“Tassi mortalità altissimi: il Comune non torni al diserbo chimico”

L’appello di Catricalà, Gennaro e varie associazioni
VERCELLI – La provincia di Vercelli continua ad avere un tasso di mortalità altissimo, causato dall’ambiente e dai prodotti utilizzati in vari settori, e l’ex consigliere comunale Michelangelo Catricalà, da sempre attento a questa problematica, insieme all’epidemiologo Valerio Gennaro, lancia l’appello: “Il Comune non torni a utilizzare il glifosato”.
Uno studio, quello condotto da Catricalà e Gennaro, sottoscritto da Isde Italia e Vercelli, Medicina Democratica Piemonte, Pro Natura e Legambiente Vercellese, che mette in risalto numeri decisamente preoccupanti. Come accade, purtroppo, ormai da tempo sul nostro territorio.
LA FORMULA STATISTICA
«Anche quest’anno, avendo a cuore la salute dei cittadini, vi rendo partecipi degli ultimi dati Istat appena pubblicati (2022) relativi al tasso standardizzato di mortalità nella nostra Provincia» – esordisce Catricalà – «Rispetto all’indice di mortalità “standard”, che misura quante persone, e di quali fasce di età, ci si aspetta muoiano ogni anno, nella Provincia di Vercelli qual è la situazione? I parametri sono nella media nazionale piuttosto che in quella piemontese?».
«C’è una formula statistica che permette di misurare oggettivamente questo fenomeno: è il tasso standardizzato di mortalità (TMS) che a Vercelli, non da oggi, appare preoccupante. Il TMS per età è il numero complessivo di decessi osservati nella popolazione in studio ogni 10mila soggetti. Esso considera, ma annulla, le differenze per età naturalmente presenti in ogni popolazione, permettendone il loro corretto raffronto. Esempio: la differenza tra il TMS di Vercelli (94,62 su 10mila persone) e quello del Nord-Ovest (87,62 su 10mila persone) è uguale a 7».
«NEL VERCELLESE SETTE MORTI IN PIU’ RISPETTO ALLA MEDIA DEL NORD-OVEST»
Prosegue l’ex consigliere comunale: «Sette indica il numero di morti in più nel vercellese rispetto alla media del Nord-Ovest (ogni 10mila persone). Questo numero può apparire poco preoccupante perché registrato in una grossa popolazione. Invece corrisponde ad un eccesso di mortalità complessiva evitabile attorno all’ 8% circa. Questo eccesso non può essere attribuito né alla numerosità né alla maggior età della popolazione, ma dovrebbe essere urgentemente studiato e risolto. I dati Istat del 2022 ci dicono che il tasso standardizzato di mortalità medio in Piemonte, su 10.000 abitanti è 91,97, in Italia la media è 90,41 mentre per tutto il Nord-Ovest è 87,62 mentre per il vercellese come abbiamo visto si attesta a 94,62.Il grafico che mette a confronto gli ultimi 6 anni – dal 2017 al 2022 – si denota, purtroppo, come il tasso standardizzato della provincia vercellese, sia costantemente al di sopra dei valori medi delle Province italiane, piemontesi e del Nord-Ovest».
Aggiunge Catricalà: «Altro dato preoccupante è il tasso standardizzato femminile. infatti il dato medio il Piemonte è di 76,05, per il Nord-Ovest 72,45 per l’Italia 75,2 mentre per la Provincia di Vercelli è pari a 79,24. Facendo il confronto per il sesso maschile il tasso per il Piemonte è 114,39, per il Nord-Ovest 109,39 mentre per l’Italia è 111,3. Nella Provincia di Vercelli il tasso standardizzato è purtroppo più alto attestandosi a 117,09 (ogni 10.000 abitanti)».
«IL SINDACO SOTTOSCRISSE DUE MOZIONI QUANDO ERA IN MINORANZA…»
Il finale ha il sapore di appello: «Da anni chiediamo di condurre uno studio come il referto epidemiologico comunale (REC) simile a quello prodotto, su Genova e Taranto, dall’epidemiologo Valerio Gennaro che conosce bene i problemi ambientali del vercellese e che ogni anno collabora con Catricalà sui grafici che evidenziano la situazione non buona del vercellese.Ci si domanda, visto i risultati costantemente negativi relativi ai tassi di mortalità, come si possa anche solo immaginare di voler nuovamente utilizzare il diserbo chimico (come ad es. il glifosate) per le vie cittadine di Vercelli: riteniamo che la salute delle piante, dei nostri amici animali nonché delle persone non abbia prezzo e auspichiamo che, oltre a non diserbare in città, si smetta di farlo anche nei nostri cimiteri. Confidiamo nel Sindaco, che in passato ha sottoscritto due mozioni che andavano proprio nella direzione opposta al diserbo chimico».



