Sport Valsesia

5 anni di squalifica e richiesta di radiazione per la gomitata all’avversario

La durissima sentenza del Giudice Sportivo nei confronti di Falcioni, giocatore della Juventus Domo

VERCELLI (10.11.2022 – 22.57) – Cinque anni di squalifica e la richiesta di radiazione da “qualsiasi rango e categoria della Figc”. E’ questa la pesantissima sanzione che il Giudice Sportivo ha deciso per Niccolò Falcioni, 25enne giocatore della Juventus Domo, che domenica scorsa si è reso protagonista di un gesto inqualificabile ai danni di un avversario, Gabriele Testori, giocatore della Dufour Varallo.

Falcioni dopo la rete del 3-3, poi divenuto risultato definitivo, dei valsesiani ha colpito con una gomitata in pieno volto il collega, reo solamente di esultare per la rete della sua squadra. Un colpo violentissimo che ha procurato a Testori la rottura di quattro denti e il ricovero in ospedale. L’arbitro, che era girato di spalle, non ha visto nulla di quanto accaduto, così come gli assistenti, ma si è accorto della violenza avvenuta quando ha notato il volto sanguinante del giocatore della Dufour. Falcioni non è stato espulso (proprio perché l’arbitro non ha visto il suo gesto) ma sui social sono comparsi molti video che riprendono perfettamente quanto accaduto. Video che il Giudice Sportivo ha utilizzato come “prova televisiva” per definire la sentenza.


LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DEL GIUDICE SPORTIVO

Nel comunicato ufficiale della Figc, pubblicato oggi, giovedì 10 novembre, si legge che Falcioni viene squalificato fino al 27 novembre 2027 per “condotta violenta di inaudita gravità, del tutto gratuita e non scusabile, nei confronti di un avversario. Nello specifico, al minuto 40′ del secondo tempo di gioco, il Sig. Falcioni veniva ammonito per “condotta antisportiva”. Nel proprio referto, l’arbitro segnalava nella sezione “varie ed eventuali” che sempre al minuto 40′ del secondo tempo di gioco il calciatore n. 6 della Dufour Varallo, Sig.  Gabriele Testori, perdeva vistosamente sangue dalla bocca a seguito di un colpo al volto, evento avvenuto al di fuori del suo campo visivo; a fine partita, la Società comunicava al direttore di gara che il giocatore aveva subito danni all’arcata dentale e si era recato al Pronto Soccorso per le cure del caso. Nel proprio supplemento di rapporto l’arbitro ha specificato che i due eventi sono correlati: egli infatti nelle ridette circostanze di luogo e tempo, dopo aver convalidato la rete del momentaneo vantaggio della Società ospite e mentre si dirigeva verso centrocampo per la ripresa del gioco, scorgeva un movimento del giocatore n. 3 della Juventus Domo Sig. Falcioni che faceva cadere a terra il n. 6 avversario, Sig. Testori.  Non avendo da subito compreso la gravità del gesto, l’arbitro ammoniva il Falcioni; quando però si avvicinava al Sig. Testori per sincerarsi delle sue condizioni, si avvedeva che il giocatore colpito sanguinava copiosamente ed i suoi compagni di squadra riferivano di una gomitata ricevuta dal Sig. Falcioni. L’arbitro dichiara nel supplemento di rapporto di aver quindi compreso che si trattava di condotta violenta e non di condotta antisportiva, ma di non aver proceduto con l’espulsione del giocatore non avendo veduto direttamente né lui né i suoi assistenti il gesto. Tuttavia, la condotta del Sig. Niccolò Falcioni è stata ripresa da più persone ed è divenuta nota a tutti, dato che il video della sua violenta ed ingiustificabile gomitata volontaria al volto del Sig. Testori, “reo” di aver esultato per il momentaneo vantaggio della sua squadra, è stato pubblicato sui siti web delle maggiori testate giornalistiche sia locali che nazionali, sportive e non”.

La radiazione del giocatore della Juventus Domo viene richieste nel finale della sentenza: “La gravità del gesto del Sig. Niccolò Falcioni, e le sue conseguenze sia a breve che lungo termine per la stessa vita quotidiana della vittima, non possono ad opinione di questa Giudice passare inosservate ed impunite solo perché fortuitamente non immediatamente percepite dal direttore di gara e dai suoi assistenti.  Inoltre, la scelleratezza e la gratuità della condotta violenta perpetrata, inaccettabile da parte di uno sportivo che si voglia ritenere degno di tale appellativo, impongono l’adozione della sanzione della squalifica ed inibizione nel suo massimo edittale, ossia 5 anni, con richiesta di radiazione del tesserato Niccolò Falcioni da qualsiasi rango e categoria della FIGC”.


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Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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