“Salò revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini: e Pezzana…?”

La nota stampa di Associazione radicale Adelaide Aglietta e +Europa Vercelli
VERCELLI – Il Comune di Salò noto in tutto il mondo per essere stato sede della Repubblica Sociale Italiana, ha deciso di revocare la cittadinanza onoraria che aveva concesso nel maggio 1924 a Benito Mussolini. Pezzana, che la concesse nel maggio 1924, continua a non sentirci, rigettando in continuazione la possibilità di farlo.
È la sintesi di quanto hanno dichiarato negli scorsi giorni Giovanni Oteri, Samuele Moccia, Enea Lombardozzi (Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Roswitha Flaibani (+Europa Vercelli).
«PEZZANA HA RINNOVATO LA CITTADINANZA ONORARIA NEL 2021»
«Quello di Salò è un piccolo grande fatto. Chiediamo al sindaco di Pezzana: se persino Salò ha detto di NO al Duce, vuole rimanere l’ultimo giapponese a difendere l’indifendibile?», affermano.
«Nell’estate del 2021 l’esponente radicale Igor Boni chiese formalmente al Comune di Pezzana di revocare la cittadinanza onoraria. Per tutta risposta il Consiglio Comunale di Pezzana, nella seduta del 30 settembre 2021, rinnovò la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini; si tratta dell’unico caso in Italia. Molti Comuni hanno revocato la cittadinanza; altri hanno deciso di non fare nulla; in pochi casi la richiesta di revoca è stata respinta. Nessuno, eccetto Pezzana, l’ha rinnovata, con decorrenza dal 2021», continuano gli esponenti politici.
«Il prossimo 25 aprile festeggeremo l’80esimo anniversario della Liberazione. Il governo Meloni intende incentrare l’importante anniversario sull’apertura delle sedi comunali ai cittadini. Quale migliore occasione per l’amministrazione comunale di Pezzana per convocare un consiglio comunale straordinario in cui revocare definitivamente la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini? Saremmo i primi a venire a Pezzana per applaudire sindaco e consiglieri comunali e per festeggiare con loro un nuovo inizio. Infine, sarebbe veramente chiudere il cerchio se in occasione del prossimo 25 aprile il governo Meloni revocasse con un provvedimento ad hoc tutte le cittadinanze onorarie a Benito Mussolini ancora in atto», concludono Oteri, Moccia, Lombardozzi e Flaibani.



