Cronaca

“Al gelo, ora la Polizia Locale toglie loro anche le tende”

Non c’è pace per i ragazzi pakistani di piazza Mazzini

VERCELLI (20.01.2023 – 11.15) – Riceviamo e pubblichiamo

Mentre noi siamo al caldo nelle nostre case, fuori la temperatura è vicina allo zero e domani è prevista sotto, i cinque ragazzi pakistani richiedenti asilo da settembre, rimasti in piazza Mazzini, hanno dovuto, per ordine della Polizia Locale, privarsi dell’unico loro riparo, una tendina canadese, in cui passavano qualche ora protetti.

Alla domanda “perché non vanno in un altro posto?”  la risposta è la seguente: sono da pochi giorni stati accettati dalla Questura per dare le loro generalità, hanno finalmente potuto fare domanda d’asilo, sono stati foto-segnalati e sono state loro prese le impronte digitali. Stanno nel parco perché da settembre sono in attesa di essere inviati in un centro di accoglienza: aspettano perciò comunicazioni dalla Questura. Non hanno un altro posto dunque dove rimanere di giorno, tranne qualche ora talvolta da alcuni volontari; sono accolti per la notte in Caritas dalle ore 20 alle ore 8. Quindi devono far passare 12 ore: non possono camminare per tutto questo tempo. Sono tutti malati, chi più, chi meno,  con tosse, raffreddore, mal di gola, dolori vari, spesso febbre.

In questi mesi hanno cercato di mantenere pulito e ordinato il parco, armandosi di ramazza, hanno sempre mostrato rispetto per la Polizia e per le disposizioni date loro; stanno impegnandosi ad integrarsi nella nostra società con lo studio dell’italiano, così diverso dalla loro lingua, specie per la scrittura.

Sappiamo che è vietato accamparsi in un parco pubblico e certamente loro vorrebbero essere altrove al riparo, ma a chi può dar fastidio una tendina canadese? Già una è sparita, in precedenza erano state tagliate le ruote ad una loro bicicletta… Dov’è finita la nostra umanità?

Prima saranno inviati ad un centro di accoglienza, prima non li vedrete più.

Nel frattempo provate a pensare: “se fossero miei figli?”, oppure “che merito abbiamo noi ad essere nati qui?”, o ancora provate a stare fuori 12 ore al giorno come loro.

Oggi 19 gennaio due ragazzi sono stati inviati dalla Prefettura in centri di accoglienza. Il problema rimane per gli altri tre.

Daniela Carlone – Pier Luigi Ranghino – Gianni Brunoro – Mino Vittone – Giuseppe Fodero – Gabriella Saviolo – Cesare Daneo – Luisa e Claudio Fecchio – Linda Erba – Marco Libanoro – Associazione “Noi con voi” – Tommaso di Lauro – Daniela Francia – Giovanni Innocente – Anna Maria Zublena – Antonio Sgambati – Licia Di Pillo – Carla Givone – Rosella Baruffaldi


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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