Cultura

Gianni Tolentino e Vercelli, amore a prima vista

Lo stilista milanese affascinato dalle bellezze della nostra città

VERCELLI (24.04.2023 – 13.01) – Gianni Tolentino, stilista di fama internazionale, vincitore del Leone d’ oro a Venezia per gli abiti del ‘700, dopo il meraviglioso dipinto ispirato al glicine secolare che impreziosisce  la facciata di Palazzo Tartara – opera  che sta riscuotendo  un notevole successo a giudicare dagli inviti per le mostre e le trasmissioni televisive – omaggia ancora Vercelli con un’ altra interessante iniziativa.

Il poliedrico artista, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Brera, formatosi nel prestigioso Istituto Marangoni di Milano e presso stilisti come Dior, Mila Shon e Pucci, è rimasto affascinato dalle bellezze artistiche della nostra città: dalla Torre dell’Angelo a Piazza Cavour,  dalla Cattedrale di Sant’ Eusebio alla  Chiesa di San Cristoforo,  dal Museo Leone,  Museo  Borgogna,  Museo del Duomo al  Polo Espositivo Arca fino  al Salone Dugentesco.


IL ROSONE DELLA BASILICA DI SANT’ANDREA

Un particolare più di tutti ha catturato lo sguardo  del Maestro Tolentino:  il rosone della Basilica di Sant’Andrea,  che l’esteta ha voluto dipingere per l’eleganza della sua forma e la  delicata raffinatezza cromatica, fissando nel tempo il ricordo dell’ emozione vissuta.

Gianni Tolentino dimostra così ancora una volta  il suo affetto per la nostra città e la sua voglia di sperimentazione artistica e  di incantare con le sue atmosfere fiabesche, magiche, sospese  tra leggerezza e profondità,  qualità che lo hanno sempre contraddistinto  negli anni rendendolo  stilista ricercato, pittore, illustratore, illustre costumista,  consulente di teatri lirici e produzioni cinematografiche e anche designer.

E’ stato infatti  molto apprezzato  al  Salone del Mobile di Milano un suo divano in velluto,  dalle quattro tonalità di rosso,  successivamente collocato nell’ atelier nel prestigioso Palazzo d’Adda di via Manzoni  assieme a delle lampade realizzate  sempre da Tolentino,  un arazzo su base di velluto dipinto a mano  raffigurante un uccello del paradiso su un ramo di pesco, il tutto impreziosito da una cornice di Swarovski.

Su tutti gli elementi d’arredo –  sempre dipinte a mano –  spettacolari immagini della città meneghina riportate tra l’altro anche su coloratissimi  foulard andati a ruba in occasione  di Expo 2015.

Chissà che in futuro questo stilista che ha  da sempre valorizzato le bellezze femminili, vestito i nomi più rappresentativi del mondo della cultura (da Carla Fracci ad Oriella Dorella, da Valentina Cortese a Marina Lante della Rovere, da Katia Ricciarelli a Renata Tebaldi, dalla contessa Donatella Pucci Blunt a Erika Blant),  portando la moda “made in Italy “ ai livelli più alti in Italia e a calcare le passerelle più ambite nel  mondo,  non dissemini  anche qualcuna delle tante sfumature delle bellezze vercellesi, con i suoi riflessi di luce o i “riflessi d’ ombra”, dialogando cosi con i nostri talentuosi artisti vercellesi.


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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