Agenti di commercio: Valter Ricci rieletto nel Consiglio Nazionale

Conferma anche per Petranzan alla presidenza nazionale
VERCELLI (11.11.2022 – 18.42) – Si è svolta venerdì 4 novembre l’assemblea elettiva di Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, 100 associazioni territoriali presenti in tutta Italia.
Alberto Petranzan è stato rieletto presidente nazionale, mentre il Presidente Fnaarc della Provincia di Vercelli Valter Ricci è stato rieletto nel Consiglio Nazionale Fnaarc per i prossimi cinque anni (2022 -2027).
«Viviamo un momento di grande incertezza economica» – afferma Petranzan – «ma come durante i mesi più difficili della pandemia gli agenti e rappresentanti di commercio non si sono risparmiati per sostenere con il loro impegno l’attività delle tante medie e piccole imprese del nostro Paese, siamo pronti anche in questa fase a dare il nostro contributo. Fnaarc è il punto di riferimento della categoria. Dobbiamo dialogare con le aziende mandanti per affrontare e superare insieme le difficoltà del mercato». Primo punto di questo dialogo è il rinnovo degli accordi economici collettivi con le associazioni d’impresa.
«Per ridisegnare e valorizzare – spiega Petranzan – la figura dell’agente di commercio che, nel tempo, si è costantemente aggiornata».
In Italia gli agenti e rappresentanti di commercio sono oltre 211 mila, in calo rispetto al 2019, l’anno pre-Covid, quando erano 224 mila, ma con un ruolo che si mantiene centrale per l’economia perché attraverso di essi si intermedia il 70% del Pil.
Grande attenzione, quindi, da parte di Fnaarc all’evoluzione della professione: «Con la crescita dell’ecommerce – sottolinea Petranzan – deve essere garantito il diritto delle provvigioni per gli ordini comunque effettuati dall’agente e chiusi online. Ed occorre anche una migliore regolamentazione per le tante attività accessorie richieste agli agenti e rappresentanti di commercio nello svolgimento del loro lavoro di promozione».
Altro capitolo importante è il fisco. Fnaarc punta all’innalzamento del tetto del regime forfetario e chiederà al nuovo Governo e al Parlamento un’interlocuzione con l’obiettivo di adeguare finalmente il tetto di deducibilità dell’auto: «Valori fermi ormai da troppi anni. L’automobile è uno strumento fondamentale per gli agenti e rappresentanti di commercio, un vero e proprio secondo ufficio – ricorda Petranzan – ogni anno percorriamo mediamente con l’auto 60.000 chilometri».



