Tragedia casa riposo Vercelli: chi pensa alle famiglie e chi fa finta di niente…

Dal Sindaco, nel suo discorso di Pasqua, nemmeno un pensiero
Vercelli (13/04/2020 – 13,45) – La vicenda dei troppi decessi alla casa di riposo di Vercelli, come sappiamo, ha varcato i confini cittadini, entrando nei servizi televisivi e negli articoli dei maggiori organi di informazione nazionali. Certamente ne avremmo fatto a meno. Non è quello che si può definire un bel biglietto da visita. Ormai, però, il danno è stato compiuto e toccherà alla Magistratura fare luce su eventuali responsabilità e accertare quello che è accaduto.
Nel silenzio assordante di una città che dimostra, per l’ennesima volta, di preferire chiudere gli occhi, anziché cercare le verità (anche se, magari, potrebbero essere scomode), è accaduto anche che tre consiglieri comunali (Michelangelo Catricalà, Maura Forte e Carlo Nulli Rosso) abbiano voluto ricordare, nei loro pensieri pasquali social, le famiglie degli ospiti che sono deceduti nelle stanze della struttura di piazza Mazzini. Lo hanno fatto, è bene sottolinearlo al fine di evitare strumentalizzazioni dei “soliti noti”, come cittadini e non come rappresentanti politici. Lo hanno fatto, soprattutto, perché sono stati tra i pochissimi a occuparsi della vicenda, andando incontro ad aspre critiche e attacchi volgari e ingiustificati.
Catricalà, ad esempio, ha ricordato il suo “regalo” ai “nonnini” di piazza Mazzini. Accadde a gennaio quando suonò cantò e suonò per tutti loro. Ha sottolineato come il suo non sia «un messaggio politico il mio, anche perché non tocca a me farne in questo momento, è semplicemente il pensiero di chi si sente vicino a tutti coloro che, anche in questo periodo di festa, continuano a soffrire. Tenete duro, c’è tanta solidarietà per voi. Un abbraccio».
Maura Forte, invece, ha scritto che «il pensiero corre subito alle tante vittime del coronavirus, abbiamo perso tutti parenti, amici nel trascorrere delle ultime settimane. Abbiamo perso più di 40 persone tra gli ospiti della Casa di Riposo di piazza Mazzini. Una preghiera va a tutti loro! Un pensiero alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno ancora lottando contro questo nemico invisibile, con l’augurio di vedere al più presto la fine di questa tragedia».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’ex vice sindaco Carlo Nulli Rosso. «Non riesco a scordare quanto accaduto presso la casa di riposo comunale di Vercelli, una tragedia consumata proprio a ridosso della Pasqua , una tragedia che ha colpito i parenti di molti amici a cui va tutto il mio cordoglio; ritengo sinceramente che questo cordoglio e supporto debba arrivare anche dalle istituzioni cittadine, a rafforzare L’Unità di questa comunità tanto colpita», ha esternato l’attuale consigliere comunale. Tutti e tre, insomma, si sono uniti nel ricordo di una tragedia assurda.
Tra le righe è comunque possibile leggere una nemmeno tanto velata critica a chi, invece, avrebbe dovuto (dovuto) dedicare un pensiero a quelle famiglie. Ieri (domenica 12 aprile) il sindaco Andrea Corsaro ha fatto gli auguri di Pasqua ai vercellesi in un breve video social. Nell’arco di 1 minuto e 33 secondi non ha speso una sola parola per chi ha visto andarsene i propri cari, all’interno della struttura di piazza Mazzini, senza nemmeno avere il tempo di metabolizzare quanto accaduto. Non un pensiero. Non una parola. Un fatto che molti vercellesi hanno colto, criticando aspramente sui social tale mancanza di tatto. Esattamente come hanno fatto, tra le righe, con stile e in punta di piedi, Catricalà, Forte e Nulli Rosso. I commenti a tale mancanza da parte del Sindaco (e di chi lo appoggia) lo lasciamo ai lettori. Noi preferiamo far calare un velo pietoso… (Andrea Borasio – ©VercelliNotizie)



