“Ovovia Scopello-Mera: Gilardino, come stanno le cose?”

Il progetto è fermo al palo
VERCELLI – Lo aveva promesso, Davide Gilardino, presidente della Provincia di Vercelli: « la seggiovia Scopello-Mera sarà sostituita da una nuova ovovia che impiegherà solo 8 minuti per il trasporto dei turisti e rappresenterà una grande opportunità di rilancio turistico-ricettivo della valle».
Era gennaio. A distanza di nove mesi, del progetto non vi è alcuna traccia, come sottolineano i consiglieri provinciali del Pd, Alberto Fragapane e Mattia Beccaro. «Da recenti articoli di giornale emerge come il progetto dell’ovovia sia a rischio, a causa della mancanza di finanziamenti», scrivono in una interrogazione gli esponenti dem.
Il costo totale del progetto – presentato da Monterosa 2000società partecipata che gestisce gli impianti di risalita della Valsesia – è di 21 milioni di euro, di cui ad ora solo 10 milioni già stanziati, da parte del Ministero del Turismo. Dei rimanenti 11 milioni: potenziali 4 milioni verrebbero erogati dalla Regione Piemonte; ulteriori 3 milioni di euro deriverebbero da un aumento di capitale nella società partecipata Monterosa 2000 da parte dei comuni di Scopello, Piode, Pila e dell’Unione Montana. Anche se gli investimenti di cui sopra fossero confermati, resterebbero scoperti ulteriori 4 milioni di euro.
«Occorre considerare che la Provincia di Vercelli è anch’essa titolare di quote in Monterosa 2000, con un peso al 2023 di 5,9% (terzo socio dopo Regione-Finpiemonte e Unione Montana). Dalle parole del Presidente, l’investimento era una delle due grandi priorità per la Provincia di Vercelli al 2025», affermano Fragapane e Beccaro, che domandano a Gilardino «quale sia la posizione dell’ente rispetto allo stato di attuazione del progetto di Ovovia tra Scopello e Mera».



