Cronaca

Invalido insultato da assessore: “Mio grazie solo a Catricalà e Politiche Sociali…”

Ieri incontro in Comune ma non con Sindaco e assessori

Vercelli (24/07/2019 – 21,47) – La vicenda dell’invalido attaccato sui social dall’assessore Emanuele Pozzolo registra alcune novità. Fortunatamente positive per lo sfortunato uomo che versa in condizioni fisiche drammatiche (appurate, ieri, martedì 24 luglio, dalla cartella clinica originale visionata dal consigliere comunale del M5S Michelangelo Catricalà – ndr). Dunque, scrivevamo, qualcosa si muove. L’uomo e la sua compagna sono stati in Municipio, come ampiamente preannunciato, e hanno incontrato i funzionari del Settore Politiche Sociali. Non avrebbero, invece, stando alle parole della donna, avuto il piacere di essere ricevuti dal Sindaco e dall’assessore competente (che, a quanto pare, non era stato avvertito preventivamente della loro presenza). Le Politiche Sociali hanno garantito al nucleo famigliare la ricerca di una nuova abitazione, nonché il pagamento di alcune mensilità anticipate e un contributo per poter effettuare il trasloco al momento dovuto. Nulla di regalato, sia chiaro, perché la situazione fisica dell’uomo è devastante.

Ha affermato la compagna: «Dopo offese gratuite ed umiliazioni, senza alcuna scusa da parte del diretto interessato, le cui affermazioni sono state condannate anche da un suo collega assessore che abbiamo incontrato per strada, gli uffici competenti del Comune di Vercelli ci hanno dato qualche concreta speranza». Che poi continua: « Ci aiuteranno ad effettuare il trasloco, con pagamento della caparra. A dire il vero, ieri, giunti in Comune, abbiamo trovato una grossa sorpresa. Nessuno aveva fissato l’appuntamento con noi e l’assessore competente per questo motivo non c’era, non sapendone nulla. Eppure, anche sui giornali on line si era dato risalto a quest’incontro in Comune. A questo punto, solo grazie al consigliere Michelangelo Catricalà (che da subito si è interessato di noi) siamo riusciti ad incontrare due funzionarie del Comune alle quali abbiamo mostrato tutti i documenti medici attestanti le gravissime condizioni del mio convivente, invalido civile in maniera permanente al 100 % per un trapianto di midollo osseo, senza una parte di polmone, con insufficienza renale, osteoporosi, crollo delle vertebre dorsali, limitazione funzionale ai movimenti articolari, psicosi organica in insufficienza mentale grave, condizione che era stata ben evidenziata a Pozzolo, che poi su Facebook ci ha definiti “parassiti”». Insomma, una situazione davvero drammatica, della quale avrebbe dovuto essere a conoscenza l’assessore Pozzolo, prima, soprattutto, di pontificare sui social. Chiude la donna: « Vista la situazione, che ovviamente non ci consente alcuna vacanza, le due funzionarie si sono subito prodigate, senza la presenza di assessori o sindaco, per darci una mano. Debbo dire che prima di incontrare Pozzolo, in più occasioni, abbiamo cercato personalmente il sindaco, mai presente in Comune (così ci è stato detto). Dobbiamo ringraziare Catricalà se qualcosa si è mosso».

Un quadro completo della situazione dal quale si evince che coloro che avrebbero dovuto fare qualcosa (Sindaco e assessori) si sono “dileguati” (chi con specifiche responsabilità; chi, invece, a sua insaputa), mentre chi, invece, ha fatto la sua parte sono stati i funzionari delle Politiche Sociali e il consigliere comunale pentastellato Catricalà. Nulla di nuovo, comunque, perché Catricalà è da cinque anni che, in silenzio e senza deliri di onnipotenza sui social, lavora per i cittadini. Senza aver ricevuto nemmeno il consenso elettorale dalla maggior parte di questi. Eppure quando c’è bisogno, quando gli ultimi hanno bisogno, lui c’è. Sempre e comunque. Esattamente come i funzionari del Comune che svolgono un lavoro improbo, tra mille difficoltà e mille tensioni.

«Si può lavorare in silenzio ed umiltà aiutando chi ha più bisogno di noi. Anch’io in gioventù ho dovuto affrontare grossi problemi trovandomi porte sbattute in faccia ed è forse anche per questo che ho dedicato gli ultimi 5 anni della mia vita a chi ha più bisogno…. Ho letto la cartella clinica di Kocis e non potevo credere ai miei occhi e qui mi fermo. Ringrazio come sempre gli uffici competenti, non i politici, per essersi mossi nel verso giusto sperando che tutto possa risolversi nel migliore dei modi», ha affermato Catricalà. Ora spetta all’amministrazione comunale rispettare i patti concordati, con la speranza che questa volta se ne ricordino. Non come l’appuntamento di ieri, dimenticato da tutti quanti….

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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