Attualità

Droni in agricoltura: in centinaia alla Grangia di Montarucco

La dimostrazione del progetto coordinato da Andrea Vecco

VERCELLI – Nelle terre dove il riso e i vigneti incontrano pendenze estreme e terreni difficili, i sacrifici umani hanno storicamente guidato l’innovazione. Oggi, questa spinta verso il miglioramento e la riduzione delle fatiche umane trova la sua espressione più recente nell’introduzione dei droni agricoli.

Andrea Vecco, una figura che unisce la scienza della terra, la disciplina militare e la passione per il volo, sta guidando questa rivoluzione dalla storica Grangia di Montarucco, a Trino.

Il settore agricolo, pur avendo beneficiato di trattrici e attrezzature sempre più evolute, affronta ancora sfide critiche. L’operatore rimane esposto a rischi legati al movimento del mezzo, all’aerosol e ai prodotti chimici; il suolo soffre la pressione di macchinari pesanti, causando compattazione e rischio idrogeologico; i motori termici continuano a disperdere residui inquinanti. Gli aeromobili tradizionali, come aerei ed elicotteri, sono spesso troppo ingombranti e poco manovrabili per gli appezzamenti italiani. È qui che il drone cambia le regole del gioco.


L’IMPIEGO DEI DRONI OFFRE VANTAGGI SIGNIFICATIVI

L’impiego dei droni offre vantaggi significativi: utilizzo di energia alternativa pulita, sicurezza per l’operatore che gestisce il mezzo a distanza, e un controllo totale che permette interventi mirati senza gravare sul terreno o danneggiare le colture. I prodotti, liquidi o solidi, vengono distribuiti nella quantità strettamente necessaria, riducendo l’impatto ambientale grazie a precisione millimetrica e assenza di deriva laterale.

«Non sono un venditore di elettronica, ma un agricoltore che vede nel drone un valore aggiunto fondamentale per il parco macchine aziendale», afferma Vecco.

L’entusiasmo per la tecnologia si scontra, in Italia, con un quadro normativo complesso. La visione che confonde i droni con gli aeromobili generici ne ha limitato finora l’uso. Tuttavia, i progressi tecnologici e l’interesse crescente del settore stanno spingendo il legislatore a rivedere le normative, promuovendo varianti che sperabilmente renderanno l’uso dei droni agricoli un’ordinaria realtà. In risposta a questa esigenza di formazione e professionalità, Vecco ha fortemente voluto la creazione di una scuola di formazione piloti certificata ENAC.

È nata così, all’inizio del 2024, Risemys, un complesso di moduli formativi che utilizzano le risaie della Grangia di Montarucco come campi volo. L’avventura non è solitaria. Regione, università, enti pubblici e privati stanno collaborando per mutualizzare l’avvento dei droni, riconoscendone le molteplici potenzialità.


ALLA TENUTA MONTARUCCO CENTINAIA DI OSPITI

Lo scorso 28 novembre, la Grangia di Montarucco ha ospitato centinaia di persone per una dimostrazione in volo dei droni DJI Agras, specificamente progettati per la distribuzione di molecole. Docenti del DISAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari) e del Politecnico di Torino hanno illustrato la tecnologia e la funzionalità di questi imponenti aeromobili.

Il motto di Andrea Vecco e del suo team rimane saldo: “La testa tra le nuvole, ma i piedi ben saldi a terra”, all’insegna di un giovane agricoltore che unisce la passione per la terra al desiderio di una tecnologia sostenibile per le produzioni e per l’ambiente.


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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