Casa riposo di Trino: bella la festa ma il problema era un altro

Il sindaco Pane pare avere le idee un po’ annebbiate
TRINO (VC) (15.08.2022 – 21.58) – Il sindaco di Trino, Daniele Pane, in questo periodo pare avere le idee leggermente confuse. Appare più nervoso e irascibile rispetto a qualche settimana fa. Anche la campagna elettorale in vista delle politiche starà incidendo, anche se essendo lui di Fratelli d’Italia dovrebbe essere sereno. La vittoria pare certa.
Comunque, il nostro riferimento è alla polemica di Ferragosto sulla casa di riposo Sant’Antonio Abate. Polemica innescata da alcune considerazioni social, prima di Giovanni Tricerri, successivamente di Bruno Ferrarotti. In mezzo la risposta di un consigliere del CdA, Gianni Gennaro, e l’intromissione di Pane. Noi abbiamo fatto solo cronaca, aggiungendo una considerazione sul commento (stonato, confermiamo) del Sindaco.
Questa sera, lunedì 15 agosto, il primo cittadino di Trino ha postato sui social un video e alcune fotografie della bella festa che si è svolta in casa di riposo, taggando (per cui facendo espressamente riferimento) chi scrive e la moglie di Ferrarotti.
Siamo felici che gli ospiti del Sant’Antonio Abate abbiano vissuto qualche ora di serenità e di svago. Ne siamo davvero felici. E’ successa la stessa cosa in quasi tutte le case di riposo della zona, magari anche con un menù più appetibile del solito. Accade da anni e anni.
Il problema, però, non era quello della festa, caro Pane. No. Il problema messo in risalto da Tricerri e Ferrarotti era un altro e riguarda le visite dei famigliari nel giorno di Ferragosto. E dalle fotografie postate non si vede nemmeno l’ombra dei famigliari.
Per cui, va bene la festicciola ma le risposte devono essere date (e non a noi) alle famiglie sul tema delle visite. Capiamo che è difficile accettare le critiche ma fa parte del gioco, soprattutto quando si è al “comando”. Bisogna adeguarsi. Perciò, caro Sindaco, metta da parte la festa e faccia presente a chi di dovere che deve dare delle risposte. Limpide e definitive. E, sia chiaro, non lo scriviamo come pensa lei, Pane, “da faziosi”. Lo scriviamo perché è la realtà: il problema era, e resta, un altro.
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