Cronaca Paesi

Ex presidente Ipab Trino accusato di stalking a una suora

I fatti accaduti nel 2015.

TRINO (VC) – (a.b.) Era stato presidente dell’Ipab S. Antonio Abate di Trino, Giovanni Paciariello. Non senza polemiche nel corso del suo mandato. Oggi, martedì 27 novembre, arriva una notizia di carattere giudiziario che lo riguarda in prima persona. Paciariello è stato infatti condannato dal Tribunale di Torino a un anno di reclusione, sentenza di primo grado, con l’accusa di stalking nei confronti di una suora, ex madre generale di un noto istituto della Valle Susa. Il giudice ha anche stabilito 10mila euro di provvisionale e un risarcimento di 6.300 euro per spese legali.

I fatti.

Paciariello è accusato per fatti accaduti nel 2015. Secondo l’accusa avrebbe spedito un notevole numero di mail (si parla di una quarantina di testi) alla madre generale dell’istituto, più altre all’allora direttore della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), Angelo Bagnasco, oltre a quelle inviate al vescovo, al Sindaco di Susa, al direttore del giornale locale e ad altri istituti religiosi situati in diverse zone del mondo. Paciariello, che si sarebbe presentato in qualità di rappresentante Ugl negli Enti Religiosi, avrebbe segnalato presunte irregolarità nei sistemi di sicurezza e nei contratti lavorativi dei dipendenti. Il tutto, secondo la tesi del Pm, «per vendetta», in quanto circa quattro anni prima (2011) l’ex direttore dell’Ipab di Trino avrebbe proposto un caro amico al ruolo di direttore dell’istituto in questione. Il posto fu assegnato ma l’amico di Paciariello fu poi allontanato. Inoltre l’accusato avrebbe fatto pressioni affinché la gestione della struttura fosse affidata a una cooperativa “amica”.  

Portinaro: “Qualcuno chieda scusa…”.

Sul fatto è intervenuto, con una nota pubblicata sui social, l’ex sindaco di Trino, Alessandro Portinaro: «Il prof. Paciariello è stato per breve tempo, ma comunque troppo a lungo, presidente dell’IPAB “S. Antonio Abate” di Trino. Oltre alla sua inadeguatezza a ricoprire quel ruolo, come abbiamo sempre detto, giunge ora la notizia della sua condanna per stalking a una suora. Gli atteggiamenti che vengono qui descritti sono purtroppo pienamente compatibili con il suo modo di “dirigere” la nostra IPAB. Ricordo bene i video di Paciariello e di Roberto Rosso, assieme, a sostenere tesi balzane e ingiuriose nei confronti di chi aveva messo anima e cuore per migliorare la situazione della struttura che ospita tanti anziani, trinesi e non solo.
Lo scrissi mesi fa, lo ribadisco ora: è giunto il momento che qualcuno porga le sue scuse a Chiara Martinotti, Giovanni Tricerri, Bruno Ferrarotti e a tutti coloro che hanno subito attacchi e insulti ingiustificati».

La carriera.

Giovanni Paciariello, nato il 4 gennaio 1958, laureato in Giurisprudenza e Scienze Politiche, fu nominato presidente dell’Ipab “S. Antonio Abate” nel 2016, a fronte di due candidature. L’altra era quella di Patrizia Ferrarotti, di Trino. Il suo operato nella struttura vercellese fu più volte definito “verticistico” e portò alle dimissioni di gran parte dell’allora CdA (Bruno Ferrarotti, Giovanni Tricerri e Chiara Martinotti, Mauro Tos, tra gli altri).

27/11/2018 – 23.03
 

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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