Ispezione viadotto tra Doccio e Roccapietra: “E’ sicuro, nessun allarme”

Verifiche dei Vigili del Fuoco.
VERCELLI – «Oggi, venerdì 24 agosto, alla presenza dei Vigili del Fuoco di Vercelli, che ringrazio per la disponibilità e preziosa collaborazione, abbiamo effettuato un ulteriore sopralluogo al viadotto tra Doccio e Roccapietra. È il quarto nel giro di pochi giorni ma quando si parla di sicurezza è sempre meglio non lesinare. L’ispezione ha confermato quanto già in precedenza comunicato. Le condizioni del manufatto richiedono una manutenzione, già peraltro prevista, come la richiedono tanti ponti della provincia ma non vi è il rischio che possa “da un momento all’altro cadere”». Queste le parole del Consigliere provinciale delegato alla viabilità, Pier Mauro Andorno, a margine dell’ultimo controllo, effettuato in data odierna, al ponte tra Doccio e Roccapietra.
“La popolazione stia tranquilla”.
«Spero – dice Andorno – che la verifica di oggi, sommata alle tre precedenti, riesca a tranquillizzare la popolazione sulla percorribilità in sicurezza del viadotto. Le immagini del degrado superficiale dei pulvini non devono trarre in inganno, al momento sussistono le necessarie condizioni di sicurezza. Con riferimento poi alla presunta pericolosità cui sarebbero sottoposti gli avventori che si trovano a passare sotto il ponte, d’intesa con i Vigili del Fuoco abbiamo ritenuto, a scopo del tutto precauzionale, di delimitare alcune colonne».
“Gli amministratori non creino allarmi”.
«A questo proposito – chiude Andorno – visto che le porzioni di aree sottostanti il ponte sono in territorio comunale, invito gli amministratori che vi riscontrassero gravi pericoli e minacce all’incolumità pubblica e alla sicurezza urbana a ricorrere non a dichiarazioni di pubblico allarme ma all’art. 54 del Testo Unico degli Enti Locali che prescrive ai Sindaci dei Comuni interessati di adottare ordinanze urgenti per vietare il passaggio. Dire che c’è un pericolo grave ed imminente e non emettere ordinanze è quantomeno incauto per un amministratore che ha a cuore gli interessi della collettività».
La Provincia ha avviato contestualmente e in via precauzionale la formale procedura per fare, quanto prima (potrebbe accadere già tra due settimane), alcune prove sui materiali e di carico sulla struttura per eliminare ogni possibile dubbio.
24/08/2018 – 21,15



