Stop auto inquinanti: “Ecco quali saranno le conseguenze”

Una nota di Gian Carlo Locarni, responsabile ambiente Piemonte della Lega
VERCELLI (18.02.2023 – 21.15) – Riceviamo e pubblichiamo
Come responsabile ambiente della Lega Salvini Piemonte, da sempre seguo con apprensione l’ortodossia ambientalista, che rischia di fare più danni che una non corretta transizione ecologica. Ebbene con la decisione europea di vietare la commercializzazione di auto nuove con motore termico dal 2035 è una decisione di macro miopia che mette a rischio il principio della neutralità tecnologica. Una decisione non solo assunta senza una maggioranza amplia ma bensì risicata, segnale questo che non vi è una reale unità d’intenti al parlamento europeo. Gravi le conseguenze:
– si ridurranno drasticamente gli investimenti sia nella ricerca e sviluppo delle auto a combustione interna, sia nella raffinazione e nella produzione di biocarburranti, fondamentali nel processo di decarbonizzazione delle mobilità, così destrutturando la filiera italiana dell’automotive;
– si vanificheranno gli sforzi nel sostegno alla produzione di biometano per autotrazione;
– si rallenterà il rinnovo del parco auto circolante italiano (ed europeo), prolungando di anni la circolazione di molte auto inquinanti;
– gli italiani dovranno prepararsi a fare lunghe code presso le colonnine di ricarica, ammesso e non concesso che si riesca a realizzare una rete adeguata;
– si sposterà ancora di più il baricentro della geopolitica mondiale sempre di più verso la Cina, che già oggi vende 1/3 delle auto prodotte a livello mondiale.
Gian Carlo Locarni – Responsabile ambiente Lega Salvini Piemonte



