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Pro, non basta il cuore: il Vicenza dilaga al Piola

Vittoria 4-1 dei veneti – Prestazione dignitosa delle bianche casacche ma ora la classifica fa paura

PRO VERCELLI – LR VICENZA: 1-4 (0-0; 1-4)

PRO VERCELLI: Rizzo M.; Iezzi, Perrotta, Rizzo N., Anastasio; Calvano (70′ Louati), Laribi (93′ Contaldo), Iotti; Vergara (93′ Gheza), Arrighini (81’ Guindo), Gatto (70′ Rojas). A disposizione: Valentini, Lancellotti, Corradini, Emmanuello, Costanzo, Seck, Clemente, Macanthony, Saco. Allenatore: Gardano.

VICENZA: Iacobucci; Ndiaye, Pasini, Sandon (82’ Bellich); Dalmonte, Ronaldo, Jimenez, Begic (65′ Oviszach); Della Morte (85’ Cavion), Stoppa (85’ Valietti); Ferrari. A disposizione: Brzan, Confente, Corradi, Zonta, Giacomelli, Mion, Cappelletti, Tonin. Allenatore: Modesto.

ARBITRO: Bonacina di Bergamo

MARCATORI:  53′ Stoppa (LRV), 55′ Ferrari (LRV), 61′ Ferrari (LRV), 76′ Vergara (PVC), 92′ Ferrari (LRV)

AMMONITI: Laribi e Louati (PVC), Sandon (LRV)

ESPULSI: il direttore sportivo della Pro Vercelli, Casella, per proteste


VERCELLI (06.03.2023 – 23.13) – La differenza nel calcio, soprattutto in serie C, viene fatta da episodi e da reparti. Se non hai attaccanti di razza; se hai una difesa che in ogni partita ne combina di tutti i colori; se anche quando tiri in porta in una sola partita più di quanto hai fatto nelle 29 partite precedenti, allora significa che la stagione non promette nulla di buono.

E’ il caso della Pro Vercelli. Le bianche casacche questa sera, lunedì 6 marzo, nel posticipo serale sono franate al “Piola”, perdendo 4-1 contro il LR Vicenza dei tanti ex (Modesto, Della Morte, Ronaldo). Un match che ha vissuto di lampi, soprattutto nel secondo tempo. Nella prima frazione si sono fatti preferire, anche se di poco, gli ospiti. Nella ripresa la Pro ha iniziato bene, creando una colossale occasione non finalizzata da Nicholas Rizzo, per poi crollare e subire tre goal in 9 minuti.

La svolta è arrivata sull’ennesimo errore difensivo dei vercellesi. Questa volta è stato Iezzi a combinarla grossa, permettendo a Stoppa di battere Rizzo praticamente a porta vuota. E’ il 53’. La Pro accusa il colpo e nel giro di 2’ subisce il raddoppio veneto: cross al bacio di Della Morte e colpo di testa vincente di Ferrari. Ospiti che sono cinici e che colpiscono nuovamente al 61’, con un’azione quasi fotocopia. Gli autori sono sempre gli stessi: Della Morte e Ferrari, il primo confeziona, il secondo finalizza. Match chiuso ma la Pro dimostra volontà e cuore, cercando in tutti i modi di rientrare nel match.

Le occasioni ci sarebbero anche, peccato che a questa squadra manchi terribilmente un centravanti vero. Arrighini si danna l’anima ma là davanti è solo e i pochi palloni che gli arrivano sono difficili da gestire. Comi è ai box per infortunio e Leonardo Gatto non ha certo il passo del goleador, oltre a una condizione fisica non ottimale. Insomma, i padroni di casa ci provano ma non ci riescono.

Al 68’ Iotti si gira bene ma l’estremo difensore ospite si supera; al 72’ Rojas, subentrato a Gatto, incanta il Piola con una rovesciata ma anche questa volta Iacobucci spegne i sogni vercellesi; al 74’ sempre Rojas protagonista ma la sua punizione scheggia l’incrocio dei pali. Al 76’ la Pro riesce finalmente ad andare in rete. Merito di Vergara, il migliore in campo, che si destreggia alla grande in area e batte Iacobucci sul primo palo. All’89’ clan vercellese che protesta vivacemente per un atterramento in piena area su Guindo. Viene espulso per proteste il direttore sportivo Alex Casella. Riguardando più volte l’intervento ritenuto falloso, l’impressione è però quella che il direttore di gara ci abbia visto bene, non concedendo il calcio di rigore.

Nei minuti di recupero accade ancora qualcosa. Al 92’ Iacobucci è superlativo su un colpo di testa di Perrotta. Al 93’ contropiede micidiale del LR Vicenza: sgroppata solitaria di Dalmonte, passaggio a Ferrari e palla in rete. Game over, tripletta di Ferrari e quarto goal dei veneti.


Attenzione però a catalogare questo ko come immeritato o come segnale di ripresa. Nel calcio contano i risultati e subire quattro reti in casa è comunque un demerito. Non certo il contrario. La Pro, lo ripetiamo, ha lacune che a questo punto non possono essere imputate esclusivamente a chi è stato l’allenatore precedente, Massimo Paci, e nemmeno a chi sulla panchina si è seduto due settimane fa, Massimo Gardano. In difesa si subiscono troppi goal. La Pro vanta la terza peggiore retroguardia del campionato (42 reti subite, una media 1,4 a partita) e l’attacco è asfittico (35 reti realizzate, nove squadre hanno finora fatto meglio) e in più ha perso le reti di Della Morte.

Insomma, un quadro certamente non positivo in vista di un rush finale che sarà difficile. Sempre a livello statistico occorre sottolineare che la Pro Vercelli non vince dal 29 gennaio, quando si impose nel derby a Novara. Da allora, in 6 partite, sono arrivati tre pareggi e altrettante sconfitte, tre consecutive in casa. In classifica la zona playout è ormai a un passo (un solo punto di vantaggio su Mantova e Pergolettese, due su Sangiuliano e Albinoleffe). Molto, moltissimo per il futuro di Comi e compagni dipenderà dallo scontro diretto in programma domenica prossima, 12 marzo, in trasferta, contro l’Albinoleffe dell’ex Foscarini (stasera sconfitto 2-1 dalla Juventus NG).

Così come diventa importantissimo il match, sempre lontano dal “Piola”, del 19 marzo con la Pergolettese e quello della settimana dopo, con il Sangiuliano (ancora in trasferta). Facendo i conti, in casa Pro Vercelli è meglio guardarsi definitivamente alle spalle.


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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