Piemonte Politica

Segreteria Regionale PD: si candida Domenico Rossi

Il consigliere regionale ufficializza la sua candidatura

TORINO (20.01.2023 – 17.46) – Il consigliere regionale del PD Domenico Rossi rompe gli indugi e ufficializza la sua candidatura a segretario regionale del partito.

«Da tempo si parla di me come possibile segretario regionale del Partito Democratico, oggi ufficializzo la mia candidatura» – dichiara Rossi – «Un percorso condiviso con tanti amici dentro e fuori dal partito perché dobbiamo essere “mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera”, citando Alexander Langer. Questo è il senso profondo della mia candidatura: la volontà di rafforzare un legame con la comunità piemontese riunendo e valorizzando tutte le anime che si ritrovano nel Partito Democratico».


“AL CONGRESSO NAZIONALE SOSTERRO’ STEFANO BONACCINI”

«Al congresso nazionale sosterrò Stefano Bonaccini. Lo farò “da sinistra” insieme a tante e tanti compagni di viaggio, ma so che serve il contributo di tutti. Stimo moltissimo Gianni Cuperlo e mi riconosco in molte proposte di Elly Schlein e in parte del suo percorso. Abbiamo bisogno, nel Paese come in Piemonte, di tutte le migliori forze perché stiamo attraversando un passaggio molto stretto: servono coraggio e senso di responsabilità per ridefinire l’identità del partito e portare un forte rinnovamento, senza rinnegare o buttare via tutto il passato», aggiunge il rappresentante Dem.

«Per questo penso ad un PD capace di radicarsi sempre più sul territorio, di avvicinarsi alle persone e di costruire insieme un orizzonte di giustizia sociale e ambientale. Per  il cambiamento, soprattutto in democrazia, serve l’impegno di ciascuno di noi. Un Partito Democratico che si confronti al suo interno sui temi e non solo su ruoli e candidature» – continua il consigliere regionale – «Per questo alcune sfide sono imprescindibili e prioritarie nella mia proposta a partire da un progetto chiaro e riconoscibile che si occupi dei problemi reali dei piemontesi: liste d’attesa e impoverimento della sanità pubblica, record per il consumo di suolo, livelli di inquinamento altissimi, lavoro povero per troppe categorie, un trasporto pubblico locale inesistente soprattutto per chi abita nelle aree interne, un’assenza di programmazione e visione che rallenta anche la crescita economica. Tutte battaglie che in questi anni ho portato avanti in Consiglio Regionale insieme ai colleghi del gruppo consiliare».


IL PROGRAMMA ELETTORALE DI ROSSI

Rossi tratta anche dei temi che caratterizzeranno il suo programma elettorale: «Occorre valorizzare i territori. Torino è importante, ma il Partito Democratico regionale deve trovare il modo di valorizzare il lavoro prezioso e fondamentale dei tanti militanti e amministratori che lavorano in tutte le altre province piemontesi. Le politiche regionali vanno decise insieme: con Torino, Cuneo, Alessandria, Asti, Novara, Vercelli, Biella e il Verbano-Cusio-Ossola. Abbiamo un patrimonio prezioso costituito dai circoli e dalle segreterie provinciali con i quali il livello regionale deve avere un rapporto costante e anche di servizio per sostenere lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di progettualità innovative».

«Obiettivi che si possono raggiungere solo riscoprendo speranza e partecipazione. La prima, ce lo dice il Censis, scompare dall’orizzonte degli italiani che guardano al futuro con paura. Il Partito Democratico deve essere il luogo dell’innovazione non il custode dell’esistente come troppo spesso è stato percepito in questi anni. La seconda è in crisi. Meno persone votano. Pochi si iscrivono ai partiti. Ma anche l’associazionismo è in crisi. Dobbiamo “esplorare le frontiere” per capire come fare per tornare a essere interlocutori di chi in questi anni non ci crede più. Servirà immaginazione, creatività e capacità di rottura dei vecchi schemi. Ma da qui dobbiamo passare».

«Infine, la sfida generazionale. Non mi rassegno, anche per la mia storia personale, all’idea che i giovani siano pochi o non siano interessati a ciò che facciamo. Dipenderà anche dalle proposte che saremo capaci di fare e dalla testimonianza di adulti e gruppi dirigenti. Facciamo nostre le parole di Sandro Pertini: “I giovani non hanno bisogno di sermoni. I giovani hanno bisogno di esempi di onestà, coerenza e altruismo”. Servono sfide grandi, sogni condivisi e la capacità organizzativa di offrire uno spazio di partecipazione che abbia un senso».


“UN PROGETTO CHE SIA CONDVISO, NON INDIVIDUALISTA”

La chiusura di Rossi è dedicata a un progetto che sia condiviso, non individualista: «Rompo gli indugi e ufficializzo la mia candidatura ringraziando tutti coloro che mi stanno accompagnando in questo percorso e invitando al dialogo tutte le anime del partito: c’è bisogno di tutti, nessuno escluso.  Mi rivolgo a tutte e a tutti al di là delle posizioni nazionali. Nelle prossime ore metterò a disposizione una bozza del documento “NELLE NOSTRE MANI… Il futuro è un luogo meraviglioso”, che mi auguro diventi un punto di partenza per l’elaborazione di un progetto condiviso. Proviamo a capire se c’è una condivisione del progetto, parziale o totale, e se ci sono le condizioni per fare un percorso comune. Io ci credo. Per me la priorità è il Piemonte. E, se sarò segretario, sarò garante di tutte e tutti. Ciò che succederà dipende anche da noi: possiamo essere soggetti, protagonisti del cambiamento. Dobbiamo parlare non solo a chi è nostro elettore, ma chi sta fuori dal partito, a chi si è allontanato o a chi si avvicina alla politica per la prima volta con l’obiettivo di arrivare pronti all’appuntamento delle elezioni regionali del 2024».


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Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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