Buone notizie per i lavoratori della Si.Gi.Fer. di Borgo Vercelli

Le dichiarazioni di Ivan Terranova di Fillea Cgil
VERCELLI – Terminata l’incertezza per i lavoratori della Si.Gi.Fer. di Borgo Vercelli? Stando a quanto riporta Ivan Terranova, di Fillea Cgil, parrebbe proprio di sì. Dopo i tragici fatti di Brandizzo, la sorte dei dipendenti dell’azienda vercellese è rimasta appesa a un filo. Per mesi. Ora potrebbe essere la svolta.
«Abbiamo chiesto un incontro per conoscere lo stato attuale dei lavoratori Si.Gi.Fer. in distacco e in data 28 febbraio si sono incontrate le OO.SS. in ANCE Alessandria sulla questione» – dichiara Terranova, che continua: «L’amministratore Enrico Peola di CLF e i rappresentanti dell’ANCE ci hanno comunicato che a partire dai prossimi giorni stabilizzeranno presso di loro tutti i lavoratori in distacco presso le aziende CLF, UNIFER e Ferrent, 31 esattamente. Dopo mesi di incertezza, in accordo con il sindacato, una grande conquista, tutti i dipendenti passeranno alle nuove realtà alle precedenti condizioni contrattuali».
Continua Terranova: «Come FILLEA CGIL siamo soddisfatti, fin da subito abbiamo chiesto sicurezza per i lavoratori e che la ditta appaltante si prendesse in carico ogni singola unità, oggi possiamo dire che la fortuna è di aver trovato una società seria. Dall’inizio come FILLEA abbiamo sostenuto che, data la situazione di difficoltà, questa doveva era la soluzione più corretta da adottare, avremmo voluto in continuità, uno stabilimento Vercellese e il mantenimento dei posti di lavoro sul territorio, purtroppo così non è stato, per Si.Gi.Fer. le certificazioni stanno scadendo e pertanto rimane l’impossibilità di proseguire il distacco, ci riteniamo comunque molto soddisfatti per la conquista sindacale fatta».
Il rappresentante di Fillea Cgil ha trattato anche il discorso relativo agli appalti: «Come segretario della Categoria Fillea Cgil Vercelli e Valsesia ci piacerebbe che ogni volta che abbiamo a che fare con un appalto, la legge dovrebbe prevedere un obbligo solidale nei confronti dei lavoratori coinvolti, purtroppo abbiamo pezzi nel settore scoperti. Anche l’ultima legge sugli appalti, che prevede la possibilità di esecuzione a cascata, non tutela nessuno. “Lasciare fare alle aziende” purtroppo mette in difficoltà le aziende serie e scarica i costi sulla collettività e a volte non solo. Come Cgil nei prossimi giorni verrà lanciata una campagna di raccolta firme: non estendere la clausola solidale negli appalti è un dovere».



