Cronaca

Cavalcavia corso Avogadro: appaltati i lavori di restyling ma c’è il rischio di ricostruirlo!

I documenti parlano chiaro…

VERCELLI (20.07.2023 – 22.23) – Un milione e 600mila euro. E’ questo il costo che sosterrà il Comune per portare a nuova vita l’area dell’ormai ex cavalcaferrovia di corso Avogadro di Quaregna. L’appalto è stato aggiudicato a una ditta di Greggio, la “Fratelli Sogno & Figli”. I lavori, che l’ineffabile vice sindaco Massimo Simion si augura possano iniziare a settembre, prevedono la realizzazione del tanto idolatrato, da Corsaro & C., viale alberato, con 400 piante. Un tratto che collegherà via Trino a piazza Sardegna. La durata della realizzazione del progetto è stata fissata in otto mesi.

Tutto bene, quindi? Neppure per sogno. Perché ci sono almeno due interrogativi che qualcuno in Comune dovrebbe spiegare ai vercellesi. Il primo: perché un cavalcaferrovia di appena 39 anni, tempo che per una infrastruttura è minimale, è stato demolito? Loro, Corsaro & C., ci hanno detto finora perché era a rischio crollo. Ipotesi ritenuta da più tecnici del settore abbastanza remota. Il problema è stato, invece, quello della mancanza di manutenzione ordinaria. Non negli ultimi 4 anni, bensì nei 15/20 precedenti. Le criticità riscontrate sul cavalcavia di corso Avogadro sono del tutto simili a quelle del Tournon, quello del Belvedere, tanto per capirci. E allora perché anche questo non è stato abbattuto per rischio crollo? Non si è, magari, stati un po’ troppo frettolosi nel decidere? E se così fosse, per quale motivo?

Il secondo interrogativo è grande come una casa. Andando a leggere la voluminosa documentazione tecnica, in molti si sono accorti di un particolare che non poteva non passare inosservato. Andiamo con ordine, riportando testualmente quanto scritto sulla “Relazione Generale” del Progetto Esecutivo, datata 16 giugno 2023. A pagina 3 troviamo questo passaggio: “Con successivo Prot.0058567 del 22/09/2022 il Comune di Vercelli ha espressamente richiesto a RFI Spa l’autorizzazione alla realizzazione dell’attraversamento a raso della linea ferroviaria Vercelli-Valenza nella posizione dell’originaria proiezione del cavalcaferrovia, sito al km 37+914. A seguito di quest’ultima richiesta, RFI-Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale Torino, con Prot. RFI-NEMI.DOI.T.TO\A0011\P\2022\000837 del 04/10/2022, ha riscontrato la particolare situazione di isolamento viabilistico nella zona interessata causata dalla necessaria demolizione del cavalcaferrovia di Corso Avogadro per motivi strutturali e ha dato disponibilità alla realizzazione dell’attraversamento a raso a condizione di stipulare tra le parti (RFI e Comune di Vercelli) una convenzione che, richiamando l’originale, ovvero “lettera di impegno” del 05/07/1980, il cui contenuto richiama la delibera C.C.486 del 30/08/1979, prevede, oltre al rispetto della convenzione, le seguenti: − concessione temporanea all’attraversamento a raso con realizzazione di nuovo P.L. nella posizione originaria prima della realizzazione del cavalcavia, ora demolito; − impegno alla ricostruzione del cavalcaferrovia dopo la fase temporanea. Secondo tale documento la realizzazione del nuovo P.L. dovrà essere pianificato in 3 fasi: − FASE 1, con permanenza dell’attuale situazione ovvero in condizioni di sospensione del traffico ferroviario (previsti passaggi di soli mezzi di manutenzione);  Dismissione passaggio temporaneo già autorizzato e realizzato in corrispondenza tra via Tavallini e via Chiais (circa a 100 m a sud del vecchio Corso Avogadro);  Nuovo passaggio a raso in corrispondenza del vecchio cavalcaferrovia secondo gli standard RFI; Questi interventi possono essere realizzati da parte di RFI, ma a spese del Comune. In alternativa, al fine di un miglior coordinamento dei lavori e delle interferenze con la viabilità locale, potranno essere realizzati direttamente dal Comune mediante appalto a ditta specializzata in armamento ferroviario. − FASE 2: nel caso di riattivazione del servizio commerciale (treni passeggeri e/o treni storici) prima di 5 anni dalla realizzazione del nuovo P.L.: attrezzaggio tecnologico del P.L. da parte di RFI, ma a spese del Comune. − FASE 3: entro 5 anni dalla realizzazione del nuovo P.L.: ricostruzione del cavalcaferrovia e ripristino della condizione originale a spese del Comune, secondo i nuovi accordi che verranno specificati nella convenzione tra le parti. Oggetto del presente progetto esecutivo è la FASE 1”.

In parole povere: se RFI volesse ripristinare la linea ferroviaria Vercelli-Casale, il Comune sarebbe obbligato a ricostruire il cavalcavia. E l’ipotesi, fino a poco tempo fa abbastanza remota, potrebbe diventare realtà. Negli scorsi giorni, ad esempio, è stata data notizia della riattivazione, da lunedì 11 settembre, della Casale-Mortara, chiusa esattamente da 11 anni. Pare anche che RFI voglia rimettere in funzione la linea Vercelli-Casale-Alessandria, con eventuale elettrificazione della tratta. Un progetto che Legambiente, a febbraio di quest’anno, ha definito “indispensabile”.


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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