Cultura

“La Sparanoia” per aprire la stagione dell’Officina Anacoleti

Venerdì 3 novembre a Vercelli

VERCELLI (31.10.2023 – 23.32) – Officina Anacoleti inaugura la stagione 2023/2024 accogliendo una giovane compagnia che ha già conseguito notevoli successi nel panorama teatrale italiano: Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri presentano “La Sparanoia” in scena sul palco di corso De Gregori 28, venerdì 3 novembre alle 21.


LO SPETTACOLO

Non ci sono buone notizie. La Sinistra è defunta ed è meglio così. I fumogeni sono banditi. Il Ministro alle Politiche Giovanili sogna di divorare gli studenti che manifestano. I giovani, addomesticati, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma. A fargli da spalla, un Fidel Castro che vive a Miami e preferisce gli scaldabagni alla rivoluzione. Niccolò coltiva la missione civile di far esplodere tutto: vorrebbe uscire di casa, mettere una bomba, organizzare un nucleo armato terrorista, portare l’attacco al culo dello Stato. Organizza un comitato di agitazione permanente con la terza età. Basta casa, basta riposini. Basta abuso delle tisane al finocchietto. La Sparanoia è il grido perforante che muore in gola, è la voce di chi non ha voce, è il megafono del ruggito addomesticato, della rabbia scolarizzata che ha imparato a dare del lei.

La Sparanoia è il pianto dei serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano. Con feroce cinismo al ritmo di rapide stilettate dialogiche, Fettarappa e Guerrieri passano in rassegna – opponendosi l’uno all’altro nella gestione dei ruoli – l’uno aggredito e l’altro aggressore, l’attualità nella quale siamo immersi. L’antagonismo di cui si parla, contrapposto miseramente ai fasti bolscevichi, è ora ridotto alla discrezione, alla richiesta dei permessi, «se non disturba nessuno, noi di sinistra timida facciamo una merenda», «coi succhetti». La merenda è allora metafora dell’impasse generazionale, il precipitato di una decrescita sociopolitica che nella merenda esplica l’unica azione e reazione possibile, che raggiungerà estreme conseguenze tramutandosi in «flash mob di piazza con le gambe a farfallina».

Fettarappa e Guerrieri ci fanno sentire il crepitio della miccia che brucia ma la bomba rivoluzionaria non solo non esplode ma farà di peggio, ringrazia. Una sequela di “grazie” stringe il cappio della miserevole condizione di chi ha sognato di fare politica, semmai si è pure dichiarato anticapitalista a piedi scalzi, cantando Jovanotti, bevendo un succhetto, senza avere la consapevolezza critica per accorgersi che stava gradualmente trasformando il pugno chiuso in un destro, di destra, da darsi dritto in faccia.


BIOGRAFIA

Lorenzo Guerrieri e Niccolò Fettarappa si incontrano a gennaio del 2019 nel corso di un workshop di scrittura drammaturgica tenuto a Roma da Elvira Frosini, Daniele Timpano e Attilio Scarpellini.

Lorenzo si laurea in lettere a Roma e frequenta l’accademia di recitazione “Centro Internazionale la Cometa”, per poi specializzarsi frequentando laboratori con la compagnia Garbuggino/Ventriglia, Lino Musella, Andrea Pangallo, Andrea Baracco, Roberto Latini.

Niccolò si laurea in filosofia a Bologna e nel corso della sua formazione, studia con importanti nomi della scena teatrale italiana, tra cui Marco Baliani, Luigi Lo Cascio, Alessandra Frabetti, Fabiana Iacozzilli, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Daniele Timpano e Elvira Frosini, Eleonora Danco.

Provengono da percorsi teatrali diversi, ma entrambi riconoscono la necessità di recuperare sulla scena una vocazione politica e critica nei confronti del presente, lavorando con materiali linguistici e non provenienti dalla dimensione quotidiana del consumo di massa.


INFORMAZIONI

La Sparanoia – Atto unico senza feriti gravi purtroppo” è un progetto ideato e scritto da Niccolò Fettarappa, con il contributo intellettuale di Christian Raimo, con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, che sono anche i registi dello spettacolo. E’ una co-produzione Sardegna Teatro – Agidi, con il sostegno di Armunia Teatro, Spazio Zut, Circuito Claps, Officine della cultura. Fotografie di Antonio Ficai.

Biglietteria (apertura ore 20): intero 15 euro; ridotto 12 euro. E’ consigliata la prenotazione


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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