Terremoto nell’hockey: si dimette il presidente della Lega

Raoul Frugoni: “Umiliante l’atteggiamento della Fisr”.
VERCELLI – (a.b.) Terremoto nel mondo dell’hockey pista a soli 13 giorni dall’inizio ufficiale della stagione. Ieri, domenica 23 settembre, il presidente della Lega Hockey, Raoul Frugoni, ha rassegnato le dimissioni dopo aver partecipato alla riunione che si è tenuta a Milano tra la stessa Lega, la commissione delle società di A1 (rappresentate da Antonello Turle e Piero Tosi) e la Federazione Italiana Sport Rotellistici (rappresentata dal presidente Sabatino Aracu, dal consigliere federale Paolo Centomo e dal responsabile del Settore Tecnico Marcello Bulgarelli). Una riunione, stando al comunicato ufficiale inoltrato in serata dalla Lega Hockey, che ha fatto emergere distanze abissali tra Federazione e società di hockey pista. Lo scopo dell’incontro era verificare la volontà federale di continuare a mantenere rapporti con la Lega, attraverso la stipula della convenzione annuale, e successivamente verificare i piani di comunicazione della Fisr per la stagione in corso e per quelle a venire. Scrive la Lega: « Nel merito le risposte della Federazione sono state considerate inique dal Presidente della Lega che a fronte di precise richieste di mantenere un rapporto convenzionale con la Lega Hockey che non fosse umiliante per la stessa la risposta è stata di ulteriori decurtazioni rispetto agli anni precedenti con obbligo di finalizzazione degli impegni economici. Il Presidente Raoul Frugoni ritiene umiliante l’atteggiamento della FISR nei confronti della associazione delle società di serie A che oggi rappresenta il 90% di tutte le società di serie A e B».

Frugoni, al centro della foto, durante il suo intervento alla presentazione dell’Amatori Vercelli. Al suo fianco il sindaco Maura Forte
“Invito le società alla mobilitazione”.
Frugoni ha anche invitato « tutte le società di hockey pista alla mobilitazione generale a fronte e in risposta a quanto illustrato in precedenza e invita la commissione delle società di A1 e quella di A2/B per la quale nei prossimi giorni procederà alla nomina del coordinatore, a riunirsi per esaminare l’atteggiamento federale di grave chiusura nei confronti della Lega Nazionale Hockey, posizione mai assunta da parte della Federazione fin dal 1983 anno in cui venne riconosciuta e finanziata ufficialmente la Lega Nazionale Hockey», sottolineando che «i club di hockey pista devono sapere che le risorse economiche versate nelle casse federali ogni anno sono le stesse che fino al 2014 consentivano alla Lega Hockey di svolgere una proficua attività agonistica e di comunicazione e in ogni caso le tasse di associazione alla Lega erano liberamente scelte dalla assemblea dei soci mentre oggi le stesse sono imposte ai club di Hockey pista e senza nessun ritorno in nessuna materia dal finanziamento della Lega Hockey alla comunicazione televisiva totalmente inesistente per parte federale. E giunto il momento di salvare l’Hockey Pista e i club devono aderire in massa a tutte le manifestazioni che saranno decise dalle loro commissioni».
Le dimissioni.
Infine la clamorosa, quanto inattesa decisione di rassegnare le dimissioni «in modo da favorire la nascita della miglior rappresentanza possibile in seno alla Lega Hockey che si opponga all’ attuale atteggiamento federale in questo momento inaccettabile».
24/09/2018 – 00,52



