha coinvolto  tutti i ragazzi che hanno partecipato attivamente e propositivamente all’evento.

I.T.C. “C. CAVOUR”


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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