Ospedale di Borgosesia: vietato privatizzarlo!

Lo afferma Luca Pedrale, candidato di Forza Italia al consiglio regionale
VERCELLI – Riceviamo e pubblichiamo
Per evitare la privatizzazione dell’ospedale di Borgosesia, come qualcuno ha in mente di fare, bisogna adoperarsi affinché le Strutture e i servizi presenti funzionino al meglio.
Alcuni punti importanti:
-Il Pronto Soccorso di Borgosesia, una Struttura d’importanza fondamentale per la Valsesia, operante sulle 24 ore, ma che trasferisce ormai tutti gli utenti la cui problematica di salute riscontrata dal Medico di turno, necessiti una consulenza specialistica, in quanto dopo le ore 16.00, il sabato e la domenica giorno e notte, non ci sono più medici specialisti reperibili. Pensiamo ad un utente dell’alta valle che arriva al pronto Soccorso di Borgosesia e si vede trasferito per una consulenza specialistica all’ospedale di Vercelli o Novara e quale disagio si arreca all’utenza per non parlare del rischio e della perdita di tempo prezioso per certe patologie gravi denominate “tempo-dipendenti”.
-La Rianimazione, ultimata e pronta all’uso ma non operativa per mancanza di Medici Anestesisti.
– L’Oculistica. E’ stata donata lodevolemente, un’apparecchiatura avanzata per l’intervento di cataratta ma di fatto gli interventi di questo genere sono effettuati in un numero irrisorio nonostante la forte richiesta da parte degli utenti della zona. Occorrerebbe riaprire un ambulatorio di oculistica con tutte le attrezzature adeguate, non solo per fare una visita completa ma per permettere agli utenti operati di effettuare le visite di controllo presso l’ospedale di Borgosesia.
– Gastroenterologia. Garantire la presenza costante di un Medico da lunedì a venerdì per soddisfare la forte richiesta di gastroscopie e colonscopie.
Considerato che non ci sono più alcune chirurgie specialistiche, potenziamo la diagnostica di modo che l’utenza della Valsesia non debba spostarsi. Mettiamo una risonanza magnetica. Potenziamo gli ambulatori, facciamo in modo che la popolazione della Valsesia non debba più spostarsi per le visite, nonostante l’Ospedale cittadino. Se lasciamo andare alla deriva l’ospedale di Borgosesia, concepito e costruito con denaro pubblico, lo consegneremo sicuramente al privato che, ragionando in maniera diversa dal pubblico, investirà su servizi e specialità “scaricando” di fatto il Pronto Soccorso. Da non sottovalutare il problema di garanzia del posto di lavoro per l’attuale personale operante nella Struttura Sono particolarmente legato all’ospedale di Borgosesia che è uno degli ultimi nosocomi costruiti dalla Regione Piemonte, una Struttura moderna di meno di vent’anni.
Ricordo l’enorme sforzo fatto per costruire la Struttura nei primi anni 2000, quando ricoprivo la carica di Presidente della Commissione Sanità e Assistenza della Regione Piemonte e quando c’era il Dott. D’Ambrosio, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte e il Sindaco di Borgosesia Rotti. Il Comune mise a disposizione i terreni, io e l’Assessore D’Ambrosio ci adoperammo per reperire i fondi per realizzarla. Metà fondi provenivano dalle casse regionali e metà fondi dalle casse statali ex-art.80.
L’opera è sotto gli occhi di tutti, bella, moderna, oserei dire che ricalca gli standard di una clinica privata, motivo in più per pensare che è attrattivo per i privati e sarebbe un vero peccato cederlo sapendo quanto i valsesiani lo hanno voluto.
Luca Pedale – Responsabile Provinciale Sanità e Assistenza Forza Italia



