Insulti e minacce: i No Vax “attaccano” la sede vercellese della Lega

E’ accaduto nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 luglio. Le reazioni degli esponenti locali del partito
VERCELLI (11.07.2023 – 10.35) – Atto vandalico nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 luglio a Vercelli. E’ stata presa di mira la sede provinciale della Lega, in corso Fiume. I muri sono stati imbrattati da scritte No Vax. Con della vernice rossa sono state scritte frasi intimidatorie: “Impedite le cure dei danni da vax, siete assassini”; “I vax uccidono”. Tutto farebbe propendere a una risposta, ignobile, in riferimento al voto contrario dei consiglieri comunali del Carroccio nel corso dell’ultima seduta, quando bocciarono, insieme ad altri colleghi di partiti e liste civiche diverse, la proposta di Michelangelo Catricalà che avrebbe voluto un ambulatorio a Vercelli dedicato esclusivamente a coloro che hanno subito reazioni avverse dopo la vaccinazione.
A stretto giro di posta sono arrivate le reazioni dei vertici provinciali e cittadini della Lega. Daniele Baglione, segretario provinciale, e Gian Carlo Locarni, segretario cittadino, hanno dichiarato: “E’ incredibile come nel 2023 vi siano ancora persone che pensano di esprimere le proprie opinioni con atti vandalici e intimidatori di questo tipo. Condanniamo fermamente quanto accaduto e abbiamo già fatto denuncia. Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni ma certamente senza danneggiare i beni altrui. Sulle scritte preferiamo non commentare. Non daremo visibilità a chi la vuole”.
Con una nota ufficiale è intervenuto anche Riccardo Molinari, segretario della Lega Piemonte e capogruppo alla Camera dei deputati: “Scritte e insulti sulla sede della Lega di Vercelli rappresentano un grave atto di intimidazione, e sono figlie di una cultura politica che abbiamo sempre combattuto. Esprimo la mia totale solidarietà ai dirigenti e ai militanti vercellesi della Lega, certo che le forze dell’ordine sapranno identificare in tempi rapidi i responsabili di un gesto che mi auguro sia condannato da tutti i partiti, senza se e senza ma”.



