Trino

Retromarcia nucleare di Pane: esultano politica e agricoltura

Le reazioni sul ritiro dell’autocandidatura di Trino come sede del Deposito

VERCELLI – Il ritiro dell’autocandidatura di Trino come possibile sede del Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi, ha scatenato una ridda di reazioni. Dal mondo politico ma anche dalla società civile. Una decisione, quella del sindaco Daniele Pane, che se da una parte ha fatto esultare, dall’altra lascia qualche perplessità. Soprattutto per i tempi e i modi. A qualche mese dalle elezioni europee e regionali. Dopo aver avuto il No dal suo partito, Fratelli d’Italia. Questi i dubbi che restano. Con la speranza che ciò che è uscito dalla porta, non rientri, dopo le elezioni, dalla finestra.


CONFAGRICOLTURA: “PRIMI A ESSERE STATI CONTRARI. SIAMO SODDISFATTI”

Confagricoltura Vercelli e Biella in una nota stampa esprime “soddisfazione per la decisione della giunta comunale di Trino di revocare la delibera del 12 gennaio 2024 con cui autocandidava il territorio trinese ad una rivalutazione sull’idoneità ad ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Confagricoltura Vercelli Biella è stata la prima organizzazione agricola ad aver manifestato la propria contrarietà all’ipotesi dell’insediamento dell’impianto di stoccaggio delle scorie nucleari. Questo per diversi motivi: in primis il fatto che il territorio di Trino non sia stato inserito tra le 51 aree previste nella CNAI, ritenute idonee per la realizzazione del Deposito e del relativo Parco tecnologico. Nella lettera invita dal presidente Benedetto Coppo a inizio febbraio al Comune di Trino, venivano valutati non compatibili alcuni aspetti tecnici legati al territorio, essendo lo stesso di tipo alluvionale caratterizzato da un livello piezometrico affiorante con variazioni stagionali importanti, dovute alla sommersione delle risaie. Oltre a questo, l’ipotesi di insediare il deposito nella zona di Leri Cavour, oltre ad avere un forte impatto simbolico, avrebbe potuto danneggiare il cuore della risicoltura italiana ed europea, non coinvolgendo solo l’area trinese ma un territorio molto più ampio in cui insistono aziende agricole altamente specializzate su produzioni di alta qualità. In ultimo l’insediamento di una struttura del genere avrebbe contrastato con le attività di promozione del territorio che diversi attori istituzionali, tra cui la Provincia di Vercelli in primis, stanno attuando ormai da tempo”.


“FINALMENTE IL PASSO INDIETRO”

Reazioni anche dal mondo politico. Sean Sacco, consigliere regionale del M5S (presente alla manifestazione che si svolse a Trino a febbraio), dichiara: «Il Movimento 5 Stelle accoglie con soddisfazione la notizia del ritiro dell’autocandidatura di Trino ad ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Ho sempre ribadito – insieme ai cittadini, agli amministratori del territorio, alle associazioni ambientaliste – quanto la scelta della giunta comunale di Trino, sostenuta dal governo di destra e da Azione, fosse sbagliata. Oggi, finalmente, è arrivato il passo indietro. Il deposito va realizzato, ma la sua localizzazione va decisa con criteri scientifici rigorosi e scelte ragionate che escludano le zone che presentano importanti criticità. Un’autocandidatura non poteva essere la soluzione.  Da parte del Movimento 5 Stelle l’attenzione rimane alta. Auspichiamo che vengano valutate seriamente le problematiche legate ai siti piemontesi individuati. Non si commetta l’errore di realizzare un’opera del genere in un territorio sul quale, come è emerso anche dalle ultime precipitazioni atmosferiche, insistono notevoli problematiche di rischio idrogeologico». 


“SPRECATI TEMPO E SOLDI PUBBLICI. MEGLIO TARDI CHE MAI…”

Maria Angela Danzì, europarlamentare del M5S e protagonista della serata svoltasi a Santhià pochi giorni fa, ha invece affermato: «Meglio tardi che mai, si direbbe se non fosse che si sono sprecati tempo e soldi pubblici e opportunità per il territorio. Che la zona non fosse idonea non lo sostenevano solo i cittadini, non solo i sindaci e nemmeno solo noi: lo aveva dichiarato la mappatura delle aree idonee del Ministero dell’Ambiente: nonostante questo, Daniele Pane è andato avanti a promettere investimenti, posti di lavoro e benefici ambientali sui quali si è evidentemente alla fine ricreduto. Nemmeno un mese fa avevamo tenuto un’assemblea a Santhià dove avevamo denunciato la mancanza di requisiti di sicurezza e l’impatto sulla salute dei cittadini e anche sulle attività economiche. Ora, invece che portare nuove scorie, bisogna pensare a come portarle via e a come bonificare i terreni e ridare nuova vita a questo bellissimo territorio. Su questo ci faremo parte attiva e faremo proposte, alla luce delle normative europee, per impedire che altri sprechino di nuovo occasioni, facendo tanto rumore per nulla».


“SI AL DEPOSITO MA NON IN PIEMONTE”

Anche da casa Partito Democratico è arrivata una dichiarazione. Quella di Domenico Ravetti, consigliere regionale: «La notizia di oggi è che l’Amministrazione comunale di Trino (di centrodestra) ha deciso di revocare la propria disponibilità a ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi. Questo significa che non eserciterà l’opzione dell’autocandidatura prevista dal Governo attuale. In attesa di conoscere i dettagli sulle ragioni che hanno spinto il Comune di Trino a prendere questa decisione, anche se è evidente che risiedono nella forte opposizione sociale, istituzionale e politica all’autocandidatura, opposizione che anche noi abbiamo alimentato, posso dire che, adesso, è quanto mai necessario proseguire nel nostro impegno per evitare la realizzazione del deposito nei siti potenzialmente idonei della provincia di Alessandria». «Siamo tutti convinti – conclude l’esponente dem – della necessità di realizzare in Italia il deposito, ma abbiamo sempre manifestato la nostra contrarietà alle autocandidature e abbiamo ribadito l’indisponibilità a ospitarlo in Piemonte».


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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