Terremoto politico in Valsesia: esodo di leghisti in Forza Italia

Ben quindici amministratori locali lasciano il Carroccio
VERCELLI – Quanto accaduto oggi (venerdì 15 novembre) a Borgosesia, nella sala stampa di Confindustria, è un vero e proprio terremoto politico. Non che non riguarda solamente la Valsesia, visto che potrebbe avere ricadute anche sul Vercellese. Era in programma, stamani, un incontro per discutere il futuro del territorio insieme ai vari sindaci, trattando temi come sanità, trasporti, infrastrutture strategiche, turismo e piccoli Comuni.
TANTI SINDACI LASCIANO LA LEGA
Il tutto organizzato da Forza Italia e con la presenza del ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del presidente della Regione Alberto Cirio e del senatore Roberto Rosso.
Evento che si è trasformato, come si vociferava da settimane, nella fuga dalla Lega per approdare nel partito fondato da Silvio Berlusconi. Sono stati ben trenta gli amministratori locali della Valsesia che hanno salutato Salvini e Baglione, segretario provinciale della Lega.

Tra di loro molti nomi illustri del panorama politico vercellese: Francesco Pietrasanta, sindaco di Quarona e presidente dell’Unione Montana; Fabrizio Bonaccio ed Eleonora Guida, sindaco e vice di Borgosesia; Luca Chiara, sindaco di Valduggia; Massimo Basso, sindaco di Serravalle; Giovanni Negra, vice sindaco di Alagna Valsesia; Luciano Ferro, vice sindaco di Mollia; Antonella De Regis, sindaco di Scopello; Marco Deblasi, sindaco di Scopa; Roberto Sacchi, sindaco di Alto Sermenza; Riccardo Peco, sindaco di Balmuccia; Ilaria Perincioli, vice sindaco di Quarona; Daniele Tacchino sindaco di Cervatto; Massimo Gatti, sindaco di Pila; Leonardo di Rienzo, sindaco di Guardabosone. Un vero e proprio esodo.
PER ERALDO BOTTA UNA BEFFA ATROCE
Nel leggere i nomi ci si accorge che manca quello di Eraldo Botta, ex presidente della Provincia di Vercelli ed ex sindaco di Varallo Sesia, volto storico della Lega. E qui la storia diventa quasi buffa. Botta ha deciso di lasciare il Carroccio, convinto di essere accolto a braccia aperte in Forza Italia.
Tanto che aveva inviato un messaggio ai suoi ex amici di partito: “Scrivendo questo messaggio con un po’ di emozione, ritengo che dopo molti anni di militanza sia giunto il momento di lasciare la Lega, come già anticipato al nostro segretario provinciale. Ringrazio tutti per i bellissimi anni passati insieme e per le battaglie portate avanti. Sono sicuro che c’è ancora molto da fare per il territorio e non mancherà il mio impegno a favore del prossimo. Colgo l’occasione per augurare a tutti voi ogni bene, un fraterno abbraccio”.

Peccato che in Forza Italia non si siano scordati delle sue polemiche con Cirio per la mancata riapertura della linea ferroviaria Novara-Varallo. E così gli avrebbero sbattuto la porta in faccia. Il risultato è che Botta adesso è un politico, per così dire, errante. Alla ricerca di spazi che non trova e che difficilmente troverà. Oggi paiono lontani anni luce i periodi nei quali la Lega, in Valsesia, raggiungeva percentuali “bulgare”, prima con Gianluca Buonanno, poi con Paolo Tiramani.
LA SODDISFAZIONE DEI VERTICI NAZIONALI E REGIONALI
«Sono felice di dare il benvenuto nella famiglia di Forza Italia a così tanti amministratori della Valsesia, tra cui i sindaci di Borgosesia e Quarona. Il loro ingresso conferma quanto il partito sia sempre più radicato, e attrattivo, anche in Piemonte», ha dichiarato il segretario di Forza Italia Piemonte, e ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.
«I risultati ottenuti in questi anni al governo del Paese e della Regione Piemonte fanno registrare un interesse crescente nei confronti della nostra proposta politica, come confermato dal crescente consenso delle ultime elezioni – ha aggiunto Zangrillo – Le adesioni odierne rafforzano il legame già solido con il territorio e ci permettono di contare sul sostegno di amministratori competenti che hanno fatto del servizio alle proprie comunità la loro ragione di vita». «Come ricorda spesso il nostro segretario nazionale, Antonio Tajani, Forza Italia si sta confermando centro di gravità permanente del centrodestra e della politica nazionale – ha sottolineato Zangrillo – Le idee e i valori del nostro fondatore si confermano ogni giorno di attualità e ci indicano la strada da percorrere per una Italia all’altezza delle sfide del momento».

«Accogliamo con entusiasmo i nuovi ingressi in Forza Italia, che rappresentano uno stimolo a fare sempre meglio – ha osservato il vicesegretario di Forza Italia, Roberto Rosso – Siamo la casa dei moderati e lavoriamo per chiamare a raccolta eletti ed elettori di centro, che non si riconoscono negli altri partiti, e per occupare il grande spazio che c’è tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. L’obiettivo del 20% alle prossime elezioni politiche, fissato dal nostro segretario Tajani, non è impossibile perché siamo seri, credibili e affidabili».
«Forza Italia sta vivendo un momento di grande rilancio e torna sui territori, mantenendo la straordinaria eredità di Silvio Berlusconi. Avere tanti sindaci e amministratori della Valsesia che si avvicinano a noi ci onora tantissimo», ha aggiunto il vicesegretario nazionale di Forza Italia, e presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
Sono intervenuti tra gli altri anche l’onorevole Roberto Pella, vice segretario di Forza Italia Piemonte e presidente facente funzioni di ANCI, e il coordinatore della provincia di Vercelli, Antonio Prencipe.



