Trino

“Caro Pane, il Comune non è casa tua e non sei il podestà di Trino…”

I cittadini replicano ancora e la querelle continua

TRINO (VC) (16.06.2022 – 22.53) – Riceviamo e pubblichiamo

Caro Direttore,

accade spesso che il sindaco di Trino quando gli si muovono dei rilievi non risponda nel merito, ma replichi attaccando, con motivazioni più ad uso e consumo dei propri sostenitori. Ciò è valso per le risposte alle nostre critiche per l’inopportuna esposizione sul municipio della bandiera del Milan e per la questione della statua di Cavour in partenza per Santena. In entrambe le occasioni, in luogo di repliche di natura amministrativa, ci siamo dovuti sorbire due bei “pipponi” propagandistici da parte di Pane. Relativamente al vessillo della sua squadra del cuore, vorremmo invitare il primo cittadino ed i lettori del suo giornale a prendere visione della guida all’esposizione delle bandiere diffusa dalla Prefettura di Pisa, a pagina 19 di tale documento sono riportate alcune domande sul tema, una chiede: “Si possono esporre sugli edifici pubblici istituzionali bandiere e vessilli non istituzionali o privati o di parte?” Risposta: “NO, perché sugli edifici pubblici istituzionali possono essere esposte esclusivamente bandiere pubbliche istituzionali”.

Basterebbe che Pane prendesse atto di questa regola, invece lui sa di aver commesso una sciocchezza amministrativa, ma in modo protervo non vuole riconoscerlo. Nel secondo caso, alla nostra domanda all’assessore alla Cultura, titolare per ruolo e responsabilità della pratica amministrativa sulla statua di Cavour, ha risposto Pane, lanciandosi in attacchi ad alcuni dei sottoscrittori la stessa, attacchi che nulla hanno a che fare con il quesito posto. La sostanza banalmente è la seguente: cara Dottoressa Cottali o caro Dottor Pane, che senso ha spendere 6000 euro per privarsi, anche temporaneamente, di un cimelio che, dopo la collocazione provvisoria presso il museo Leone di Vercelli, avrebbe potuto trovar casa presso una struttura pubblica (il Palazzo Comunale, la Biblioteca Civica) trinese?

Nessuno ce l’ha con la Fondazione Cavour, ci mancherebbe altro, ma l’operazione amministrativa è, per quanto ci riguarda, diciamo singolare? Essa comporterà un esborso di denaro pubblico (6000 euro più quelli che si dovranno impegnare per l’eventuale viaggio di ritorno da Santena a Trino) che avrebbe potuto, in larga parte, essere risparmiato, con maggior lustro per la città. Tutto il resto, citiamo il primo cittadino, “[…] ci chiediamo quale sia la ratio che spinge i suddetti (N.d.A.: noi) a prendersela con le Associazioni trinesi, oggi l’Associazione Leri e prima ancora il Trino Calcio, la Proloco e l’Aoct […]”, fa parte di quelle motivazioni per non entrare nel merito, pensieri da “palla in tribuna”, propter bonum fautores, che nulla spiegano delle scelte amministrative della giunta trinese.

Il comune non è casa Pane, lo stesso se ne faccia una ragione! Lui non è il podestà, è il sindaco, i cittadini si attendono che si comporti come tale, e che, come tale, risponda tranquillamente dei propri atti agli stessi, che, per inciso, con le loro tasse sono i primi sostenitori economici del comune. Per quanto ci riguarda, caro signor Pane, continui pure a “buttarla in propaganda”, ma così è e così rimane, punto! 

Giorgio e Fausto Cognasso,  Franco Croce, Giuliana De Gasperi, Bruno Ferrarotti, Maurizia Gnemmi, Patrizia Massazza, Giovanni Tricerri 


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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