Sospesa per 30 giorni l’autorizzazione alla Piccola Opera Charitas

La deliberazione dell’Asl, pubblicata sul sito web, è del 12 giugno
VERCELLI (28.06.2023 – 22.51) – La deliberazione (numero 622) dell’Asl è dello scorso 12 giugno e recita: “Sospensione dell’autorizzazione al funzionamento del presidio Fondazione Piccola Opera Charitas, con sede in Vercelli, via Rosanna Re n. 2”. Una decisione che lancia ombre anche a livello occupazionale sulla struttura che ospita un considerevole numero di ospiti.
Nel documento si legge, testualmente, che “con Deliberazione del Direttore generale n. 180 del 21/02/2017 il presidio “Fondazione Piccola Opera Charitas” di Vercelli è stato autorizzato al funzionamento per 47 posti letto di Residenza Assistenziale (RA), 12 posti letto di Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) e 6 posti letto di nucleo Comunità Alloggio Socio-assistenziale (CASA), in capo al legale rappresentante dell’ente morale “Piccola Opera Charitas”; con verbale di sopralluogo del 1 giugno 2023, acquisito al protocollo aziendale al n. 31593 del 05/06/2023, la Commissione di vigilanza ha rilevato inadempienze gestionali e inadeguatezze strutturali, reiterate rispetto a quanto già valutato in sede di sopralluogo il 16/05/2022”.
“Dato atto che con verbale del 6 giugno 2023, acquisito al protocollo aziendale al n. 32240 del 06/06/2023, la Commissione di vigilanza in seduta collegiale, alla luce del sopralluogo del 01/06/2023, considerando quanto sopra, ha deciso di sospendere il titolo autorizzativo, fissando un termine perentorio di 30 giorni per la risoluzione delle criticità rilevate, pena la revoca del titolo autorizzativo medesimo per tutte le tipologie di ospiti accolti in struttura (RA, RSA, nucleo CASA). Le criticità gestionali risolvibili con decorrenza immediata andranno immediatamente sanate. Ritenuto, pertanto, di procedere alla sospensione dell’autorizzazione al funzionamento del presidio “Fondazione Piccola Opera Charitas” di Vercelli. Evidenziato che ai sensi dell’art. 28, comma 2 bis, della L.R. n. 1 dell’08/01/2004 e s.m.i.: la sospensione del titolo autorizzativo consiste nel blocco di nuovi ingressi, con la permanenza dell’obbligo da parte del titolare dell’autorizzazione di garantire la continuità delle prestazioni socio-sanitarie erogate a tutela degli ospiti presenti in struttura”, si legge ancora nella Deliberazione dell’Asl, pubblicata sul sito aziendale.
La decisione finale è riportata in sette punti: “Per quanto esposto in premessa: 1. di sospendere l’autorizzazione al funzionamento del presidio “Fondazione Piccola Opera Charitas”, avente sede in Vercelli, Via Rosanna Re n. 2, con il blocco di inserimento di nuovi ospiti; 2. di stabilire il termine perentorio di 30 giorni per la risoluzione delle criticità rilevate, pena la revoca del titolo autorizzativo; 3. di stabilire tuttavia che le criticità gestionali risolvibili con decorrenza immediata andranno immediatamente sanate; 4. di dare atto che la presente deliberazione verrà trasmessa agli Enti e Servizi interessati e al competente settore della Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte; 5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta ex se l’assunzione di alcun onere di spesa; 6. di inviare il presente provvedimento al Collegio Sindacale per quanto di competenza; 7. di dichiarare il presente provvedimento immediatamente esecutivo, ai sensi dell’art. 21-quater comma 1 della legge 241/1990 e s.m.i.”.
Nei prossimi giorni cercheremo di capire cosa è accaduto di così particolarmente grave da portare il Servizio Vigilanza ad assumere una decisione del genere.



