Morti casa riposo Vercelli: indagata anche Chiara Serpieri

Per il dg dell’Asl ipotesi di reato di omissione di atti d’ufficio
Vercelli (30/06/2020 – 22,20) – Il direttore generale dell’Asl di Vercelli, Chiara Serpieri, è stata iscritta nel registro degli indagati in merito all’indagine della Procura della Repubblica sui decessi avvenuti nel periodo di emergenza Covid presso la casa di riposo di piazza Mazzini. L’ipotesi di reato è quella di omissione di atti d’ufficio. Secondo gli inquirenti la dirigente non avrebbe assunto decisioni immediate in risposta alle lettere di allarme che arrivarono tra marzo e aprile da parte della RSA. L’indagine si è concentrata anche sui tempi di attivazione della Commissione di Vigilanza Asl. Alla Serpieri è stato sequestrato anche il telefono cellulare e sono stati perquisiti i suoi uffici di corso Abbiate, sede dell’Asl. Il nome della Serpieri si aggiunge a quelli di Alberto Cottini (direttore della casa di riposo), Sara Bouvet (direttrice sanitaria della RSA), Roberta Petrino (primario del Dea dell’ospedale di Vercelli), di un medico del reparto Rianimazione del nosocomio vercellese e di un operatore del 118, in servizio al Maggiore di Novara. I reati loro contestati andrebbero da quello di omicidio colposo plurimo sino all’epidemia colposa.



