Sanità

“Ci vuole rispetto per i dipendenti della sanità”

La protesta nella manifestazione della Cgil, Ciasl e Uil

VERCELLI (27.03.2022 – 12.34) – Fp CGIL,CISL Fp e Uil Fpl hanno proclamato lo stato di agitazione nei comparti Funzioni Locali e Sanità Pubblica per richiedere, ai ministeri dell’Economia e delle Finanze e della Pubblica Amministrazione, che siano garantite le risorse necessarie per la copertura degli oneri derivanti dal rinnovo dei CCNL, scaduti il 31 dicembre 2018.

Le motivazioni che stanno alla base della mobilitazione sono: l’esigibilità in tutti i suoi punti del “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” sottoscritto il 10 marzo 2021; la copertura economica del rinnovo dei contratti di comparto, così come oltretutto richiesto da UPI, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e da ANCI. In particolare, a oggi, mancano le risorse necessarie per procedere alla revisione di tutti i sistemi indennitari fermi da oltre dieci anni; per valorizzare la professionalità del personale delle pubbliche amministrazioni attraverso la riforma degli ordinamenti e dei sistemi di classificazione; per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa, rimuovendo i vincoli normativi esistenti.

Per dare forza a queste rivendicazioni le OO.SS. hanno dato avvio a una mobilitazione unitaria il cui obiettivo è avere il rispetto degli impegni assunti con il “Patto del 10 marzo 2021” dai Ministri coinvolti. Per questo lo scorso 25 marzo, ha avuto luogo una giornata di protesta con due presidi: uno presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e uno presso il Ministero della Pubblica Amministrazione.

Nella stessa giornata, si sono svolti analoghi presidi sotto tutte le prefetture del Paese, in maniera tale da rendere esplicita a tutti i livelli istituzionali del Governo, alle lavoratrici e ai lavoratori delle pubbliche amministrazioni, alla cittadinanza tutta, la giustezza delle richieste.



La preoccupazione maggiore, a livello territoriale, coinvolge l’Ospedale di Borgosesia e in particolare la probabile chiusura della Cardiologia che potrebbe diventare un mero ambulatorio, il tutto dopo anni di stillicidio, con reparti gestiti da medici non strutturati, come il Punto Nascite, Pediatria, Anestesia, Pronto Soccorso, Radiologia (nei festivi). Per questo, il 25 marzo si è svolta una manifestazione di protesta davanti al presidio sanitario e anche la Prefettura di Vercelli, a fronte di quanto rappresentato dalle OO.SS., ha ravvisato la necessità di porre in essere tutte le possibili azioni per garantire la qualità del servizio sanitario valsesiano, esprimendo vicinanza e un sincero ringraziamento a tutti gli operatori sanitari per il lavoro svolto in questi anni terribili di Pandemia.

Quella del 25 marzo è stata una prima giornata di protesta alla quale, in assenza di risposte, si aggiungeranno ulteriori mobilitazioni territoriali e nazionali fino al raggiungimento degli obiettivi indicati nel Patto per l’innovazione. Tra le rivendicazioni portate avanti, non va dimenticato che proprio i lavoratori che hanno affrontato in prima linea, la pandemia si troveranno presto senza lavoro: infatti, le assunzioni cosiddette “COVID” erano e sono state a termine, con contratti spesso atipici (interinali – cooperative). I lavoratori della Sanità pubblica e privata, delle RSA sono passati da eroi a lavoratrici e lavoratori dimenticati. In Piemonte, dopo i vari incontri presso l’Assessorato regionale della Sanità, non si è ancora concretizzato un vero percorso di stabilizzazione e le enormi contraddizioni dell’attuale sistema non garantiscono un futuro a tutti lavoratori “COVID” per i quali deve essere garantita un’assunzione con contratto a tempo indeterminato.

FP CGIL (Carmine Lungo, Maria La Terra) – FP CISL (Maurizio Costa, Annabella Pitrotto) – FP UIL (Pier Paolo Balocco, Pier Giorgio Varini)


  

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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