Trino

“Tre esperti per ribadire il No al deposito rifiuti nucleari a Trino”

Invitati dalla minoranza a parlare nel consiglio comunale straordinario

VERCELLI (07.01.2024 – 19.34) – Riceviamo e pubblichiamo

La richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario  e aperto, dedicato espressamente alla questione del Deposito Nazionale per i Rifiuti Radioattivi, è stato richiesto dal gruppo consigliare di opposizione nella seduta ordinaria del 28-12-2023 con l’obiettivo di portare nelle sedi istituzionali un argomento che il Sindaco finora aveva trattato ampiamente solo sui media e senza alcun confronto politico in Consiglio.

La posizione del primo cittadino infatti non trova riscontro specifico in nessun atto del proprio mandato e non vi è traccia del tema nemmeno nelle attività di Giunta. 

Oggi in più ci troviamo a dover gestire una accelerazione insensata, frutto delle decisioni sbagliate del Governo Meloni, su un argomento che non dovrebbe far parte dell’agenda della nostra città.

L’urgenza di convocare un CC straordinario deriva dall’escalation che la vicenda ha avuto con l’introduzione nel testo del decreto Legge di presentazione di autocandidature entro il 12 gennaio 2024; date le pesanti novità emerse nelle ultime settimane, non potevamo accettare che il Sindaco Pane, eventualmente con la sua giunta, giungesse alla presentazione di autocandidatura senza neppure discuterne in maniera aperta e trasparente in Consiglio Comunale.

Visto il grande interesse sull’argomento abbiamo anche richiesto che la seduta del prossimo Consiglio Comunale straordinario ed aperto non si svolga nella sala della Biblioteca Civica F. Brunod ma in un luogo più capiente, per esempio il Salone Polifunzionale (ex Mercato coperto)  al fine di non precludere, a priori, un’ampia partecipazione.

Il secondo obiettivo, dal nostro punto di vista non meno importante, è confutare con contributi tecnici e scientifici le tesi sino ad ora sostenute dal Sindaco in svariate interviste e in sedi istituzionali, quali ad esempio l’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Abbiamo scelto di invitare a parlare tre esperti in materie tecniche, scientifiche e giuridico-amministrative.

Tre persone che conoscono bene Trino e la nostra zona, perché qui vivono e lavorano, perché hanno studiato a lungo in decenni di attività professionale e di ricerca alcune delle caratteristiche del basso vercellese e del Monferrato. Si tratta di figure differenti tra loro, con competenze diversificate, individuate proprio in funzione del contributo che possono offrire alla discussione.


I PROFESSIONISTI CHIAMATI A TRATTARE IL TEMA

Potremo quindi contare su relatori che non sono solo professionisti esperti, ma che hanno una visione più ampia e profonda, grazie alla loro approfondita conoscenza del nostro territorio, con le sue peculiarità, le sue risorse da valorizzare, ma anche le fragilità di cui prendersi cura. Ecco una breve presentazione dei tre esperti da noi invitati.

Gian Maria Mosca, avvocato libero professionista, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Torino da 25 anni, è abilitato alla difesa di fronte alle Giurisdizioni Superiori. Si occupa prevalentemente di diritto penale ed è specializzato in diritto agrario. Ha esercitato e tuttora esercita il patrocinio in favore di associazioni senza scopo di lucro che si occupano di difesa dell’ambiente, del suolo, della salute pubblica e dei diritti civili. In epoca recente ha ottenuto che il Ministero dell’Interno modificasse i requisiti di accesso al concorso in Polizia che, sino a prima del suo intervento, catalogava come “malattia mentale” i cosiddetti “disturbi dell’identità di genere”.

Dario Zocco, laureato in Scienze Biologiche presso l’Università di Torino, ha lavorato per 38 anni nell’ambito delle aree protette della Regione Piemonte, iniziando nel 1983 come Direttore della piccola Riserva naturale della Garzaia di Valenza, per concludere la carriera come Direttore dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, nato dalla fusione del Parco del Po torinese con il Parco del Po vercellese-alessandrino. Dal 1999 al 2004 è componente del Comitato Tecnico di Coordinamento costituito fra le 13 Province rivierasche del Po, le 4 Regioni e il Dipartimento nazionale del Turismo, per il Programma di valorizzazione del Fiume Po. Durante tutto il periodo di attività partecipa, in veste di relatore, a convegni, seminari e corsi di formazione; pubblica articoli su riviste specializzate in materia di ambiente, natura, parchi.

Carlo Giraudi, nato a Trino, geologo. Geologo, già Dirigente di Ricerca presso l’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) Centro Ricerche di Casaccia (Roma) e Saluggia. Ha lavorato nell’ambito degli studi geologici promossi da ENEL sulla sicurezza del sito PO1 (Trino) destinato a diventare sede di un impianto nucleare; dal 1984 al 1990, ha lavorato come geologo nel dipartimento di protezione dell’ambiente al fine di mettere a punto metodologie per la sicurezza dei siti nucleari. Dall’Anno Accademico 1999-2000 al 2009, Docente a contratto di Paleoclimatologia presso l’Università degli Studi di Roma Tre, oltre che Docente di Geologia dell’Olocene e poi di Geologia e geomorfologia del Quaternario Recente per il Corso di Specializzazione/Master in Tecniche Geoarcheologiche presso l’Università degli Studi di Roma Tre. È autore di più di 200 pubblicazioni, molte delle quali su riviste internazionali e su atti di convegni internazionali, raggiungendo circa 3700 citazioni.

Come gruppo di opposizione abbiamo presentato una mozione che impegni il Sindaco e la Giunta a fermarsi e non procedere con il progetto di portare a Trino, territorio non idoneo, il Deposito Nazionale.

Una mozione che contiene una richiesta di non autocandidatura e una richiesta di non rivalutazione del territorio, già escluso due volte dalle elaborazioni dei tecnici.

Poiché riteniamo, come ribadito più e più volte che il Deposito nazionale debba essere fatto abbiamo presentato anche una ulteriore mozione con la richiesta di impegno da parte di Sindaco e Giunta di richiedere agli enti competenti, a partire dai Ministeri coinvolti nel processo, di iniziative per sostenere e supportare la nascita di dichiarazioni di disponibilità da parte dei comuni e dei territori ritenuti idonei e inseriti nell’elenco della CNAI.

Gruppo “Impegno per Trino e Robella”


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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