Vercelli: insultata al mercato per aver chiesto di indossare bene la mascherina

E’ accaduto questa mattina, 26 febbraio, a una donna, in piazza Cavour
VERCELLI (26/02/2021 – 15,26) – «Scusi, potrebbe alzare la mascherina, visto che non è a due metri da me?». «Ma stai a casa tua… Vaffanculo». E’ questo, in sintesi, quando sarebbe accaduto questa mattina (venerdì 26 febbraio) a Vercelli, in piazza Cavour, durante il mercato. Protagonisti della vicenda una donna, che ha riportato quanto accaduto sulla sua bacheca social, e un uomo, che ha riferito di essere un ex carabiniere.
I FATTI
Racconta la vercellese: «Mercato, ore 9. Mi stupisco di quanti ambulanti non indossino la mascherina. Guardo delle maglie, a un banco, quando mi si avvicina un uomo con la mascherina sotto il naso». Qui nasce l’alterco: «Gli domando se gentilmente potrebbe alzare la mascherina sul viso, visto che è a meno di un metro da me. La prima risposta è stata “ma io non sono malato”. Gli rispondo che non me ne frega nulla se è malato o meno. Visto che è praticamente attaccato a me gli rinnovo la cortesia di alzarsi la mascherina». E’ in questo momento che volerebbero gli insulti nei confronti della donna, come lei stessa racconta: «Il tizio mi dice di essere un ex carabiniere e di starmene a casa mia se ho paura. Non posso fare altro che rispondergli che proprio perché è stato nell’Arma dovrebbe sapere più degli altri cosa è corretto fare».
“STAI A CASA TU… VAFFANCULO”
A quel punto, sempre secondo il racconto della donna, l’uomo, ridendo, le avrebbe detto di “stare a casa tua”. Accanto a lui la moglie, sbraitante, secondo il racconto della vercellese. Il finale è condito da insulti: «Ho detto all’uomo che era lui a dover stare a casa, che per colpa di gente come lui non ne usciamo più da questa situazione. La risposta è stata un sonoro “vaffanculo”. Ho chiamato il 113 e sia lui che la moglie si sono volatilizzati. Mentre se ne andavano mi hanno ancora mandato a quel paese, spalleggiati da altre persone, anch’esse con la mascherina abbassata o addirittura senza». La donna spiega che «non voglio passare per bacchettona o per rompipalle. Dico solo che esistono, volente o nolente, delle regole in questo periodo che devono essere rispettate. A maggior ragione da chi ha avuto un ruolo importante, come quello di carabiniere. Solo questo. Poteva anche non essere d’accordo e parlarmi con altro tono, tra le altre cose. Invece mi ha pure insultata».
LA POLIZI LOCALE DOV’E’?
Quanto accaduto alla signora, oggi, in piazza Cavour, non è comunque un episodio isolato. Ieri, giovedì 25 febbraio, un lettore ci ha segnalato una situazione del tutto simile accaduta nell’area dell’ex Pisu. Questa volta protagonisti, in negativo, alcuni ragazzini. Anche in questa occasione sarebbero voltai insulti nei confronti di chi avrebbe fatto loro presente che la mascherina andava indossata. Molti, invece, lamentano una scarsa presenza, nonché pochissimi controlli, della Polizia Locale.
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