“Panissa Days”, tre giorni dedicati al territorio

L’evento è stato presentato questa mattina a Vercelli
VERCELLI – E’ stata presentata stamani, mercoledì 2 ottobre, il “Panissa Days”, manifestazione organizzata da Fipe-Ascom Vercelli in collaborazione con Slow Food Vercelli e la Comunità Slow Food Salam Vecc d’la Doja, che si svolgerà da venerdì 11 a domenica 13 ottobre.
47 RISTORATORI ADERENTI
Si tratta di un evento che vuole festeggiare il piatto tipico vercellese, coinvolgendo i ristoratori della provincia di Vercelli che proporranno a pranzo e/o cena un’esperienza culinaria indimenticabile. Sono 47 i ristoratori (21 quelli di Vercelli) che hanno aderito al progetto. Con 29 euro si potrà gustare un menù di minimo due portate.
SPAZIO A EVENTI, LABORATORI E VISITE GUIDATE
Non sarà solamente un fine settimana dedicato al cibo. Ci saranno, infatti, anche visite guidate “Vercelli Medievale”, un salto nel Medioevo a spasso tra tesori, monumenti, antiche vie, palazzi e aneddoti che ancora oggi arricchiscono le caratteristiche vie di una Vercelli tutta da scoprire. Presso la sede Ascom di Casa Verdi, si terranno i laboratori del gusto di Slow Food sulla Panissa vercellese dal titolo: Salam d’la Doja, la Parola al Salumier; Di Saluggia o di Villata? I Fagioli dell’Arca del Gusto; Dalla Risaia al Piatto, alla scoperta del Riso Vercellese.
Servizio fotografico Alberto Cantarella – Vercelli Notizie ©
Vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma
Vietata redistribuzione e pubblicazione di contenuti e immagini non autorizzata espressamente dall´autore
E, ancora, visite alle aziende agricole dove nasce e si produce il riso: Riso Naturalia Larizzate (“Da la Fertè a….Larisè” la presenza del riso alle porte delle Grange, tra storie di agricoltura e leggende di cucinieri); Tenuta Colombara, a Livorno Ferraris (visita a quella che è la casa di Acquerello: un percorso guidato alla moderna riseria, luogo di produzione di Acquerello, ma anche alle stanze del Conservatorio della Risicoltura, dove il tempo sembra essersi fermato); Tenuta Riso Margherita, a Desana (visita all’azienda agricola e ai processi di lavorazione del riso con particolare attenzione alla “Lavorazione a pietra di secondo grado”); Cascina Oschiena, a Crova (visita guidata all’azienda agricola con particolare attenzione al processo di raccolta del riso e visita all’Oasi Naturale ,ultimo sito censito della Pittima Reale in Italia.
Inoltre sono previste visite al Principato di Lucedio, con tour all’intero complesso abbaziale, con la sala dei Conversi, la sala Capitolare, il Chiostro, il Refettorio e la Galleria. Durante la visita verranno fornite anche informazioni sulla coltivazione del riso, coltivato per la prima volta in Italia proprio a Lucedio.
LA “FIERA D’AUTUNNO” E LA MOSTRA DI ARTE-DESIGN “EXTRA”
Il fine settimana del “Panissa Days” coinciderà anche con la 17ª Fiera d’Autunno, in Piazza Pajetta, Largo Brigata Cagliari e Via Goito, con oltre 100 bancarelle; ori, casalinghi, bigiotteria, abbigliamento, angolo ristorazione. Importante oramai e consolidata la collaborazione con i presidi del Mercato Contadino di Slow Food di Vercelli che esporranno prodotti locali in parte legati alla preparazione del piatto tipico vercellese, come il salame della Duja, i fagioli di Saluggia e Villata, riso.
Sarà possibile visitare anche “Extra”, la mostra di arte e design, che verrà allestita nella ex Chiesa di San Vittore (Largo D’Azzo), che negli scorsi anni ha raccolto un grande successo di partecipazione. In occasione delle Giornate Fai d’Autunno, sarà possibile visitare il campanile della Basilica di S. Andrea, la Torre dell’Angelo, fare tappa alla Grangia di Pobietto e a Curino, nel percorso Molin Camillo, evento dedicato alla memoria di don Luigi Longhi.
SANTARELLA: «PORTIAMO A TAVOLA IL PIATTO DEL NOSTRO TERRITORIO»
Angelo Santarella, presidente Ascom, ha sottolineato come l’evento nasce per «portare in tavola quello che è il patto che rappresenta da sempre il nostro territorio. L’augurio è quello di avere un buon riscontro da parte dei vercellesi ma anche da un pubblico che vada oltre la città».



