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Amnesty Vercelli: “8 marzo 2021 – Il sesso senza consenso è stupro”

Rilanciata la campagna #iolochiedo

VERCELLI (08.03.2021 – 19.52) – In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, Amnesty International – Vercelli,  rilancia la campagna #iolochiedo, rinnovando l’appello alla ministra della Giustizia affinché la legislazione italiana si adegui alle norme internazionali, stipulate con la Convenzione di Istanbul del 2011, e modifichi l’articolo 609-bis del codice penale per considerare reato qualsiasi atto sessuale senza consenso.

La violenza sessuale è diffusa e sistemica in tutto il mondo. Non ci sono paesi in cui le persone vivano libere dalla sua minaccia e nessun genere o gruppo di persone è esente dai suoi effetti distruttivi. Pur riconoscendo che ogni forma di violenza sessuale, indipendentemente dal sesso, dal genere della vittima, è importante come problema di godimento dei diritti umani, la campagna di Amnesty International  #Iolochiedo si concentra su una forma di violenza sessuale, lo stupro di donne e ragazze, poiché queste sono colpite in modo sproporzionato da questa violazione.

Si tratta di una violazione di diritti umani fondamentali – diritto alla libertà, all’integrità fisica e psichica, all’autonomia sessuale, alla salute, alla sicurezza – di cui si hanno testimonianze fin dall’antichità, ma su cui è calato a lungo un velo di tolleranza e di omertà sulla scena pubblica e culturale, fino alla seconda metà del secolo scorso quando un grande movimento soprattutto femminile lo ha portato alla ribalta del dibattito pubblico.

Nonostante gli obblighi degli Stati in base al diritto internazionale e regionale in materia di diritti umani sul tema della violenza sessuale, un dato emerge in maniera sconcertante: recenti indagini statistiche hanno rilevato che talune forme di violenza fisica e sessuale sono in diminuzione, come i palpeggiamenti, mentre lo stupro è la forma di violenza più persistente.

Secondo l’ISTAT (rilevazione del 2019), persiste il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza sessuale subita. Addirittura il 39,3% della popolazione ritiene che una donna sia in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Anche la percentuale di chi pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire è elevata (23,9%). Il 15,1%, inoltre, è dell’opinione che una donna che subisce violenza sessuale quando è ubriaca o sotto l’effetto di droghe sia almeno in parte responsabile.  Per il 10,3% della popolazione spesso le accuse di violenza sessuale sono false (più uomini, 12,7%, che donne, 7,9%); per il 7,2% “di fronte a una proposta sessuale le donne spesso dicono no ma in realtà intendono sì”, per il 6,2% le donne serie non vengono violentate. L’1,9% ritiene che non si tratta di violenza se un uomo obbliga la propria moglie/compagna ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà.

È sulla base di queste premesse che Amnesty International  ribadisce le preoccupazioni che accompagnano la campagna #Iolochiedo e le richieste al nuovo Governo affinché modifichi la normativa vigente a maggior tutela delle donne.

Per ulteriori informazioni sulla campagna #Iolochiedo: https://www.amnesty.it/campagne/iolochiedo/

Per firmare l’appello #Iolochiedo: https://www.amnesty.it/appelli/il-sesso-senza-consenso-e-stupro/

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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